Pubblicato il 01-05-2014 10:47
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Educare alla lettura

Venerdì 2 maggio, alla Biblioteca Arabam, la XIX edizione del seminario di studi dedicato alla letteratura dell'infanzia

Educare alla lettura

Il Comitato per l'educazione alla lettura della Città di Bassano, ha organizzato per venerdì 2 maggio la XIX edizione del seminario di studi sulla letteratura dell'infanzia. L’incontro si terrà dalle ore 14 alle 19 alla Biblioteca Pubblica Arabam della Fondazione Pirani-Cremona.
Si tratta di un evento culturale ormai tradizionale per la Città che riconosce piena cittadinanza educativa all'importanza della lettura. Il tema scelto per quest'anno è infatti “Educare alla lettura, fra piacere e responsabilità”. I relatori: Roberto Pittarello, docente alla Facoltà di Scienze della Formazione primaria all’Università di Padova, Cristina Bellemo, scrittrice bassanese, ed Elia Zardo, presidente dell’associazione culturale “La scuola del fare”.
Interverranno con letture alcuni alunni del Liceo “G. B. Brocchi” e delle scuole secondarie di primo grado dei tre Istituti Comprensivi cittadini.
L’appuntamento è aperto al pubblico e si rivolge a docenti, educatori, librai, studenti e genitori.
Guardando alla tematica, il rapporto Nielsen sulla lettura in Italia divulgato lo scorso marzo registra dati preoccupanti: in due anni calano vistosamente i lettori giovani (dal 70% al 60% nella fascia 14-19 anni, dal 52% al 40% in quella 20-24), a crescere sono i lettori ultrasessantenni (dal 33% nel 2011 al 39% nel 2013), calano anche i lettori laureati (dal 75% del 2011 al 60% del 2013). I lettori-acquirenti sono passati dal 49% del 2011 al 37% del 2013. Il mercato degli gli e-book cresce, ma non abbastanza da compensare i dati precedenti. Si registra il fatto che si legge molto di più sul web, ma c’è da chiedersi, se sono carenti le competenze di lettura, quale genere di contenuti si frequenti sul web.
Al di là della valutazione sulla caduta in picchiata dell’industria dell’editoria – e di meriti e demeriti del mercato editoriale contemporaneo – c’è altro in ballo, fino alla perdita della capacità di essere cittadini. Scrive Tullio De Mauro, linguista e filosofo del linguaggio:
«Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra. Trentotto lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona incomprensibile. Secondo specialisti internazionali, soltanto il 20% della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea». La sua, una valutazione sull’analfabetismo di ritorno nel nostro Paese oltre che educativa, politica.

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