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B.motion Teatro, finale “cult” con Philippe Quesne
Sabato 1 settembre il regista francese, protagonista della nuova scena europea, chiude in grande stile la rassegna dei nuovi linguaggi performativi. Apre la serata il duo Fagarazzi Zuffellato con un progetto sul teatro sociale
Pubblicato il 31 ago 2012
Visto 3.220 volte
Sabato 1 settembre chiusura in grande stile per la seconda parte di B.motion, il segmento di Operaestate dedicato ai nuovi linguaggi della scena teatrale. Protagonisti due realtà dal segno fortemente performativo con un'indagine sulla realtà di grande forza espressiva. Si parte con Fagarazzi & Zuffellato (ore 21.00 Teatro Remondini) che mettono in scena gli utenti del Centro Arcobaleno per la Riabilitazione Psicosociale di Arzignano e si conclude con Philippe Quesne (ore 22.30 CSC Garage Nardini), regista francese tra i più interessanti nel panorama europeo di oggi.
Gli spettacoli della serata
"L'Effet de Serge", del regista francese Philippe Quesne
Il Centro Arcobaleno di Arzignano ha invitato Andrea Fagarazzi e I-Chen Zuffellato a realizzare uno spettacolo con gli utenti e operatori della struttura. Nel corso di sei mesi, è stata sviluppata un’attività artistico-performativa in particolar modo costruita sull’unicità di ognuna delle persone coinvolte nel progetto. Il risultato di questa collaborazione è “Kitchen of the future” spettacolo nato dall'incontrato individuale con tutte le persone del centro. A partire dalle tematiche di trauma e sogno i due registi hanno cercato di sondare, capire e valorizzare le capacità e la forma espressiva a lui/lei più congeniali. Degli oltre 60 partecipanti molti sono impegnati sulla scena, alcuni hanno disegnato per l’animazione video e la grafica di adesivi, un gruppo ha costruito il materiale scenografico, altri si sono adoperati nell’organizzazione delle attività, e qualcuno si è dedicato alla scrittura dei testi.
Tanti i momenti e le situazioni che si susseguono in scena: una Biancaneve in versione dark illustra la ricetta dello Strudel. Strudel significa anche vortice e proprio in questo vortice, nella confusione di passanti, qualcuno ferma il tempo per raccontarci un’altra breve storia. Vera o falsa non è dato saperlo. Ma forse è capitato un po’ a tutti di sentirsi come M. quando dice: “Io una volta non avevo una faccia, adesso magari ne ho un po’ di più e quindi mi riconosco.”
Dalla realtà del disagio che trova nel teatro una possibile strada di recupero a quella del quotidiano, che portata su di un palcoscenico amplifica anche il gesto più banale con esiti sorprendenti.
E' quello che accade in “L'effet de Serge”, opera manifesto del regista Philippe Quesne - uno degli autori cult della nuova scena europea - e della sua compagnia Vivarium Studio.
L'idea di partenza è molto semplice: Serge ogni domenica apre il suo appartamento agli amici e, tra due chiacchiere e un bicchiere di vino, tenta di sorprenderli con “effetti speciali”. Gesti quotidiani, un tavolo da ping pong, i fari di una macchina. Le stralunate invenzioni di Serge sono brevi e “low-tech” ma soprattuto sono attraversate da un senso di infinita tenerezza. Dopo ogni microesibizione il padrone di casa accetta impassibile i complimenti che gli vengono rivolti dai suoi ospiti.
Scritto per l’attore Gaëtan Vourc’h, “L’Effet de Serge” si interroga sull’assolo come forma teatrale, aprendo nuove possibilità che passano attraverso il sottile coinvolgimento dei singoli aspetti della performance, prima isolati e poi scomposti e ricomposti in scena. Sul crinale tra palco e realtà, tutto può diventare extra-ordinario. Philippe Quesne dosa umorismo, realismo scenico e innovazione del linguaggio, in un lavoro che è già un successo mondiale, decretato dal pubblico di oltre 20 paesi. Merito di un’intuizione teatrale folgorante, che mescola arte, musica e sperimentazione, trovando una cifra stilistica unica e singolare.
Lo spettacolo è inserito in un progetto di collaborazione tra festival a cui aderisce Operaestate assieme a Short Theatre Roma, FAST festival internazionale della creazione contemporanea di Terni e Contemporanea di Prato. Un progetto sostenuto da Institut Francais tramite Transarte per aiutare e far conoscere gli artisti francesi in tutta Europa.
Info prevendita presso Biglietteria Operaestate in via Vendramini 35 a Bassano, tel. 0424 524214 - 0424 519811. Info anche 0424 519819 e sul sito www.operaestate.it.
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