Pubblicato il 22-12-2012 08:44
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Una vita in tandem

Sophia Los ha presentato al Caffè dei Libri il suo libro dedicato al pensare ecologico

Una vita in tandem

Carlo Presotto e Sophia Los al Caffè dei Libri

Si è parlato di ecologia e di sostenibilità ieri al Caffè dei Libri con Sophia Los. La data era proverbiale, ma l’occasione per parlare proprio il 21 dicembre 2012 del proposito di stare al mondo bene (o per meglio dire “con gioia”, come preferisce l’architetto) non trova i suoi albori nella profezia maya né nella celebrazione del solstizio d’inverno, nasce invece da una strenna editoriale non verde ma colorata allegramente di arancione. Il libro scritto da Sophia Los, appena pubblicato da List edizioni e presentato a Bassano per la prima volta a Vicolo Gamba, si intitola Una vita in tandem. Ecologia come sentimento. La pubblicazione parla i linguaggi della psicologia, della letteratura, e parla per immagini, lo fa con un approccio sistemico integrando – mettendole in tandem – le parole che declinano i sentimenti con quelle che connotano la progettazione e l’approccio artigiano al fare.
Nipote di Gustavo F. Pulitzer, rappresentante la terza generazione di architetti in famiglia – i suoi genitori sono Sergio Los e Natasha F. Pulitzer – e a sua volta architetto, docente, progettista di paesaggio e impegnata nella ricerca sui metodi progettuali, tra le altre cose da anni anche coordinatrice di BENè per la Fiera di Vicenza, Sophia Los nel suo libro propone fin dalle prime pagine, dove fa intravedere anche un interessante scorcio autobiografico, una riflessione esistenziale che rappresenta un bagaglio di energia pulita, uno zainetto poco intasato dagli orpelli del lusso e della quotidianità, utile da portare in viaggio se la meta è la costruzione di un paradiso in terra, cioè di un mondo bello da abitare.
L’approccio architettonico all’oggetto-libro si coglie nella passione e nella cura dell’autrice nei confronti dei dettagli editoriali: immagini tonde, quasi dei mandala, alternate a fotografie a tutta pagina; il carattere inusuale della stampa, la scelta è ricaduta su un font usato per i libretti di Mozart; l’arancio per nulla macrobiotico della copertina. “La questione ambientale, obbligo e croce della nostra società, é causata da un disequilibrio tra maschile e femminile”, ha detto Los incalzata dalle domande piene di curiosità di Carlo Presotto, “l’ecologia è femmina e un pensare ecologico non può essere generato da un accantonamento, o da una negazione, dell'idea della ciclicità e della necessità di prendersi cura da parte di tutti, in modo materno, ricco di sentimento, dell’ambiente in cui viviamo. La ricerca di un equilibrio dinamico è il fulcro del progetto, e l’impresa passa attraverso la tessitura di un dialogo erratico tra interno ed esterno.
A guardare fuori un paesaggio dove nascono come funghi capannoni e centri commerciali progettati forse in uno stato di delirium tremens, e sempre più abitato da gente che deve ringraziare l'attitudine al risparmio dei nonni contadini per avere oggi un primo tetto qualunque con Imu e mutuo connesso sotto il quale stare, seguendo il pensiero dell’autrice. viene da augurarsi che l’Era della femminilizzazione, dell’eleganza, visto che deve viaggiare in tandem, non tardi troppo ad arrivare.

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