Ultimora
17 Apr 2026 19:12
Biennale, la preapertura nel segno del dissenso e della pace
17 Apr 2026 18:38
Forza l'auto dell'ex e aggredisce il padre di lei, arrestato 22enne
17 Apr 2026 15:55
Aperta all'Archivio di Stato di Venezia la mostra di Dayanita Singh
17 Apr 2026 15:46
Per Venezia 4 strategie dopo il Mose, la più estrema il trasferimento nell'entroterra
17 Apr 2026 14:49
Premio Carlo Scarpa per il Giardino a residenza artistica Hospitalfield
18 Apr 2026 00:10
L'Iran riapre lo Stretto di Hormuz, verso l'accordo con gli Stati Uniti
17 Apr 2026 23:23
Addio a Oscar Schmidt, 'Mano santa' del basket e bandiera di Caserta
17 Apr 2026 23:10
L'Inter cala il tris, Cagliari ko e scudetto più vicino
Elvio Rotondo
Contributor
Bassanonet.it
Gli Houthi nello Yemen restano in disparte nella guerra USA-Israele contro l’Iran
Gli Houthi mantengono una posizione prudente mentre cresce il rischio di un allargamento del conflitto regionale
Pubblicato il 19 mar 2026
Visto 10.523 volte
Nel 2014, gli Houthi hanno conquistato gran parte del nord dello Yemen e la sua capitale, Sana'a costringendo all'esilio il governo riconosciuto a livello internazionale. Una coalizione a guida saudita, a sostegno del governo yemenita, è entrata nel conflitto l'anno successivo e, da allora, gli Houthi combattono una lunga guerra civile in Yemen, in gran parte in una situazione di stallo. Sebbene gli Houthi condividano alcuni legami politici e religiosi con l'Iran, seguono una diversa dottrina dell'Islam sciita e sono indipendenti dalla Guida Suprema iraniana, a differenza del gruppo armato libanese Hezbollah e di diverse milizie irachene sostenute dall'Iran.
In questa guerra tra USA-Israele e Iran, che si estende in tutto il Medio Oriente, gli Houthi yemeniti sono rimasti ai margini del conflitto, sollevando interrogativi sul motivo e sul momento in cui questo gruppo, temprato dalla battaglia, potrebbe entrare in combattimento.
Manifestazione di protesta degli Houthi contro gli attacchi statunitensi e britannici contro siti militari vicino a Sana'a (14 gennaio 2024). Foto: AP
All’attacco l'Iran ha reagito con missili e droni, prendendo di mira basi militari americane e altre località nei paesi arabi del Golfo, interrompendo le rotte commerciali, bloccando le forniture di carburante e minacciando il traffico aereo regionale.
Dall’inizio della guerra, almeno finora, gli Houthi, hanno limitato il loro sostegno a Teheran alla retorica e a una protesta di massa per denunciare gli attacchi. Gli analisti ritengono che un coinvolgimento del gruppo ribelle sia ancora possibile e che l'attuale moderazione faccia parte di una strategia della pazienza, anche se, al momento, l’accordo dello scorso anno per la fine delle ostilità tra gli Houthi e gli USA, grazie alla mediazione dell'Oman, sembra reggere.
L’accordo prevede che nessuna delle due parti prenda di mira l'altra, comprese le navi americane, nel Mar Rosso e nello Stretto di Bab al-Mandab, garantendo la libertà di navigazione e il regolare flusso del traffico marittimo commerciale internazionale.
Com’è noto l’influenza iraniana si estende in gran parte del Medio Oriente attraverso i suoi alleati. Alcuni di loro sono già entrati nel conflitto: Hezbollah ha ripreso gli attacchi missilistici con droni contro Israele, le milizie legate alla Resistenza islamica in Iraq hanno rivendicato attacchi con droni contro basi statunitensi a Erbil.
