Ultimora
16 Dec 2025 21:43
Rugby: Antonio Pavanello nuovo presidente del Benetton Treviso
16 Dec 2025 19:25
Alla Mostra 'Caravaggio' 2025 il premio Allegrini Villa della Torre
16 Dec 2025 17:03
Michelangelo Pistoletto presidente onorario 30/o Vinitaly Design Award
16 Dec 2025 15:40
Moretti, 'su di me un voto politico, continuerò a testa alta'
17 Dec 2025 01:27
Trump, blocco totale delle petroliere sanzionate in Venezuela
16 Dec 2025 23:32
Meloni cauta sugli asset, si decide al Consiglio europeo
16 Dec 2025 22:38
Il figlio dei Reiner incriminato per omicidio dei genitori
16 Dec 2025 22:30
Shiffrin vince anche lo slalom di Courchevel, Della Mea ottava
16 Dec 2025 22:54
Familia delude, ma due italiani sono nella shortlist dei corti animati per gli Oscar
16 Dec 2025 21:33
Familia delude, ma Playing God entra nella shortlist per gli Oscar
Redazione
Bassanonet.it
Sponsorizzata
Quando l'acqua e il legno si incontrano
A Schiavon l'Area Forestale di infiltrazione del Consorzio di Bonifica Brenta: un sistema innovativo che permette di acquisire acqua per la ricarica della falda e delle risorgive e di ricavare biomassa legnosa per le energie rinnovabili
Pubblicato il 19-12-2011
Visto 5.063 volte
Un grande serbatoio d'acqua per la ricarica della falda e un serbatoio di materia prima (biomassa legnosa) per gli utilizzi energetici da fonti rinnovabili.
E' la doppia identità delle Aree Forestali di Infiltrazione (AFI), chiamate anche “campi d'acqua”: un innovativo metodo di valorizzazione ambientale che il Consorzio di Bonifica Brenta sta attualmente sperimentando in collaborazione con la Provincia di Vicenza.
Una fase della "cippatura" delle piante a ciclo biennale dell'Area Forestale di Infiltrazione di Schiavon
L'infiltrazione dell'acqua e la ricarica della falda
Il Consorzio, in particolare, ha acquisito a tale scopo nel 2007 un'area di circa un ettaro in Comune di Schiavon, in prossimità di un già esistente impianto irriguo dell'ente consortile.
Su questo terreno sono state scavate delle trincee, affiancate da alberature, in cui viene immessa acqua nelle stagioni di abbondanza.
L'acqua introdotta nelle “scoline” (canali) all'interno dell'Area Forestale di Infiltrazione si infiltra così nel terreno, molto permeabile, e va quindi a ricaricare la falda e le risorgive.
Il sistema permette quindi di “catturare” e utilizzare, nei periodi in cui non si sono problemi di siccità (e cioè da settembre ad aprile) acque che altrimenti andrebbero inutilmente a riversarsi in mare.
Attraverso le AFI si sta quindi sperimentando un'inedita soluzione a beneficio delle risorse idriche del sottosuolo dell'alta pianura del Brenta: un territorio che è sede di un importante acquifero sotterraneo, che sta subendo tuttavia da alcuni anni un progressivo depauperamento.
Dalle misure già effettuate risultano valori molto interessanti di infiltrazione idrica, in termini di ricarica della falda: nella sola area dell'AFI di Schiavon è stata riscontrata l'infiltrazione di 1 milione di metri cubi d'acqua all'anno per ettaro.
Se il sistema sperimentato a Schiavon si potesse estendere su un'area di circa 100 ettari. si potrebbero infiltrare in falda volumi d'acqua di qualche decina di milioni di metri cubi, ovvero circa lo stesso valore dei previsti prelievi acquedottistici.
Piante “a ciclo breve” per la produzione di biomassa
Oltre a quelli idraulici e di ricarica sotterranea, l'innovativo sistema delle AFI presenta anche dei benefici ambientali.
