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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 15-05-2021 19:12
in Attualità | Visto 8.074 volte

Palazzo IKEA

Il nuovo bookshop del museo di Palazzo Sturm sarà allestito con i mobili della multinazionale svedese dell’arredamento low-cost. Il consigliere Giovanni Cunico: “Sgomento e deluso dalla scelta”

Palazzo IKEA

Foto Alessandro Tich

Interessanti novità dal nuovo catalogo IKEA, appena uscito. Ai classici pezzi della collezione, si aggiungono infatti innovative proposte di arredamento.
Tra queste: la scrivania contabile MÄRYN, la libreria multifunzione JOVÅNNELLÅ, il tavolo in legno d’Acero di Prato VJERØ, la mini-palestra domestica SKOTTON, la porta di sicurezza MÄZZÖKK. Pezzo esclusivo del nuovo set di arredo: PÅVÅNELEN, ergonomica e performante poltrona da primo cittadino.
Ebbene sì: la multinazionale svedese dell’arredamento low-cost e fai-da-te entra ufficialmente nel novero dei fornitori del Comune di Bassano del Grappa.
Con una determinazione dirigenziale del 13 maggio, l’amministrazione comunale ha infatti disposto l’acquisto all’IKEA di Padova di tutti gli arredi del nuovo bookshop della sede museale di Palazzo Sturm. La notizia viene segnalata tramite comunicato stampa dal consigliere comunale di opposizione ed ex assessore alla Cultura Giovanni Cunico, che si dichiara “sgomento e deluso” dalla scelta effettuata e cioè dalla decisione di rivolgersi alla grande distribuzione a basso costo per l’arredo della sede espositiva dello storico palazzo bassanese che dopo il restauro era stata invece destinata all’eccellenza del Made in Italy sia nel mobilio che nell’impianto di illuminazione.
Ora vi lascio al comunicato del consigliere Cunico, non prima però di porre una questione fondamentale: chi sarà incaricato di montare gli arredi dell’IKEA a Palazzo Sturm, seguendo le istruzioni dei foglietti illustrativi dei kit di montaggio?
Sicuramente il Comune di Bassano dovrebbe disporre dei tecnici che possono adempiere all’incombenza. In alternativa, si può tagliare la testa al toro affidandosi direttamente al servizio di montaggio mobili dell’IKEA. Ma sono certo che, in mancanza di personale addetto, è già pronto il pratico assessore ai Lavori Pubblici Andrea Zonta.

COMUNICATO

Apprendiamo dalla determinazione dirigenziale n. 783 del 13 maggio 2021 che l’amministrazione comunale di Bassano del Grappa ha finalmente deciso di completare l’allestimento permanente della sede museale di Palazzo Sturm con la progettazione del nuovo bookshop. Un servizio importantissimo per la sede del Museo della Stampa Remondini e del Museo della Ceramica Giuseppe Roi, a completamento del progetto di restauro ultimato nel 2019. Quella che all’apparenza sembra un’ottima notizia, rivela invece nella lettura della determina una triste sorpresa: l’amministrazione comunale ha deciso di acquistare all’IKEA di Padova tutti gli arredi che andranno a comporre il nuovo bookshop.
“Rimango sgomento e deluso dalla scelta - dichiara il consigliere comunale Giovanni Cunico -. Da assessore alla Cultura avevo seguito da vicino il concepimento del nuovo allestimento museale di Palazzo Sturm, ponendo grande attenzione nel garantire per il Museo e la Città alti standard qualitativi di progetto e forniture, in modo che fossero adeguate ad uno dei restauri meglio riusciti per un palazzo storico bassanese negli ultimi decenni. Il nuovo allestimento di Palazzo Sturm, che ha esordito con la mostra del Dürer ad aprile 2019, è espressione diretta dell’eccellenza del design made in Italy, sia nel mobilio che nell’illuminazione, in linea con il tipo di offerta di qualità ed eccellenza che Bassano del Grappa puntava ad offrire ai visitatori. Oggi invece l’amministrazione preferisce rifornirsi dalla grande distribuzione low-cost. Questo è solo l’ennesimo indizio che conferma il progressivo declino portato avanti da un’amministrazione comunale che svilisce e provincializza con queste scelte di basso profilo l’offerta culturale e turistica della città, in un momento storico che richiederebbe invece investimenti progettuali ed economici di qualità ben più alta.
Che questo acquisto low-cost non venga giustificato dal Comune con l’esigenza al risparmio: sono rimasti in cassa 6,5 milioni di euro di avanzo dal bilancio dello scorso anno. Non c’è un problema di scarsità di risorse economiche, ma c’è un problema di scarsità di visione e competenza. Un pensiero va inoltre al distretto artigianale del mobile bassanese: spero che qualche rappresentante dell’amministrazione comunale, che si professa strenuo difensore dell’identità locale, abbia la decenza di spiegare agli imprenditori del territorio le ragioni di questa discutibile fornitura.”

Italia Viva - Bassano del Grappa

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