Gli Houthi, invece, finora, si sono limitati a proteste e dichiarazioni di condanna della guerra contro l'Iran, a differenza delle ondate di attacchi missilistici e con droni che in passato avevano lanciato contro Israele e le navi nel Mar Rosso. In quell’occasione, gli Houthi, lanciarono contro Israele oltre 130 missili balistici e decine di droni carichi di esplosivo.
Stando alle ultime dichiarazioni, attribuite al nuovo leader supremo iraniano, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, l'Iran potrebbe aprire nuovi fronti nel conflitto: un segnale che, secondo alcuni analisti, indica che gli Houthi potrebbero presto entrare in scena.
La quiete degli Houthi potrebbe essere un'attesa strategica, coordinata con l'Iran.
Se gli Houthi entrassero in guerra, probabilmente inizierebbero dal mare. Il Mar Rosso rimane il loro principale teatro di pressione, con la possibilità di riprendere gli attacchi contro navi legate a Israele o agli Stati Uniti. Poi sarebbe la volta di Bab al-Mandab e del Golfo di Aden, con ulteriori ripercussioni sul traffico marittimo globale, soprattutto di petrolio, in un momento in cui l'Iran sta strangolando il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz.
Gli Houthi potrebbero anche puntare i loro missili e droni contro basi israeliane o statunitensi nel Golfo, o contro i Paesi che le ospitano.
Potrebbero essere presi in considerazione anche attacchi contro gli impianti petroliferi: gli Houthi hanno già colpito strutture in Arabia Saudita durante il lungo conflitto contro la coalizione a guida saudita.
Tuttavia, qualsiasi decisione di entrare in guerra potrebbe essere influenzata anche dalla situazione interna in Yemen, che è tutt’altro che semplice da interpretare. Gli Houthi dovranno tenere d'occhio il fronte interno, viste le pessime condizioni economiche nelle aree sotto il loro controllo, mentre i negoziati per una soluzione politica al conflitto civile rimangono in fase di stallo.
Ma nulla è scontato: tutto può cambiare da un momento all’altro.
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 18 aprile
- 18 apr 2025Anna dei miracoli
- 18 apr 2025Giochiamo a Tetris
- 18 apr 2024Pump Fiction
- 18 apr 2023Concerto per basso e primo violino
- 18 apr 2020C’è posta per DE
- 18 apr 2019Mai dire email
- 18 apr 2017“Super(Tassa) Pedemontana Veneta”: incontro pubblico a Bassano
- 18 apr 2017Washington, D.C.
- 18 apr 2014La scommessa di Maria Rita
- 18 apr 2014No Logo
- 18 apr 2014Con Dario e col Leon
- 18 apr 2012Romano d'Ezzelino: confronto tra i candidati sindaci
- 18 apr 2012Il generale...Giardino
- 18 apr 2012Progetto Carbomark: Etra si aggiudica altre 100 tonnellate di CO2
- 18 apr 2012“Il Notiziario? Un falso problema. Ma facciamo emergere lo scandalo vero”
- 18 apr 2012Raffaele Grazia si dimette da consigliere comunale
- 18 apr 2012Ros@' 2012: “Gassificatore? No grazie”
- 18 apr 2012La lezione dell’Islanda
- 18 apr 2011“Incontro ravvicinato” Lanzarin-Quartiere Prè
- 18 apr 2011Un digestore da digerire
- 18 apr 2011“Bocciato” il nuovo Centro Commerciale
- 18 apr 2011Mezzasalma: “Le bugie degli Onorevoli”
- 18 apr 2011Raccolta differenziata: Bassano “sorpassa” i padovani
- 18 apr 2011Sporta a sporta
- 18 apr 2010Sotto sequestro lo “Shindy Club”
- 18 apr 2010Tinto, le candele e Canova
- 18 apr 2009A Romano una "carta verde" per gli sconti agli anziani
Più visti
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.156 volte
Attualità
15 apr 2026
Torna il Gran Galà dello Sport: al via le candidature per la Stella Giallorossa
Visto 6.261 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 4.241 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.122 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.622 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.370 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.156 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.732 volte
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 11.928 volte
