Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 15-05-2020 17:52
in Attualità | Visto 564 volte

Il Quarantenale

L'edizione del Quarantennale di Operaestate Festival si farà. Programma rivisitato e ridotto, distanziamento del pubblico, dispositivi di protezione, fruizione anche da remoto con performance digitali

Il Quarantenale

Foto Operaestate / archivio Bassanonet

Annullato il Festival Lirico dell'Arena di Verona, rinviato il Festival dei Due Mondi a Spoleto, salta il Palio di Siena, la Partita a Scacchi di Marostica è ancora in bilico.
Solo per citare i primi quattro casi che mi vengono in mente. Per non parlare dei concerti musicali previsti per questa stagione e rimandati al 2021. Il mondo delle manifestazioni rivolte al grande pubblico deve fare i conti con le misure di precauzione sanitaria che impediscono e impediranno chissà ancora per quanto tempo gli assembramenti, che per antonomasia riempiono le platee di simili eventi. Operaestate Festival Veneto, però, fa eccezione: l'edizione del Quarantennale del Festival delle Città Palcoscenico infatti si farà.
Potremmo tuttavia rinominarla edizione del Quarantenale, in onore alla quarantena da Covid-19 da cui tutto ciò ha avuto inizio. Sarà comunque, e inevitabilmente, un'edizione diversa e ridotta rispetto alla programmazione originaria, con prescrizioni imposte a tutti - spettatori, artisti, tecnici, personale - per prevenire rischi di natura sanitaria.
Sarà dato inoltre impulso alla “modalità da remoto” delle performance di spettacolo che tramite i canali digitali potranno essere a disposizione del pubblico online. Questo e altro nel comunicato trasmesso oggi in redazione dall'ufficio stampa del Festival, che pubblichiamo di seguito:

COMUNICATO

OPERAESTATE RECEPISCE LE LINEE GUIDA DEL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO PER LO SPETTACOLO DAL VIVO E SI PREPARA ALL'ESTATE 2020

La fase 2 dello spettacolo dal vivo è ancora lontana, ma intanto il Comitato Tecnico Scientifico ha disegnato linee guida che serviranno al Governo per i provvedimenti dedicati. Linee guida molto attese da tutto il mondo della cultura e dello spettacolo, così come dagli uffici di Operaestate, che in questi mesi hanno continuato lavorare, in smart working, in dialogo continuo con artisti, operatori, istituzioni, tra cui AGIS, ItaliaFestival, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo proprio sul tema della ripartenza. E continuando anche a coltivare i rapporti internazionali con EDN European Dancehouse Network, con Aerowaves, con l'EACEA della UE per costruire insieme nuovi approcci allo spazio digitale in cui co-immaginare processi artistici e il loro impatto sulla società.

Via libera dunque dai primi di giugno agli eventi culturali all’aperto, per i quali sarà comunque indispensabile adottare precisi protocolli di comportamento, tra i quali: assicurare il distanziamento del pubblico, i dispositivi di protezione individuale, nuove regole per l’acquisto dei biglietti in modalità esclusivamente digitale.
Operaestate sta quindi lavorando in questa fase perché tutte le prescrizioni vengano attuate per garantire la massima sicurezza verso il pubblico, gli artisti, i tecnici, gli addetti tutti.
“La buona notizia è che il Festival si potrà fare - spiega il Sindaco Elena Pavan - ovviamente è stato necessario un lavoro di rivisitazione del programma, pronto già a fine gennaio e che, per l’occasione della 40^ edizione del festival, prevedeva speciali eventi, feste inaugurali, la presenza di molte compagnie internazionali. Tutto questo è stato rimandato alla prossima estate per cause di forza maggiore, ma si sta comunque lavorando per confermare appuntamenti e progetti che animeranno la nostra estate negli spazi all’aperto.”

Nel giro di poche settimane, Operaestate presenterà al pubblico il suo programma aggiornato che terrà anche in speciale conto l’esperienza di questi ultimi mesi.
Gli uffici del festival infatti, non si sono mai fermati e hanno approfittato di questo tempo per indagare a fianco degli artisti nuove modalità di creazione, di presentazione, di relazione con il pubblico e con le comunità. Azioni di accompagnamento verso gli artisti, rimodulazione dei progetti in corso dalla modalità in presenza a quella da remoto, un grande impegno creativo per trovare nuove risposte alle problematiche legate all’isolamento. Che è stato anche l’occasione per esplorare a approfondire le possibilità offerte dal digitale, con ottimo riscontro da parte delle comunità legate alle progettualità del Festival (lo scorso 29 aprile, per la Giornata Mondiale della danza, sulla pagina facebook di Dance Well si sono susseguiti per tutto il giorno collegamenti con partner da ogni parte del mondo, ed è stato registrato il collegamento di n. 10.351 persone).
Forti di queste esperienze, anche l’edizione 2020 del Festival svilupperà ulteriormente le possibilità esplorate, connettendosi, oltre che con il pubblico in presenza, anche con l’infinita platea del pubblico online.
L’invito sarà dunque quello di partecipare a un’esperienza plurima ma soprattutto, dopo mesi di isolamento, sarà quello di riappropriarsi di spazi pubblici in totale sicurezza e in totale serenità, per condividere la bellezza dello spettacolo dal vivo e del cinema.

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