Ultimora

Pubblicità

Test

Pubblicità

Natale 2025

Laura VicenziLaura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Teatro

La bellezza della pace

È andato in scena ieri sera, 8 agosto, al Teatro Remondini Il canto della caduta, di Marta Cuscunà

Pubblicato il 09-08-2019
Visto 1.442 volte

Pubblicità

Natale 2025

È andato in scena ieri sera, 8 agosto, al Teatro Remondini Il canto della caduta, di Marta Cuscunà.
Sul palco, ad attendere l’artista friulana, un’impalcatura metallica evocativa di vette e abissi dei Monti Pallidi sormontata da quattro inquietanti corvi meccanici; sotto a questi, uno schermo video sempre acceso e vitale e due personaggi-pupazzi dall’aspetto mite e impaurito, un po’ hikikomori, ispirati alle opere di street art di Herakut, a interpretare i superstiti del prestigioso popolo dei Fanes decaduto e sterminato, i due riparati nei cunicoli di una miniera.
Il racconto è affidato a loro, prima i corvi e di seguito i piccoli Fanes — a tutti dà voce e vita Marta Cuscunà; e poi allo schermo che si anima e scrive e diventa esso per primo narratore, ricordando in frasi colorate e spesso cariche di drammaticità l’evolversi dell’antica leggenda di Dolasilla. La principessa costretta a diventare guerriera dal re-padre, un uomo assetato di potere ora impietrito nel “Falza Rego”, e a causa dell’abdicazione della regina-madre, è figlia di un'età dell'oro in cui esseri umani e natura avevano un rapporto di alleanza che permetteva di vivere in pace, e la guida del popolo era compito femminile.

Marta Cuscunà in Il canto della caduta (fonte www.martacuscunà.it)

L’epopea è evocata in scena da animali, personaggi fantastici bambini e mezzi tecnologici, tutti strumenti che estromettono l’umano. I corvi sono animati da un sistema articolato di leve a cavo attraverso dei joystick meccanici manovrati dalle mani dell’attrice — progettazione elettronica e realizzazione animatronica sono state a cura di Paola Villani; nel buio, Cuscunà scende silenziosa sotto la montagna a far parlare i “pupi” terrorizzati dei piccoli Fanes: una prova impegnativa per corpo e voce da parte di questa maestra del teatro di figura e di parola contemporaneo, che dimostra di aver fatto suoi molti preziosi insegnamenti dei capolavori del teatro antico.
La commistione di linguaggi, a sottolineare l'ampio raggio di ricerca che circonda il lavoro, è funzionale al messaggio importante, immortale, espresso dall'opera, che parla fuori da ogni retorica della bellezza della pace.
Applausi calorosi, dal pubblico di Operaestate.

Il 01 gennaio

Pubblicità

Natale 2025

Più visti

1

Cronaca

27-12-2025

La memoria non si cancella

Visto 8.777 volte

3

Lettere in Redazione

29-12-2025

Il fatto delle tre croci di Bassano

Visto 6.400 volte

4

Danza

27-12-2025

Tradizione e giovani talenti, per Fire of Georgia

Visto 3.425 volte

5

Attualità

30-12-2025

2025, un anno di storie e di click

Visto 3.018 volte

6

Agricoltura e Food

30-12-2025

Etichetta d’origine, proroga al 2026

Visto 1.619 volte

7

Sociale

30-12-2025

Fondazione BPMV: il nuovo corso di Piera Campana

Visto 1.353 volte

8

Hockey

30-12-2025

La festa dell'Hockey a Bassano

Visto 1.194 volte

1

Attualità

11-12-2025

Aperto a Bassano l’Emporio Solidale “Ulivo”

Visto 12.672 volte

2

Attualità

20-12-2025

Verso la riapertura del Caffè Italia

Visto 11.720 volte

3

Attualità

06-12-2025

Mussolente celebra le sue eccellenze

Visto 9.973 volte

4

Politica

24-12-2025

Manovra di bilancio, fondi a Bassano

Visto 9.952 volte

5

Attualità

21-12-2025

Agrovoltaico, cresce la contestazione a Rosà

Visto 9.752 volte

6

Attualità

20-12-2025

Scacco al degrado

Visto 9.745 volte

7

Attualità

24-12-2025

Ztl, stretta festiva in centro storico

Visto 9.726 volte

8

Cronaca

20-12-2025

Cassola, tolleranza zero sull'azzardo

Visto 9.618 volte

9

Attualità

12-12-2025

Premio Architettura Bassano: proclamati i vincitori 2025

Visto 9.497 volte