Pubblicità

Fondazione The Bank

Pubblicità

Fondazione The Bank

RedazioneRedazione
Bassanonet.it

Musica

Bassan, mia dolse

Stefano Artuso, giovane cantautore bassanese, scrive una serenata sulle note di una romantica Bassano.

Pubblicato il 09-03-2022
Visto 4.838 volte

Pubblicità

Fondazione The Bank

“Bassan, mia dolse Bassan. Masa poche canson i te gà dedicà”. In effetti sono troppo poche le canzoni dedicate ad una città come Bassano del Grappa, dove la Brenta bagna le rive e il Ponte di legno collega strade e cuori. Stefano Artuso conosce bene l’amore che scorre tra i san pietrini delle vie e questo suo sentimento è fortemente intessuto tra le parole della sua ultima canzone intitolata “Bassan, mia dolse”.
Il giovane bassanese, già conosciuto come uno dei due fondatori di “Ponteveciogram”, pagina Instagram goliardica che guarda con ironia a luoghi e personaggi della cittadina, ora mostra il suo lato più romantico. In questa serenata, infatti, si legge l’emozione nel vivere un centro storico tra le mani della donna che si vuole avere al proprio fianco, passeggiando con il vento bassanese che punge le guance e il rumore dell’acqua che scorre sotto il ponte.
“Si tratta di un’idea nata a dicembre 2020 e la sua produzione doveva avvenire già nella primavera seguente, ma ho voluto avere pazienza, perché unire il sentimento con la lingua non è stato facile”. Infatti la canzone ha un’altra peculiarità, una di quelle che non ci si aspetterebbe da un giovane cantautore come Stefano: è scritta in dialetto veneto.

Stefano Artuso

“Credo sia importante che la tradizione venga portata avanti e, perché questo avvenga, sicuramente la lingua è una delle parti essenziali del processo. Spesso, infatti, il dialetto viene confinato in un recinto che isola un certo ambiente, ma credo sia importante che venga portato avanti per mettere in mostra il nostro passato con orgoglio”. Proprio su questa stessa linea si staglia anche una volontà profonda di Stefano, quella che la sua canzone rimanga nei cuori della gente, “vorrei entrare in un’osteria tra una decina d’anni e sentirla cantare dai ragazzi in festa, un segno che mi darebbe la certezza di aver fatto le radici nella cultura popolare”.
Una preghiera a Bassano, un inno alla città di “non far la stupida”, ma anche una speranza di valorizzare un territorio che lascia sempre con il fiato sospeso.

youtu.be/7DmTGFpX7MQ

Pubblicità

Fondazione The Bank

Più visti

1

Attualità

03-01-2026

Cassola potenzia la videosorveglianza

Visto 8.067 volte

3

Imprese

03-01-2026

Imprese e Manovra 2026: luci e ombre per l'artigianato

Visto 4.404 volte

4

Cineforum

04-01-2026

L'attualità, in Mondovisioni

Visto 3.656 volte

5

Teatro

02-01-2026

In scena al Vivaldi, Per futili motivi

Visto 3.649 volte

6

Musica

03-01-2026

Uglydogs inaugura il programma 2026 al Revolution

Visto 3.596 volte

7

Manifestazioni

02-01-2026

La Nona di Beethoven fa il "sold out"

Visto 2.764 volte

8

Manifestazioni

05-01-2026

Dj on Ice e curling: Marostica saluta il Natale

Visto 1.631 volte

9

Calcio

05-01-2026

Bassano, la Befana a Legnano

Visto 1.618 volte

1

Attualità

11-12-2025

Aperto a Bassano l’Emporio Solidale “Ulivo”

Visto 12.754 volte

2

Attualità

20-12-2025

Verso la riapertura del Caffè Italia

Visto 11.931 volte

3

Politica

24-12-2025

Manovra di bilancio, fondi a Bassano

Visto 10.039 volte

4

Attualità

21-12-2025

Agrovoltaico, cresce la contestazione a Rosà

Visto 9.871 volte

5

Attualità

20-12-2025

Scacco al degrado

Visto 9.825 volte

6

Attualità

24-12-2025

Ztl, stretta festiva in centro storico

Visto 9.824 volte

7

Cronaca

20-12-2025

Cassola, tolleranza zero sull'azzardo

Visto 9.697 volte

8

Attualità

12-12-2025

Premio Architettura Bassano: proclamati i vincitori 2025

Visto 9.621 volte