Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 18-11-2009 03:50
in Attualità | Visto 1.850 volte
 

“Dalla Provincia nessun taglio alle scuole”

L'assessore provinciale Morena Martini, al centro della contestazione studentesca, incontra gli studenti e spiega come stanno le cose. “Pagamenti bloccati dal Patto di Stabilità”.

“Dalla Provincia nessun taglio alle scuole”

L'assessore provinciale Morena Martini, col presidente Attilio Schneck, incontra gli studenti

Il mondo della scuola è nuovamente in fermento e l'assessore provinciale alla Scuola, la rossanese Morena Martini, ha il suo bel da fare in questi giorni per fronteggiare l'onda della contestazione studentesca.
Sabato scorso, a Vicenza, una manifestazione del Collettivo Studentesco ha alzato la voce contro i presunti tagli della Provincia per le voci di spesa, negli istituti superiori del territorio, di propria competenza.
Accuse che già ieri la diretta interessata aveva rispedito al mittente: “Le bollette di acqua, luce e gas delle scuole che sono intestate direttamente alla Provincia - aveva replicato l'assessore - non solo non hanno subito tagli, ma sono state sempre pagate per garantire edifici scolastici funzionanti ed efficienti. Questo capitolo di spesa ha impegnato la Provincia per quasi 1 milione e mezzo di euro da gennaio a ottobre 2009.”
“Nessun taglio - ha ancora dichiarato - neppure per le spese di funzionamento riguardanti le utenze telefoniche, la cancelleria e l'acquisto di materiali per la pulizia. A fronte dei 430mila euro preventivati, solo una parte sono stati già liquidati, dopodiché il Patto di Stabilità ha bloccato la possibilità per gli enti locali di effettuare pagamenti. Questo non vuol dire che ci saranno tagli, ma semplicemente che i pagamenti verranno onorati quando il Patto di Stabilità ce ne darà la possibilità”.
Spiegazioni che l'assessore provinciale, affiancato dal presidente della Provincia Attilio Schneck, ha ribadito questo pomeriggio in un incontro con i rappresentanti del Collettivo Studentesco a Palazzo Nievo a Vicenza.
“Mai come in questo mandato - ha affermato - la Provincia ha dimostrato tanta attenzione negli investimenti, dalla costruzione di nuovi plessi scolastici, ai lavori di manutenzione straordinaria, alle spese per le utenze. Per questo ci ha amareggiato moltissimo essere al centro di una contestazione che reputiamo ingiusta.”
“In cassa abbiamo 68 milioni di euro - hanno ricordato Schneck e Martini - ma non possiamo spenderli perché altrimenti andiamo a sforare il Patto di Stabilità. Ed il vero dramma è che così non possiamo pagare le aziende che ci hanno erogato servizi e che debbono fare le buste paga per i loro dipendenti”.
Dopo aver consegnato ai rappresentanti scolastici una lista comprendente, scuola per scuola, tutte le somme messe a bilancio per i vari istituti, presidente ed assessore hanno sottolineato come anche le scuole debbano in qualche caso adeguarsi ai criteri di trasparenza: “Ve ne sono alcune che spendono per il telefono 21mila euro e altre, simili, che ne spendono 6mila. Vogliamo capire il perché, alla fine siamo noi che ci mettiamo il portafoglio. Questo non in un'ottica di criminalizzazione, ci mancherebbe, ma di miglioramento e razionalizzazione delle spese.”