A fianco delle trincee dell'Area Forestale di Infiltrazione di Schiavon è stata infatti effettuata la piantagione di specie arboree a ciclo breve, che consentono ogni due anni di ottenere una produzione di biomassa utile per un impiego energetico da fonte rinnovabile, con un interessante recupero dei costi.
Nel caso specifico, si tratta di diverse specie - salice bianco, ontano nero, platano, olmo campestre, pioppo e paulownia - allo scopo di sperimentare diverse tipologie di piante e valutare quali si prestano meglio a questo tipo di ambiente.
La messa a dimora degli alberi non è solo finalizzata alla produzione del legno per le energie rinnovabili: l'acqua che si infiltra verso gli strati profondi del suolo incontra infatti un efficace filtro costituito dagli apparati delle radici delle piante e dai microrganismi che vivono in simbiosi con essi. In questo modo l'acqua subisce non solo un processo di filtrazione fisica, ma anche di filtrazione biologica.
Un cantiere sperimentale di raccolta della legna
Nel frattempo, il primo “ciclo biennale” delle essenze arboree dell'AFI di Schiavon si è concluso: l'impianto era stato messo a dimora nell'autunno del 2009 e lo scorso 25 novembre - su iniziativa di Veneto Agricoltura, in collaborazione con la Provincia di Vicenza e il Consorzio di Bonifica Brenta - è stata compiuta la prima “ceduazione” delle piante, con l'attivazione di un cantiere sperimentale di raccolta della legna.
Durante la giornata sono state descritte le tecniche di progettazione, di funzionamento di gestione delle AFI e si sono viste all'opera alcune macchine operatrici attrezzate per l'abbattimento e la raccolta di SRF (piante a rotazione breve) biennali e per la raccolta e cippatura delle piante abbattute.
E' stato inoltre presentato, nell'occasione, il progetto “RiduCaReflui”: l'iniziativa di Veneto Agricoltura che intende approfondire le soluzioni attualmente disponibili per ridurre l'inquinamento delle acque di falda derivante dall'utilizzo dei reflui zootecnici sui terreni agricoli del bacino scolante della laguna di Venezia.
Nell'occasione, gli esperti di “RiduCaReflui” hanno illustrato i risultati della sperimentazione in merito all’uso delle AFI per lo smaltimento controllato del “digestato” da impianti di biogas.
L'attivazione del cantiere sperimentale di raccolta legna a Schiavon ha permesso di far conoscere un'attività - che è in corso da parte del Consorzio di Bonifica Brenta anche in altre quattro AFI - che sta dando ottimi risultati: per la ricarica della falda acquifera, per la qualità dell'acqua e per il recupero di biomasse legnose destinate alle energie rinnovabili.
Il 17 dicembre
- 17-12-2024Fratelli di Fraglia
- 17-12-2024Palazzo Roberto
- 17-12-2024Attenti al cane
- 17-12-2023Radio PD
- 17-12-2022Bandiere
- 17-12-2020Ricomincio da zero
- 17-12-2019Viva Verdi
- 17-12-2019Nidi alla gola
- 17-12-2014Valsugana Hot Road
- 17-12-2013Ristoratori Bassanesi, cena degli auguri in Casa di Riposo
- 17-12-2013Meglio tardi che mai
- 17-12-2012Wild Wild West
- 17-12-2011Città della Speranza: inaugurato l'“Angelo della ricerca”
- 17-12-2011Nasce il “Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa”
- 17-12-2011Comparto del mobile: il governo “boccia” la Lanzarin
- 17-12-2011Telefonini: frode colossale smascherata a Nove
- 17-12-2011Registro coppie di fatto: la questione approda in Comune
- 17-12-2010Neve, attenti al ghiaccio
- 17-12-2009“Più impegno per il Piano Casa e la mobilità sostenibile”
- 17-12-2008 Gratta e vince 500mila euro
- 17-12-2008Maltempo, finalmente è tregua
Più visti
Geopolitica
15-12-2025
La Siria del post Assad tenta di recuperare terreno in ambito internazionale
Visto 5.027 volte
Politica
19-11-2025
Roberto Ciambetti: “La mia esperienza per il Veneto di domani”
Visto 19.824 volte



