Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 31-03-2011 18:15
in Attualità | Visto 3.427 volte

Mezzasalma: “Da Bitonci attacchi ingiusti e vergognosi”

Incontro a Fontaniva col sindaco finito nel mirino degli on. Bitonci e Lanzarin per la sua contrarietà alla Bretella Ovest. “Basta imporre decisioni. Il sindaco di Cittadella racconta bugie”

Mezzasalma: “Da Bitonci attacchi ingiusti e vergognosi”

Il sindaco di Fontaniva Marcello Mezzasalma

E' un fiume in piena Marcello Mezzasalma, sindaco di Fontaniva, l'uomo del “no” - secondo gli interventi diffusi ieri alla stampa dagli onorevoli leghisti, nonché sindaci di Cittadella e di Rosà, Massimo Bitonci e Manuela Lanzarin - alla realizzazione della Bretella Ovest tra Limena e Bassano.
Invitato l'altroieri nella “fossa dei leoni”, al teatro Montegrappa di Rosà, per parlare di “Viabiltà e Pedemontana”, Mezzasalma ha esposto le ragioni della sua contrarietà all'infrastruttura di fronte agli amministratori rosatesi che quella strada, invece, richiedono a gran voce.
Il sindaco Lanzarin, assente all'incontro ma informata sullo stesso, del “collega di Fontaniva” ha criticato “l'inutile atteggiamento di aggressivo alfiere del territorio”.
Assai più pesante Bitonci, che nel suo comunicato di ieri trasmesso alla redazioni, e che noi abbiamo riportato solo in parte, ha lanciato un attacco diretto a Mezzasalma definendolo “dissidente”, “ostruzionista a oltranza”, “isolato” e poco interessato a recepire le esigenze dell'economia del territorio avendo “il posto caldo, a tempo indeterminato, senza possibilità di licenziamento”. Ed è proprio questo - più di qualsiasi altro, e per quanto duro attacco politico - che fa arrabbiare il sindaco di Fontaniva, che ci riceve nel suo ufficio per dare la sua replica.
“Sono molto amareggiato - dichiara Mezzasalma a Bassanonet - per gli attacchi personali nei miei confronti, fatti per mancanza di argomentazioni.
Vengo attaccato personalmente da chi sostiene la realizzazione della Bretella per tutelare gli interessi dei cavatori e dei centri commerciali, evidentemente ho pestato qualcosa di grande. La proposta di Bitonci di inserire la Bretella Ovest in una apposita Legge Obiettivo lascia il tempo che trova, è un intervento che serve solo per fare pressione al consiglio provinciale di Vicenza. E poi Bitonci afferma che l'interrogazione al Ministro dei Trasporti è stata firmata da tutti i deputati veneti. E' una bugia, mi sono informato, hanno firmato solo i deputati veneti della Lega.”
“Bitonci - aggiunge il sindaco di Fontaniva - sta continuamente dando addosso a me.
Dice che sono io il responsabile di tutto e che noi siamo isolati. Non è vero: la Bretella Ovest è un pezzo di studio, e cioè un “nulla”, e quindi solo un'ipotesi, mai condivisa, che riguarda sei Comuni. Di questi sei Comuni, tre - e quindi la metà - sono contrari: Fontaniva, il cui consiglio comunale si è espresso all'unanimità, Tezze sul Brenta e Cartigliano. Il vero avversario di Bitonci è Valerio Lago, sindaco di Tezze, che ha fatto stralciare la Bretella dal Piano di coordinamento territoriale della Provincia di Vicenza.
Ma Lago è della Lega, così come Racchella a Cartigliano. Da qui l'ostinazione degli attacchi di Bitonci solo nei miei confronti, e continuiamo a fasciarci la testa.”
“Per la Bretella Ovest - dice ancora il sindaco - non ci sono finanziamenti, si tratta di viabilità secondaria e Bitonci la vuol far inserire nella Legge Obiettivo per la quale non ci sono i soldi neppure per le opere primarie.
La Bretella è volontà sua e della Lanzarin, e la vuole imporre con interventi pesanti che non riesco a comprendere. L'unico suo modo di dialogare è distruggere, ma non attacca col sottoscritto.”
Parlare di Bretella Ovest è inutile - ci spiega il sindaco - anche perché una proposta per decongestionare la ss 47 Valsugana dal traffico pesante proveniente dalla zona industriale e artigianale di Fontaniva esiste già.
“Il sindaco di San Giorgio in Bosco Miatello, che è il braccio destro di Bitonci e che io chiamo “il sindaco di San Giorgio in Cittadella” - continua Mezzasalma -, continua a dire che noi scarichiamo il traffico sulla sua strada. Ma lui e soprattutto Bitonci non vogliono ricordare che ancora nel '99 gli ex sindaci di Fontaniva e Cittadella Bertoncello e Facco avevano sottoscritto una bozza di accordo per realizzare una strada di scarico, a sud, a servizio della zona industriale.
La viabilità a sud per sgravare il traffico della zona industriale dalla ss 47 mi va benissimo, la firmo anche domani mattina. Quella viabilità andava bene anche a Bitonci che mi aveva chiesto di risolvere un problema a sud del territorio, e aveva accettato.
Il sindaco di San Giorgio in Bosco ha dimostrato incoerenza, perché era pronto a chiudere la questione della viabilità sud, dicendo che quella strada gli stava bene. Ora dice che gli sta bene se facciamo anche la Bretella.
Ricordo ancora che Bitonci, nel Pati, e cioè il Piano di assetto del territorio intercomunale, aveva accettato di non inserire la Bretella. Poi ha cambiato le carte in tavola. Ora viene a dirci che è “indecente chiedere a Cittadella di risolvere i problemi dell'accesso alla zona artigianale di Fontaniva”...”
Ma il vero dente avvelenato di Mezzasalma è riferito agli attacchi personali al suo lavoro di funzionario dell'Ulss: “Cosa c'entra il fatto che io prendo lo stipendio al 27 del mese? Ho famiglia e i 700 euro al mese che prendo da sindaco non mi bastano per mantenerla. E per questo vengo attaccato da Bitonci, l'”uomo dalla poltrona d'oro” che oltre a prendere 25mila euro al mese come parlamentare dice di fare anche il commercialista. Sono attacchi ingiusti e vergognosi.”
“Non si può continuare a voler imporre le decisioni, come la Legge Obiettivo - conclude il sindaco di Fontaniva -. Bitonci, come parlamentare, è anche l'onorevole di Fontaniva e vuole distruggerla. Il nostro Comune a nord è già tagliato dalla variante, dalla statale e dalla ferrovia, non può reggere l'ulteriore taglio di una nuova Bretella.
Da anni chiediamo, inutilmente, di sederci attorno a un tavolo e valutare soluzioni tecniche alternative. Una strada parallela alla ferrovia per Padova, ad esempio, potrebbe servire allo scopo senza distruggere il territorio.”

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