Laura Vicenzi

Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Associazioni

Percorsi di memoria

La rassegna dedicata alla Storia della biblioteca civica propone venerdì 7 febbraio un incontro con la memoria che percorre il confine orientale italiano

Pubblicato il 04 feb 2020
Visto 5.701 volte

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In occasione del Giorno del Ricordo, che si celebrerà il prossimo 10 febbraio, la rassegna Venerdì: Storia organizzata dalla biblioteca civica propone nel pomeriggio di venerdì 7 febbraio un incontro che porta il titolo: “Percorsi di memoria lungo il confine orientale - Le due guerre mondiali e le riflessioni della Commissione di studio italo-slovena”.
La dedica di questo terzo appuntamento della rassegna è alla giornata istituita nel 2004 che intende «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale». I relatori saranno Franco Miccoli, presidente dell’associazione “Concordia et pax” di Gorizia e Nova Gorica e lo storico bassanese Francesco Tessarolo.
“Concordia et pax” si è costituita nel 2000 tra i decanati di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter, fondata da vittime o congiunti dei tragici fatti riguardanti la prima metà del Novecento. L’associazione persegue la “promozione della cultura della riconciliazione e della convivenza pacifica fra le comunità viventi sul confine goriziano”, sostiene inoltre iniziative tese all’approfondimento storico e alla conoscenza di eventi e situazioni che hanno coinvolto la gente e le terre di confine, con particolare riferimento a quelli legati alle guerre.

l'incontro d'esordio della rassegna "Venerdì: Storia", alla biblioteca civica

L’incontro in biblioteca guarderà alle vicende complesse e controverse legate al confine orientale della penisola nell’arco di tempo attraversato da due guerre mondiali, dal trattato di Londra del 1915 al Memorandum d’Intesa del 1954, quando Trieste tornò all’Italia (e poi fino al trattato di Osimo del 1975 che sancì la frontiera tra la Repubblica Italiana e l’allora Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia).
Nel mezzo di documenti istituzionali e patti internazionali, tanta sofferenza, crimini e il ricordo di comunità di persone sradicate con violenza dalla loro terra.
L’appuntamento avrà inizio alle ore 17.30. L’ingresso è libero.

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