Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 26-10-2011 20:23
in Attualità | Visto 2.897 volte

Novembre caldo per la Pedemontana

Manifestazione dei comitati, ricorso al Tar e posa della prima pietra. Tutto in pochi giorni per l'infrastruttura che cambierà definitivamente i connotati del nostro territorio

Novembre caldo per la Pedemontana

Uno striscione esposto dai comitati all'esterno della sede di Veneto Strade a Mestre (foto Alessandro Tich)

Sarà un novembre caldo per la Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta.
E' stata infatti fissata per giovedì 10 novembre la cerimonia della posa della prima pietra dell'infrastruttura che costerà 2 miliardi e 150 milioni di euro (di cui 173 milioni a carico dello Stato e della Regione Veneto e il resto in project financing), che attraverserà le province di Vicenza e Treviso, per la cui realizzazione è stato fissato un crono-programma di sei anni e che che cambierà definitivamente - comunque la si pensi - i connotati del nostro territorio.
La posa della prima pietra - come già annunciato dal commissario straordinario per la SPV Silvano Vernizzi nell'incontro di Mestre con il Coordinamento dei comitati (notizie.bassanonet.it/attualita/9601.html) - avverrà nel cantiere logistico di Sacro Cuore di Romano d'Ezzelino, praticamente a metà strada del tracciato dell'arteria.
Sarà una collocazione simbolica, perché la partenza del primo stralcio dei lavori - dopo la presentazione ai Comuni del piano delle cantierizzazioni, annunciato entro l'anno - è prevista in realtà nel tratto di Villaverla.
Vuole tuttavia il caso - sempre che di caso si tratti - che la data prescelta per l'avvio ufficiale dell'opera viaria sia stata fissata per il giorno successivo alla riunione del Tar del Lazio che il 9 novembre sarà chiamato ad esprimersi sui ricorsi presentati dal Comune di Villaverla e da 40 espropriandi che contestano, in particolare, la nomina di governo dell'ing. Vernizzi a “Commissario delegato per l’emergenza determinatasi nel settore del traffico e della mobilità nel territorio delle Province di Treviso e Vicenza”. Nomina considerata dai ricorrenti “illegittima” in quanto l'emergenza traffico, in realtà, non esisterebbe.
Ricorsi ai quali si aggiunge l'opposizione giudiziaria del Gruppo Impregilo che ha presentato appello al Consiglio di Stato per annullare la sentenza dello scorso 13 giugno con la quale sempre il Tar del Lazio giudicava “irricevibile” il ricorso presentato dalla multinazionale italiana delle costruzioni che chiedeva di annullare l'aggiudicazione dell'appalto della Pedemontana all'Associazione temporanea d'impresa (Ati) concorrente costituita dal Consorzio Sis e dagli spagnoli di Itinere Infraestructuras.
A surriscaldare il conto alla rovescia per la partenza dei lavori, inoltre, ci penserà la mobilitazione annunciata per sabato 5 novembre alle 15 dal Coordinamento “No Pedemontana” - Valle Agno, Malo, Altovicentino e Bassano presso il cantiere della Superstrada di Mason Vicentino, nella zona industriale di Villaraspa.
La manifestazione si svolgerà nella forma di un “funerale al modello di sviluppo” e si preannuncia come la prima azione di una lunga opposizione che sarà attuata nei cantieri dagli oppositori della SPV.
Nel frattempo, era stato fissato per domani mattina un sopralluogo, aperto alla stampa, nel cantiere della Pedemontana di Sacro Cuore di Romano d'Ezzelino con l'intervento del sindaco Rossella Olivo, del geometra responsabile del cantiere Lucio Cerato e del direttore tecnico della società appaltatrice Sis Giovanni Salvatore D'Agostino.
In serata, però, l'appuntamento è saltato “per un'urgente convocazione a Roma del direttore tecnico della Sis D'Agostino”. Il sopralluogo è stato rinviato alla settimana prossima.

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