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Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
La fiaba piena di vita di Arpalice
Sarà visitabile fino al 9 gennaio la mostra dedicata a vita e opere di Arpalice Cuman Pertile ospitata al Castello inferiore di Marostica. A corredo del progetto un corollario di iniziative
Pubblicato il 18 nov 2021
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Marostica “Città delle Fiabe”, la città di Prospero Alpini e di Arpalice Cuman Pertile.
È quella di quest’ultima, una donna fuori dall’ordinario che avrebbe potuto benissimo essere la protagonista di una fiaba e che invece ha lasciato un segno e tracce importanti nella Storia e nella realtà, quella che vuole celebrare una mostra importante ospitata nelle sale del Castello Inferiore inaugurata sabato scorso (l’esposizione sarà visitabile negli orari di apertura del Castello fino al 9 gennaio, l’ingresso è libero).
Sulle tracce di Arpalice, tra passato e futuro è un’esposizione frutto di due anni di lavoro condotto dall’assessorato alla Cultura di Marostica con Liliana Contin e Roberto Bertacco insieme all’Università degli adulti e degli anziani, un progetto che ha coinvolto la Biblioteca Bertoliana e il liceo “A. Fogazzaro” di Vicenza. Da Vicenza, dove la poetessa ebbe una cattedra di insegnamento dopo l’esperienza torinese, sono arrivati appositamente per la mostra importanti prestiti che contribuiscono a mettere in luce l’ampio respiro della cultura e del mondo di Arpalice Cuman Pertile. Vissuta a cavallo tra Ottocento e Novecento, prima donna laureata a Marostica, Arpalice si è dimostrata fin dalla giovinezza intraprendente e libera; era colta, amante dei libri e del teatro; ha conosciuto e frequentato personalità come Antonio Fogazzaro, Paolo Lioy, Fedele Lampertico; fu un’insegnante che amava la gioventù e la pedagogia; una scrittrice che rivolgendosi nelle sue opere all’infanzia ha sempre prestato molta attenzione al rapporto tra testo e illustrazione, una cura che l’ha portata a collaborare con importanti artisti del suo tempo. Il concorso “Marostica Città di fiabe”, a lei intitolato, giunge quest’anno al traguardo della trentesima edizione ed è un premio molto vitale a livello nazionale nel campo della letteratura per l’infanzia.
l'inaugurazione della mostra dedicata ad Arpalice Cuman Pertile, a Marostica (a sx Liliana Contin)
La città di Marostica in questa occasione celebrativa le ha dedicato anche un’opera figurativa, un affresco realizzato sulla facciata della scuola primaria il cui soggetto è stato scelto tra 124 bozzetti progettati da studenti dei licei artistici, messo in opera da un team di architetti.
Oltre a un appuntamento in programma per oggi, 18 novembre, dedicato all'arte dell'affresco con Vico Calabrò e i Maestri Roberto Meneguzzo e Andrea Toffoli, il 3 dicembre, alle ore 17, nella Sala consiliare del Castello inferiore Liliana Contin e Giuseppe Muraro terranno una conferenza dal titolo "Arpalice Cuman Peertile tra storia e attualità".
Parliamo del progetto con Liliana Contin, tra i curatori della mostra.
“Tra passato e futuro”, dice la titolazione della mostra: quali aspetti che attraversano il tempo ha messo più in luce il progetto?
Mai come quest’anno il passato, in questo caso la vita e l’opera di Arpalice Cuman Pertile, ha avuto uno spazio di ricerca così approfondito, abbiamo creato una sorta di “Archivio della Memoria” in cui raccogliere materiale documentario, testimonianze scritte e orali. La ricerca è stata portata avanti dal Gruppo Storia, che fa capo all’Assessorato alla cultura, in collaborazione con l’Università degli adulti e anziani di Marostica, i cui corsisti si sono attivati per raccogliere testimonianze, interviste, ricordi di persone che hanno avuto la fortuna di conoscerla.
