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Donato all'Ospedale di Bassano dall'associazione San Bassiano onlus il software Watson, indicato per la diagnosi del tumore alla prostata. Il Dg Roberti: “Diagnosi accurate e interventi mirati e mininvasivi, un sistema all'avanguardia”

Pubblicato il 30-01-2016
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“Una donazione che permette al nostro Ospedale di crescere”, dichiara il direttore generale dell'Ulss 3 Giorgio Roberti, presentando la novità alla stampa.
Il riferimento è al sofisticato software Watson Elementary, donato all'Ospedale San Bassiano dall'associazione San Bassiano onlus grazie alla generosità e al sostegno di un gruppo di aziende del territorio.
Il software, in arrivo dall'Olanda, è un'avanzata tecnologia applicata alla diagnosi del tumore alla prostata.

La conferenza stampa col Dg dell'Ulss 3 Giorgio Roberti e i primari dei reparti ospedalieri interessati all'applicazione del software

Il sistema è infatti in grado di eseguire una analisi quantitativa “multi-parametrica” degli esami di RM (Risonanza Magnetica) della prostata, con l'obiettivo di identificare e localizzare le aree potenzialmente maligne all'interno della ghiandola prostatica tramite l'impiego di una mappa colorimetrica, in relazione al loro grado di malignità e alla loro estensione.
Identificate le aree sospette grazie alla Risonanza, per confermare la presenza del tumore e poter pianificare la terapia più appropriata, bisogna effettuare delle biopsie mirate cosiddette “stereotassiche”. Le biopsie prostatiche, nella stragrande maggioranza dei casi, vengono eseguite sotto guida ecografica.
Per poter trasferire l’informazione di localizzazione dell’area sospetta dalla RM sulle immagini ecografiche è necessario un software che permette di fondere gli studi e consentire una biopsia prostatica stereotassica di precisione.
“Il cittadino, grazie a Watson - afferma ancora il Dg Roberti -, sarà quindi sottoposto ad una diagnosi maggiormente accurata ed il trattamento conseguente sarà mirato, puntuale e mininvasivo. Un'ulteriore garanzia a tutela del malato che si presenta presso la nostra struttura sanitaria.”
Questo software è già da alcuni anni in uso clinico presso i più importanti centri europei ed è giunto all’Ospedale di Bassano in anteprima nazionale grazie alla donazione.
Si tratta di una acquisizione importante, proprio per la patologia a cui si riferisce. Il tumore della prostata è infatti il tumore più diffuso nella popolazione maschile con circa 43.380 nuove diagnosi in Italia nel 2013, ovvero 146 nuovi casi l’anno ogni 100.000 uomini.

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