Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 22-02-2015 18:07
in Politica | Visto 4.834 volte

Chi c'è alla Porta

Nasce la “Porta” Alto Vicentino di Italia Unica, il partito di Corrado Passera. Tra i co-fondatori il bassanese Matteo Bizzotto. “Un partito di ispirazione popolare e liberale che punta a una vera rivoluzione fiscale per imprese e famiglie”

Chi c'è alla Porta

Il bassanese Matteo Bizzotto, uno dei tre co-fondatori della Porta "Alto Vicentino" di Italia Unica

Il primo vagito di Italia Unica, il nuovo partito fondato da Corredo Passera - ex ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti del governo Monti - risale all'assemblea costituente di Roma dello scorso 31 gennaio.
Un soggetto politico di cultura riformista e liberal-popolare che si propone come alternativa ai “populismi dilaganti” per il rilancio del Paese, ponendo al centro delle propria agenda le politiche della famiglia e la riduzione delle tasse.
Italia Unica si sta organizzando sul piano nazionale con l'istituzione delle cosiddette “Porte”: ovvero le associazioni periferiche (attualmente 170 in tutta Italia) che rappresentano il “passaggio” del partito attraverso i territori, articolato sulle specificità e problematiche dei territori medesimi.
Tra queste, c'è anche la Porta “Alto Vicentino”, che ha sede a Breganze e che annovera tra i suoi co-fondatori lo studente universitario bassanese Matteo Bizzotto.
Ne dà notizia un comunicato stampa - trasmesso in redazione dai tre soci fondatori della Porta territoriale Giovanni Battista Scaroni, Matteo Bizzotto e Mirco Santacaterina - che pubblichiamo di seguito:

COMUNICATO

E' NATA LA PORTA DI ITALIA UNICA “ALTO VICENTINO”

Proprio in coincidenza con il Congresso fondativo di Italia Unica (che ha eletto presidente Corrado Passera) svoltosi sabato 31 gennaio a Roma,anche nell'Alto Vicentino è sorta la porta locale (così viene chiamata l'Associazione periferica) con una significativa presenza di aderenti.
Referente della porta è Giovanni Battista Scaroni, 36 anni, farmacista breganzese, vice presidente della Associazione di Amicizia Italia-Brasile, alla sua prima adesione formale ad un partito: assieme a lui hanno dato il via all'esperienza politica Matteo Bizzotto, 25 anni, di Bassano, studente universitario e Mirco Santacaterina, 54 anni, funzionario pubblico, di Schio.
Italia Unica nasce come unica vera alternativa di governo al Pd. Non un partito di centrodestra o di centrosinistra (categorie politiche spazzate via dalla storia di questi anni). E' un partito nuovo, più che un nuovo partito. Un partito che non ha padroni ma parte dal basso, con il voto, per creare e selezionare la sua direzione ed i suoi futuri candidati.
“Un partito di ispirazione popolare e liberale - afferma G.B. Scaroni, referente di Italia Unica Alto Vicentino - molto pragmatico nei suoi contenuti che punta ad uno Stato leggero, ad un forte ruolo della Comunità e dei suoi corpi intermedi oggi irrisi dal presidente del Consiglio e che punta ad una vera rivoluzione fiscale per imprese e famiglie.”
Stato, Comuni e loro aggregazioni sono i tre livelli istituzionali previsti, con una riduzione fortissima delle 8 mila societa' partecipate che costano 7 miliardi e mezzo all'erario.
Una scossa da 400 miliardi all'economia (sfruttando in investimenti pubblici i Fondi Europei che l'Italia utilizza poco e male), riduzione degli 800 miliardi di spesa pubblica soprattutto nella parte che riguarda gli apparati istituzionali, forte rilancio della scuola con una riduzione a 18 anni della fine delle superiori età che coincide con l'obbligo; forte adesione all'Europa e sviluppo di una politica espansiva e non solo attenta al risanamento del debito. Un'Europa che, per Italia Unica, deve guardare al Mediterraneo, alla potenzialità dell'Africa, a stabilizzare la Libia per governare seriamente una immigrazione che rischia di travolgerci. Questi alcuni dei contenuti politici.
“Ma la sintesi del programma politico di Italia Unica - afferma Mirco Santacaterina socio fondatore Alto Vicentino di Italia Unica, è il premio del merito e la tutela del bisogno. Corrado Passera l'ha definita una meritocrazia solidale. Italia Unica rifiuta i populismi di destra e di sinistra, ovvero quelle soluzioni false ed impraticabili che servono a strappare applausi e voti, ma non cambiano la realtà dei cittadini seminando ancor piu' delusione e disaffezione.”
“Italia Unica quindi è un partito pragmatico - dice Matteo Bizzotto socio fondatore di Italia Unica Alto Vicentino - che pensa alle grandi potenzialità dell'Italia (la bellezza, la cultura, la creatività), che punta ad un nuovo Rinascimento del Paese che sara' possibile solo parlando il linguaggio della verità, solo redistribuendo sacrifici, solo non lasciando inermi quei 10 milioni di italiani che non lavorano o che lavorano senza avere un reddito sufficiente.
Già dai prossimi giorni partiranno, anche nell'Alto Vicentino, le prime iniziative di raccolta firme a sostegno di tre progetti concreti definiti nei dettagli economici: il bonus per i nuovi nati fino a 5 anni, 5.000 euro per bambino fino al compimento dei cinque anni in base al reddito e ad uso esclusivo di beni per il bambino; la riduzione del 50% dell'Ires, tassa che spazza via gli utili delle imprese ed infine la restituzione del 50% dell'Iva per acquisti pagati tramite bancomat e carta credito senza addebiti di commissioni.
Italia Unica Alto Vicentino è partita da Breganze e a Breganze, temporaneamente ha la propria sede.

I Fondatori: Giovanni Battista Scaroni (Breganze) - Matteo Bizzotto (Bassano del Grappa) - Mirco Santacaterina (Schio)

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