Il futuro è rappresentato dai giovani studenti dei licei d’arte che hanno partecipato al Concorso per la realizzazione di illustrazioni di alcune opere di Arpalice e di autori che hanno vinto il premio. Le quattro opere vincitrici, che illustrano due racconti dell’Arpalice e due dei concorrenti del premio, sono stati rappresentati nell’affresco realizzato nel cortile della scuola primaria a lei dedicata. In una sala della mostra sono esposti i bozzetti dei ragazzi.
Quali tracce sono emerse dal passato che erano poco note sul territorio?
La figura di Arpalice Cuman Pertile, nel corso degli anni, è stata studiata sia dall’insegnante Lidia Toniolo Serafini, a cui va il merito di avere fondato il premio a lei dedicato, sia dal professor Gianni Giolo, che ha curato un numero dell’“Illustre Bassanese” nel 2008.
Noi abbiamo sondato gli archivi alla ricerca di documenti e abbiamo trovato testimonianze inedite che ci hanno confermato il valore di questa scrittrice, per esempio i rapporti con i grandi personaggi vicentini del tempo, grazie a lettere conservate presso l’archivio della Biblioteca Bertoliana, ma anche la sua attività di docente presso dell’Istituto Fogazzaro dove insegnò per diversi anni. Molto interessanti i rapporti con le case editrici e la scelta delle “figure”, così fondamentali per lei, affidate ad artisti e illustratori tra i più importanti del tempo. Abbiamo compreso quanto fosse importante per Arpalice l’insegnamento, una vera e propria “vocazione educativa” che coltivò per tutta la vita, con la consapevolezza di quanto fosse fondamentale, soprattutto in quel contesto storico, istruire tutti, non solo i bambini anche gli adulti. A questo proposito abbiamo rintracciato alcuni testi delle conferenze da lei tenute per le Scuole Libere Popolari, di una straordinaria modernità e i libretti della “Biblioteca Circolante per le operaie”, conservati presso l’Istituto Fogazzaro.
La ricerca ci ha confermato lo spessore e la profondità culturale di una scrittrice che, per mantenere la sua integrità morale, ha fatto delle scelte coraggiose che hanno condizionato la sua vita e, nello stesso tempo, è scaturito il ritratto di una donna moderna, veramente all’avanguardia, consapevole del ruolo della donna nella società. Non dobbiamo dimenticare che lei affrontava questi argomenti nella prima metà del Novecento.
Il premio “Marostica Città di fiabe” ogni anno continua a portare impulso culturale in città.
Sì, è vero, il Premio è sempre un’occasione importante per Marostica, nel tempo poi è cresciuto d’importanza, la giuria è composta da eminenti esperti e scrittori per l’infanzia e anche quest’anno hanno partecipato tantissimi concorrenti, da tutta Italia. E poi il Premio è sempre un’occasione per parlare di letteratura per l’infanzia e non solo, grazie anche agli eventi collaterali organizzati ad hoc.
Quest’anno si celebrano i 700 anni dalla morte di Dante, anche Arpalice ha dato il suo contributo alla divulgazione e alla conoscenza della Divina Commedia.
Arpalice nel 1932 pubblicò per la casa editrice Bemporad, La vita di Dante e la Divina Commedia, narrate ai piccoli italiani, una versione molto interessante in cui raccontava non solo il viaggio di Dante, ma anche la sua vita per far comprendere meglio ai piccoli l’“uomo” Dante. Appassionata dantista, Arpalice voleva suscitare nei bambini e nei ragazzi curiosità e interesse per il grande poema, rendendo il linguaggio di Dante semplice e chiaro, ma riportando anche le terzine più poetiche e significative. Condivideva le indicazioni di Giuseppe Lombardo Radice di rendere la grande letteratura accessibile agli umili, al popolo e anche ai bambini, non mancando di mettere in evidenza il senso di giustizia e di libertà, la morale, la religiosità intima del grande poeta.
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