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Zanzara tigre: come difendersi
I consigli dell'Azienda Sanitaria di Bassano del Grappa
Pubblicato il 06 ago 2014
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Comunicato stampa trasmesso in redazione dall'Azienda Ulss n.3:
COMUNICATO
ZANZARA TIGRE: COME DIFENDERSI
I consigli dell'Azienda Sanitaria di Bassano del Grappa
In conseguenza di fattori correlati a cambiamenti climatici ed alla globalizzazione, che hanno portato all’aumento dei viaggi a scopo turistico, professionale o di scambi commerciali verso molte zone del mondo, si sta assistendo anche nel nostro territorio alla diffusione di specie di zanzare provenienti da altri Paesi (tra cui Aedes albopictus meglio nota come zanzara tigre e Aedes koreicus), che possono essere vettori di malattie molto diffuse in altre parti del mondo tra cui la Dengue, la febbre Chikungunya e la malattia da virus West-Nile.
A fini preventivi la Regione del Veneto ha attivato negli ultimi anni un sistema di sorveglianza della diffusione di tali vettori e delle malattie potenzialmente trasmesse dagli stessi, attuando campagne di informazione della popolazione, prevedendo l’obbligatoria attuazione da parte dei comuni di specifici interventi di disinfestazione e delegando alle Aziende Sanitarie il controllo sull’efficacia degli stessi.
In tale contesto l’ULSS n° 3 è stata coinvolta in un programma regionale per il controllo della diffusione della zanzara Aedes koreicus, basato sul posizionamento di 32 ovitrappole nel territorio e sulla loro manutenzione e monitoraggio con frequenza quindicinale nei mesi da giugno ad ottobre. Tale attività ha già evidenziato la diffusione del vettore incriminato nei Comuni monitorati, con la sola esclusione di quello di Asiago.
Il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda ULSS n° 3 ha provveduto inoltre ad organizzare specifiche iniziative informative per le Amministrazioni Comunali sulla problematica sopra evidenziata e a garantire loro il supporto tecnico per la realizzazione dei capitolati di appalto del servizio di disinfestazione a ditte specializzate.
È stata inoltre stipulata una specifica convenzione con un laboratorio per le analisi dei campioni che sono prelevati nell’ambito di 10 specifiche campagne di monitoraggio attuate da proprio personale tecnico appositamente formato sulle caditoie stradali dei centri abitati, volte a rilevare l’efficacia dei trattamenti effettuati.
Da segnalare che grazie al persistere di condizioni meteorologiche caratterizzate da frequenti e violenti temporali, associati a temperature non elevate, finora il tasso di infestazione da zanzare rilevato è relativamente basso.
“Oltre alla zanzara tigre quest’anno c’è la zanzara coreana che, purtroppo raggiunge anche livelli altimetrici dove solitamente le zanzare non vivono - dichiara il dott. Fabrizio Fontana – Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss nr. 3 - Stiamo lavorando in ambito preventivo e, ad oggi, non abbiamo segnalazioni particolari dal territorio. L’andamento stagionale è sicuramente favorevole ma l’attenzione dell’istituzioni deve rimanere alta, per questo abbiamo instaurato una collaborazione fattiva con le Municipalità locali”.
Poche giornate di bel tempo però bastano per favorire la veloce ripresa dell’infestazione che per poter essere contrastata efficacemente necessita oltre che degli interventi effettuati dai Comuni, anche del coinvolgimento della popolazione per la bonifica delle situazioni di rischio che possono facilmente instaurarsi all’interno delle proprietà private.
Le raccomandazioni che vengono rivolte a tutta la popolazione sono:
evitare l'abbandono definitivo o temporaneo ed il posizionamento negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi e balconi di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d'acqua stagnante anche temporanea;
procedere, allo svuotamento dopo ogni pioggia dell'eventuale acqua presente nei contenitori posizionati all’esterno, quali ad esempio i sottovasi, o procedere alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia;
trattare l'acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità, il trattamento deve essere ripetuto dopo ogni pioggia;
mantenere le aree private libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possano favorire il formarsi di raccolta d'acqua stagnanti;
svuotare le piscine non in esercizio e le fontane o eseguirvi adeguati trattamenti larvicidi;
eseguire l'annaffiatura diretta di orti e giardini, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l'uso;
chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi a tenuta o mediante rete zanzariera gli eventuali serbatoi e contenitori di raccolta delle acque meteoriche o procedere al loro svuotamento settimanale, evitando l'immissione dell'acqua nei tombini.
Seguire queste indicazioni servirà ad attenuare il fastidio che le punture d’insetto sono in grado di generare, ma anche di evitare il ben più grave rischio di diffusione di malattie che possono generare importanti danni alla salute dell’uomo.
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