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Attualità

Piccolo mondo antico

Viaggio curioso tra le vacche ed i vitelli della Fiera Franca del Bestiame di Bassano. Un appuntamento immancabile per un settore sempre più in crisi

Pubblicato il 07 ott 2010
Visto 4.862 volte

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Sono tempi di vacche magre per il settore dell'allevamento, ma la Fiera Franca del Bestiame di Bassano continua imperterrita a proporre il suo immutabile rituale.
Un piccolo mondo antico racchiuso nei limiti di Viale de Gasperi, tra i confini di Parcheggio Gerosa e della rotatoria di Santa Croce. E poco importa se le edizioni di qualche anno fa, con file interminabili di capi di bestiame in mostra, sono ormai un lontano ricordo.
Prima ancora dei settori pieni, colpiscono quelli vuoti: il settore dei bovini da riproduzione è desolatamente deserto, mentre quello dei bovini da ingrasso - i vitelli e i vitelloni, per intenderci - presenta numerose defezioni.

Uno splendido esemplare di bue maremmano (foto Alessandro Tich)

Ma in barba alla crisi e agli affari sempre più scarsi che si registrano in simili occasioni, la Fiera bassanese resta un appuntamento con un fascino tutto suo: dove il tempo sembra fermarsi alle foto dei nostri nonni e dove si incrociano coloriti personaggi che sanno ancora dire pane al pane e vino al vino.
Ci tuffiamo anche noi in mezzo a questo piccolo universo di uomini e animali. Un viaggio curioso tra le vacche ed i vitelli che per una mattinata vivono il loro giorno di notorietà.
Per chi scrive tutti i giorni di politica, è anche un modo per disintossicarsi. E per ricercare, e ritrovare, le immagini di sempre: le scolaresche in visita quasi fosse un Luna Park, i vecchi mediatori col loro bastone che cercano di far stringere la mano ai venditori e ai compratori, l'immancabile concorso del “Bue Grasso”, i bambini più piccoli sulle spalle dei papà con in mano un palloncino a forma di mucca, il profumo diffuso delle trippe e della piadina romagnola.
L'attrazione del giorno è uno splendido bovino dalle corna gigantesche, collocato col cartellino “n.1” nel recinto del concorso del “Bue Grasso”: è un bue maremmano, il re della prateria. Mentre attende indifferente, ruminando, il verdetto della giuria la gente lo fotografa e i bambini lo ammirano con occhi sgranati.
Mentre lo fotografiamo anche noi, ci viene incontro un oste di Cartigliano, grande esperto di bovini perché cresciuto, nella sua infanzia, in una casa con la stalla.
“Una scolaresca - ci dice il nostro interlocutore - mi ha chiesto che è animale è questo, e io gli ho detto che è un bue maremmano. E allora mi hanno chiesto che cos'è un bue. Non è possibile che una maestra non sappia che cos'è un bue. Io ho spiegato che un bue è un toro castrato. Un alunno mi ha chiesto: cosa vuol dire “castrato”? E allora me son ferma'. No podevo dirghe che i ghe ga tajà i c...i!"
Fiera Franca, I love You.

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