Giorgione
Grande pittore veneto del Cinquecento
In questa città eseguì due importanti opere: un grande dipinto, oggi andato perduto, per la Sala dell'Udienza in Palazzo Ducale e gli affreschi sulla facciata del Fondaco dei Tedeschi realizzati nel 1508 di cui oggi ci resta un frammento di nudo femminile conservato nelle Gallerie dell'Accademia.
Tra le opere giovanili a lui attribuite abbiamo: l’Adorazione dei pastori della National Gallery di Washington, l’Adorazione dei Magi, la Madonna col Bambino, la Giuditta, la Laura, la Prova del fuoco.
La pittura tonale veneta con Giorgione si definisce nei suoi elementi caratteristici :"Il segno di contorno scompare, tutto diventa più morbido e permeato di luce; una luce che sembra scaturire dalle cose stesse, mutevole, instabile, trepidante come il sentimento umano" (Zampetti).
Notevole fu l'influenza del maestro su artisti come Tiziano e Sebastiano del Piombo.
Giorgione morì di peste a Venezia nell’autunno del 1510.
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