Alessia Zanchetta

bassanonet.it
Pubblicato il 24-11-2017 14:36
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Bassano in tv, questa volta su laF

laF, canale della piattaforma Sky, ha scelto Bassano e il progetto Dance Well per una delle 8 puntate di Noi siamo Cultura. Domani anteprima al Museo civico per la Giornata Nazionale Parkinson.

Bassano in tv, questa volta su laF

Un momento delle riprese in Museo

E’ dal 2013 che a Bassano del Grappa le persone che vivono con il morbo di Parkinson possono incontrarsi per danzare insieme nelle sale del Museo Civico, grazie al progetto “Dance Well – movimento e ricerca per Parkinson”. Progetto che nell'ultimo anno ha riscosso l'interesse di diversi operatori internazionali e della stampa nazionale. Tra questi ultimi laF, che lo scorso settembre ha inviato per una settimana una tropue in città per raccontare un progetto che si sta affermando come buona pratica di di welfare culturale.
Domani, sabato 25 novembre in occasione della Giornata Nazionale Malattia di Parkinson, alle 18.45 verrà proiettata in Sala Chilesotti, l'anteprima della puntata girata in città di Noi siamo Cultura, serie di docufilm dove tra ricchezza storica, bellezze artistiche e architettoniche ed economie locali, si raccontano progetti sociali ed imprese creative, e la cui messa in onda è prevista sul canale 139 della Piattaforma Sky, il 4 Dicembre alle 20.40.
Questo è solo l'ultimo degli appuntamenti della ricca giornata di domani in Museo, a cura dell'Assessorato alla Cultura, che prevede dalle 15.30 alle 18.30 la partecipazione libera a classi di Dance Well, alternate a micro performance ispirate alla NELKEN Line di Pina Baush, mentre in Sala Chilesotti andranno in loop le proiezioni di dance film che portano in video esperienze di danza con persone col Parkinson, sviluppate in diversi contesti internazionali.
Attivata, ideata e promossa dal CSC Casa della Danza di Bassano del Grappa, Dance Well è una pratica artistica rivolta principalmente a persone affette da morbo di Parkinson, ma non solo, e il cui fine è l’espressione corporea. Elemento fondamentale è il luogo dove la stessa si svolge, il Museo Civico che, in quanto scrigno d’arte, è fonte di ispirazione per i danzatori: l’ambiente infatti è a tutti gli effetti parte integrante del progetto e dev’essere artisticamente denso e significativo per essere ispirante e permettere l’incontro con i visitatori tradizionali del Museo.
Le classi sono gratuite e aperte a tutti, familiari, amici, danzatori, anziani, cittadini, studenti, richiedenti asilo, in un vero momento inclusivo, poiché la “classe mista” permette la crescita collettiva, il sostegno reciproco e non emargina nessuno dei partecipanti. Ad oggi sono 250 gli iscritti al progetto.
Pur essendo una pratica artistica, gli impatti "sanitari" non mancano, infatti nel 2015 il Dottor Daniele Volpe, riabilitatore, ha iniziato uno studio scientifico di misurazione presso la casa di cura Villa Margherita di Arcugnano, alternando la pratica di Dance Well a quella riabilitativa. Sono state misurate le capacità motorie, il benessere psicologico e il comportamento. Dall'analisi dei dati la proposta Dance Well sembra poter essere ugualmente valida rispetto alla riabilitazione tradizionale e chi sostituisce parte del programma riabilitativo con il programma di danza ottiene, nello stesso periodo di tempo, miglioramenti paragonabili.
Le classi (ogni lunedì e venerdì dalle 9.30 alle 10.30) sono costantemente partecipate anche da artisti e coreografi provenienti da tutto il mondo in residenza artistica presso il CSC Centro per la Scena Contemporanea di Bassano. Coreografi e danzatori entrano in dialogo con i parkinson dancer: condividere l’esperienza fisica e aprire un dialogo sulla creatività, vedere spettacoli e restituire feedback, sono elementi che caratterizzano il rapporto tra artisti e Parkisnon Dancers. Questi ultimi sono diventati nel tempo una vera e propria comunità artistica, oltre che audience privilegiata con l’assidua partecipazione alle attività di danza promosse da Operaestate e del CSC, cosa che ha generato benefici effetti di inclusione nella realtà culturale e sociale, per molti partecipanti mai coinvolti prima, spesso lasciati fuori a causa dell’isolamento dovuto alla malattia o all’età.
Un modo diverso per sensibilizzare un tema importante come quello della malattia, che può essere affrontata anche a passo di danza. Ingresso libero. Info www.operaestate.it