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Pubblicato il 19-06-2009 17:50
in Attualità | Visto 2.994 volte

Incontri Senza Tossine: una alimentazione da protagonista.

A "La Bassanese" conferenza del naturopata Pierre Pellizzari sull'importanza delle abitudini alimentari.

Incontri Senza Tossine: una alimentazione da protagonista.

Pierre Pellizzari durante l'incontro.

"Buonasera, grazie per essere venuti: siete ancora in tempo per alzarvi ed andarvene...perchè dopo quest’incontro la vostra vita potrebbe essere meno semplice e potreste sentirvi un po' destabilizzati". Esordisce così Pierre Pellizzari, ospite di turno del ciclo di "Incontri Senza Tossine" organizzati dalla Libreria di Largo Corona d'Italia che hanno registrato ieri sera l'ennesimo pienone, soddisfacendo le esigenze del numeroso pubblico grazie alla collaborazione di Bang & Olufsen e dell'Associazione "Masnada-Baxani".
A rendere la vita più difficile, secondo lo studioso di origine belga, è l'impegno costante che ognuno di noi dovrebbe mantenere nel mettere in dubbio tutto quello che ci viene comunicato dai media su alimentazione e benessere, diventando appunto protagonisti della nostra alimentazione: analizzando le nostre abitudini alimentari quotidiane è possibile riscontrare numerose incongruenze, che possono essere eliminate attraverso metodi di facile applicazione e dai costi ridotti.
"Un esempio calzante - spiega Pellizzari - riguarda il sale: quello che compriamo abitualmente è raffinato, procedimento che elimina sostanze di cui l'organismo ha invece bisogno e che ci vengono poi rifilate con gli integratori alimentari, attraverso un circolo vizioso che prima ci toglie e poi ci restituisce. Bisogna combattere le false credenze, una fra tante quella che ritiene il sale un elemento dannoso per la nostra alimentazione; gli studi del biologo francese René Quinton sulle analogie di concentrazione salina tra le specie, all'inizio del '900, hanno evidenziato come l'acqua di mare sia addirittura iniettabile per l'uomo. Gli esiti positivi di alcuni suoi esperimenti su animali ed esseri umani ha portato la medicina di molti Paesi ad accettare il cosiddetto "Plasma di Quinton" come metodo efficace per risolvere patologie anche gravi".
Attraverso l'esperienza più che decennale dello studioso ospite della serata, è stato possibile parlare di una particolare varietà di zucchero che fa bene ai denti, o del latte crudo ( cioè appena munto e non trattato termicamente ), che da poco tempo ha fatto la propria comparsa sul territorio nazionale attraverso i distributori automatici: in quest'ultimo caso si soddisfano esigenze di benessere e di portafoglio, essendo questo latte offerto a prezzi inferiori di oltre il 40% rispetto a quelli di mercato.
Oltre a questa "triade bianca" ( costituita appunto da sale, zucchero e latte ), sono molti altri gli elementi di enorme diffusione le cui proprietà devono essere approfondite, incappando spesso in rivelazioni sorprendenti, supportate da dati scientifici, che contraddicono e smentiscono quello che si è abituati a pensare, o che i mezzi di comunicazione ci impongono.
Attraverso i suoi libri "Guarire è facile, basta volerlo?", "Consigli di benessere alimentare", "Ho provato la Nuova Medicina del Dottor Hamer", "Ripulire i propri organi", Pierre Pellizzari ( che ha ribadito più volte come ogni cosa scritta nelle sue opere sia stata preventivamente sperimentata su sé stesso ed altri studiosi ) intende proporre metodi di pensiero che si possano poi tradurre in atteggiamenti concreti, vantaggiosi per la salute e per il nostro modo di vivere e pensare: con la nostra testa, pensando al nostro corpo.

LA “DOMANDA SENZA CENSURA” DI BASSANONET:

- Una domanda che non riguarda l’alimentazione, ma la nostra salute in generale: cosa c’è di vero nelle teorie che descrivono i vaccini anti-influenzali non solo come inefficaci, ma addirittura dannosi per il nostro corpo?

-Se pensate di poter vincere al Super Enalotto, potete anche credere all’efficacia dei vaccini anti-influenzali: non ho studiato in maniera approfondita l’argomento, ma mi chiedo come sia possibile disporre dei vaccini mesi prima che un’epidemia influenzale si manifesti, senza quindi conoscere in maniera adeguata il virus che si intende debellare.
Nei bilanci di alcuni Paesi c’è addirittura un budget riservato ad eventuali “danni da vaccino”. Tuttavia, non bisogna generalizzare: in alcuni casi il vaccino è effettivamente utile ( a volte, come nel caso del morso di una vipera, è indispensabile ), ma non ci può fornire una protezione infallibile contro ogni tipo di malattia.

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