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Massimiliano Cavallo

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Politica

Nove al voto, la sfida di Pigatto: «Più presenza in Municipio e azioni mirate per far ripartire la crescita»

Il candidato a Sindaco di “Nove Concreta”: «Serve una linea chiara, non interventi in emergenza. Al centro metodo, trasparenza e comunità»

Pubblicato il 05 mag 2026
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Con l’intervista ad Alessandro Pigatto si chiude il ciclo di approfondimenti dedicato ai candidati alla carica di sindaco.
Dopo Rebellato e Zanon, il progetto “Nove Concreta” si presenta con un’impostazione dichiaratamente amministrativa: stabilità, presenza costante e programmazione come leve per superare una fase che il candidato definisce di rallentamento per il paese.

La lista civica “Nove Concreta”.

Pigatto, come legge la fase attuale di Nove?

«Nove Concreta nasce dalla volontà di dare stabilità a una comunità che ha visto una crescita ferma da troppo tempo, segnata anche dalle vicende amministrative degli ultimi anni. Vogliamo costruire opportunità e sviluppo attraverso azioni concrete. È necessario ascoltare i cittadini e tradurre le loro esigenze in progetti realizzabili, dentro una visione di lungo periodo che metta basi solide per il futuro.»

Quale metodo di governo propone?

«Crediamo nella disponibilità quotidiana e in un Municipio aperto, luogo di informazione e servizi. È una forma di rispetto verso il cittadino. Vogliamo rafforzare il ruolo delle Commissioni comunali come spazi di confronto reale, capaci di raccogliere le istanze del territorio e tradurle in indirizzo politico. Tutto questo si inserisce in un codice etico fondato su sobrietà, trasparenza, imparzialità e legalità.»

Sul piano economico, da dove intendete partire?

«La gestione delle risorse è centrale. Partiremo da un’analisi puntuale della spesa corrente, lavorando sulla razionalizzazione dei costi e su una previsione attenta delle entrate. Vogliamo inoltre avviare un percorso di bilancio partecipativo e cogliere in modo più efficace le opportunità offerte dai bandi regionali, statali ed europei.»

Quali interventi per sostenere le imprese locali?

«Serve semplificare le procedure e ridurre i tempi amministrativi. Intendiamo rafforzare il dialogo con le attività economiche e rendere la Commissione competente un luogo di confronto operativo. Tra le azioni previste ci sono lo sviluppo di una Comunità Energetica Rinnovabile e iniziative per favorire nuove attività e rivitalizzare il centro in collaborazione con le associazioni di categoria.»

Sicurezza: quali priorità?

«Prevediamo una verifica della convenzione con il Consorzio di Polizia Locale NEVI, il rafforzamento del rapporto con i Carabinieri e il potenziamento della videosorveglianza. L’obiettivo è garantire una presenza più mirata degli agenti nelle fasce orarie più sensibili.»

Identità del territorio e patrimonio culturale: come valorizzarli?

«Vogliamo rafforzare manifestazioni come “Portoni Aperti” in collaborazione con l’associazione Nove Terra di Ceramica e le aziende locali. Il Museo civico va valorizzato completando il percorso di sviluppo e integrazione. Più in generale, puntiamo al recupero del patrimonio esistente, evitando consumo di suolo non necessario.»

Opere pubbliche e spazio urbano: quali interventi prioritari?

«Tra le priorità ci sono la riqualificazione di Piazza De Fabris e del centro, l’efficientamento energetico delle scuole medie e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Vogliamo inoltre riaprire e riqualificare il Centro di Raccolta Differenziata in collaborazione con Etra.»

Il tema sociale resta centrale. Quali azioni concrete?

«Serve rafforzare la coesione sociale. Per i giovani puntiamo su borse di studio, spazi per la socialità e strumenti di supporto all’autonomia abitativa. Per gli anziani vogliamo contrastare la solitudine e valorizzare il centro ricreativo. Ripristineremo il Tavolo delle Fragilità per coordinare gli interventi con associazioni e parrocchia e rispondere in modo più efficace alle situazioni di difficoltà.»

Che impronta vorrebbe lasciare alla città?

«Un modello capace di coniugare sviluppo e attenzione alla comunità: competitivo sul piano economico, ma attento all’associazionismo, all’inclusione e alla qualità della vita. Il nostro è uno sguardo di squadra, non personalistico, orientato al bene comune.»


La proposta di Alessandro Pigatto si colloca su un terreno dichiaratamente amministrativo: meno enfasi politica e maggiore attenzione a metodo, risorse e servizi. Il programma insiste su partecipazione, semplificazione e presidio del territorio, cercando un equilibrio tra sviluppo economico e coesione sociale.

LA LISTA
Nove Concreta – Alessandro Pigatto sindaco

Bordignon Franco, Morlin Agnese, Zancanaro Miriam, Parolin Margherita, Baù Magalì, Corradin Stefano, Favero Giovanni, Ferraro Alessandro, Carollo Davide, Busato Valerio, Poloniato Antonio Giuseppe, Sguario Roberto Antonio.

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