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Pubblicato il 27-08-2021 07:25
in Teatro | Visto 3.453 volte

A teatro, costruttori di spazio e di futuro

Operaestate Festival propone quattro spettacoli, in questo venerdì di fine agosto di B.Motion Teatro

A teatro, costruttori di spazio e di futuro

da Pandora, Teatro di Gordi, foto di Noemi Ardesi

Operaestate Festival propone quattro spettacoli, per questo venerdì di fine agosto di B.Motion Teatro.
Inizio alle ore 18.30, al Teatro al Castello “Tito Gobbi”, con Il cielo sopra Bassano del Grappa, progetto che invita a sperimentare un modo nuovo di guardare e sentire la città grazie alle voci e alla drammaturgia delle compagnie Anagoor, Sotterraneo e Massimiliano Civica, impegnate in una produzione de La Piccionaia.
Nell'offerta artistica, un percorso di frammenti d’autore sul tema del desiderio di ritornare a percorrere lo spazio pubblico dopo l’esperienza della quarantena “a distanza di sicurezza”, con l’utilizzo di radiocuffie: ad agire infatti, saranno solo gli spettatori che ascolteranno le voci degli attori, rispettando la distanza di sicurezza e indossando la mascherina. Ogni artista ha lavorato da casa, lontano dall’aspetto fisico del luogo: ognuno di loro ha usato solo Google Street View, ma anche la propria memoria e quella dei testimoni che ha scelto. A guidare ciascuno, una promessa: anche finito l’isolamento la sua presenza sarà solamente sonora. I passanti inconsapevoli, nel frattempo, diventeranno comparse di uno spettacolo che si svolge sul palcoscenico dello spazio urbano.
L’esperienza teatrale sarà replicata anche sabato 28 agosto, alle ore 18.30, per gruppi di 30 spettatori alla volta.
Si proseguirà alle ore 19.30, alla Chiesa di San Giovanni, con Corcovado, di Lorenzo Gleijeses e Compagnia Körper: una performance frutto di un lavoro di ricerca e esplorazione condiviso da Lorenzo Gleijeses con Luigi De Angelis e Michele Di Stefano, che hanno curato la regia e la coreografia traendo ispirazione dal tema del viaggio e dal desiderio nostalgico di un “altrove”, un desiderio che affrontano ricostruendo un non-luogo per eccellenza: la sala di consegna dei bagagli di un “qualche” aeroporto del mondo. Uno spazio dell’attesa, dell’arrivo e del passaggio, dell’anonimato e dell’incontro fugace, della relazione con un presente connesso con mondi esotici lontani. La messa in scena vede l’attore e performer Lorenzo Glejieses al centro di un’azione in cui il corpo e il gesto coreografico diventano protagonisti. Con lui l’onnipresente figura di un guardiano silente (l’attore e performer Manolo Muoio) custode del non-luogo.
A seguire, è in cartellone un’altra indagine su un non-luogo: alle ore 21, al Teatro Remondini, il Teatro dei Gordi porterà in scena Pandora, per la regia di Riccardo Pippa. Lo spettacolo prende corpo in un bagno in fondo a un corridoio o sotto la piazza di una città: può essere che sia il bagno di un aeroporto, di un club o di una stazione di servizio, un luogo a momenti caotico, di passaggio, dove c’è fretta, rabbia, frustrazione; ma anche un luogo d’attesa e d’incontro tra sconosciuti, attraversato da un’umanità variegata e transitoria qui ritratta da una forma teatrale che si affida al gesto, ai corpi con e senza maschere, a una parola-suono scarna e essenziale che supera le barriere linguistiche. In scena Claudia Caldarano, Cecilia Campani, Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti e Matteo Vitanza daranno vita a molteplici personaggi per uno spettacolo dove la parola è quasi assente, e molto si affida al gesto, ad azioni fisiche concrete orchestrate con rigore musicale.
In chiusura, alle ore 22.30 alla Sala Da Ponte, un salto nel futuro con uno spettacolo scritto e diretto da Matteo Fiorucci e Massimiliano Bruni e prodotto da La Corte Ospitale: Timshel. Nessuna risposta oltre la tua. Ambientato in un futuro dove il mondo così com’è non esiste più, l’uomo, ormai sulla soglia del baratro, ha affidato a una intelligenza artificiale il compito di tentare un nuovo inizio. Il suo nome è E.V.A (Entità Virtuale Analitica) e nei suoi algoritmi è forse custodita la possibilità umana di tornare a popolare la Terra, dopo la sua fine. Per questo, già dall’ingresso il pubblico si trova in un luogo altro: una camera generativa, nella quale un nuovo prototipo di essere umano viene creato, osservato e testato dall’entità digitale. Quando il sipario si apre, si assiste così a una nascita, a un venire al mondo, un mondo evidentemente diverso ma non così distante. Il prototipo muove i suoi primi passi dentro questo spazio nel quale tutto è possibile perché sconosciuto, uno spazio nel quale si aprono vere e proprie finestre sul mondo del passato, su quello del presente e, soprattutto, del futuro. Sul palco, le attrici Adele Cammarata e Verdiana Costanzo.
Per informazioni e dettagli sugli spettacoli: www.operaestate.it. Si consiglia la prenotazione comunicazionefestival@comune.bassano.vi.it tel. 0424519804

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