Ultimora
6 Dec 2025 12:36
Dieci parti in 26 ore, giorno da record a Legnago
6 Dec 2025 11:32
All'Ulss 3 Serenissima certificato di eccellenza per rete stroke
6 Dec 2025 11:13
Cgia di Mestre, 'con le feste aumenta il rischio usura'
6 Dec 2025 10:35
Nasconde l'hashish negli slip, arrestato 22enne a Padova
5 Dec 2025 19:35
Campedelli rompe il silenzio 'Chievo, delitto perfetto'
5 Dec 2025 18:14
Stefani proclamato presidente della Regione Veneto
5 Dec 2025 19:08
Le città più attraenti al mondo, Roma e Milano nella top five
6 Dec 2025 08:32
L'australopiteca Lucy aveva un cugino come vicino di casa
5 Dec 2025 18:09
Sigourney Weaver, 'in Avatar molte emergenze del nostro mondo'
5 Dec 2025 14:04
Mal di testa cronico, nuovo farmaco dimezza gli attacchi
6 Dec 2025 13:18
Donna uccide la figlia disabile e si suicida
L'attività tipografica di Bassano è legata al nome dei Remondini. Giovanni Antonio Remondini (Padova 1634-1711) fondò la tipografia, che riuscì col tempo ad accentrare gran parte della produzione letteraria popolare, cui aggiunse quella iconografica. Nel '700 possedeva 18 macchine tipografiche, 24 torchi per la stampa in rame e 2 per le carte a fiori, 4 cartiere e una fonderia di caratteri. La sua produzione, detta "i santi dei Remondini", era diffusa in tutta Europa, compresa la Russia, e in America con didascalie in latino e italiano, francese, spagnolo, tedesco, slavo, greco, russo e così via a seconda dei vari paesi in cui veniva diffusa. Divenne tanto popolare da destare i timori dei due principali centri di produzione dello stesso genere, Augusta e Parigi, al punto che l'Accademia delle Arti Liberali di Augusta querelò i Remondini per plagio, ma con scarsi risultati.
Verso la metà del '700, cioè nel periodo di massimo splendore, la ditta aveva alle sue dipendenze più di 1.000 "tesini" (ambulanti di Castel Tesino) che vendevano le sue immagini sacre, cavalleresche, le "quattro stagioni", le "sette meraviglie del mondo", le carte da gioco, i soldatini da ritagliare e incollare, i ritratti, le ventole, i calendari... Produceva pure la carta da parati a colori detta carta di Varese. I Remondini utilizzarono via via i più moderni ritrovati della tecnica della stampa: nell'800 adoperarono la litografia, diffusero stampe dipinte a mano, usarono la policromia per impressione, la colorazione a spugna. La tipografia venne chiusa nel 1861. La raccolta Remondini, donata al Museo Civico, comprende 8.522 incisioni "nobili" e 20.000 stampe, fra cui incisioni rarissime o uniche come la "Fontana d'amore", che illustrano tutta la storia dell'incisione da Maso Finiguerra al secolo XIX.
Le case Remondini in Piazza Libertà
Il 06 dicembre
- 06-12-2024Schei TG24
- 06-12-2024Niente a post
- 06-12-2024Giada Kostner
- 06-12-2023Il Ponte dell’Immacolata
- 06-12-2021Caccia alle quaglie
- 06-12-2020Fratelli divisi
- 06-12-2020Via Quattrocchi
- 06-12-2016Le Colonne d'Ercole
- 06-12-2016Questo non è un parcheggio
- 06-12-2015Povera Chiesa
- 06-12-2015Full Metal Jacket
- 06-12-2014Precipita con l'auto dal tornante nel dirupo, muore cingalese residente a Bassano
- 06-12-2014E' l'ora dell'“aperiscoasse”
- 06-12-2014Filippo Busin (Lega Nord): “Roma, dietro le chiacchiere di Renzi il nulla!”
- 06-12-2014Mussolente, quarta assemblea pubblica con i cittadini
- 06-12-2014Turismo tra Marketing e Identità Territoriale
- 06-12-2014Il Ponte allo specchio
- 06-12-2013Ferrovie. Pendolari: “Nuovo orario cadenzato: poche luci, tante ombre”
- 06-12-2011Pensieri in volo
- 06-12-2010Pedemontana, accordo sugli espropri
- 06-12-2009UCCISO DA UNA COLTELLATA FUORI DALLA DISCOTECA
Più visti
Politica
14-11-2025
Andrea Nardin: “Mi propongo non per quello che prometto ma per quello che ho fatto”
Visto 20.368 volte
Politica
19-11-2025
Roberto Ciambetti: “La mia esperienza per il Veneto di domani”
Visto 19.488 volte



