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Premio Città di Rosà, è scontro totale

La minoranza diserta il Consiglio, sotto accusa il mancato coinvolgimento delle categorie sociali e le modalità di voto

Pubblicato il 16 gen 2026
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Si accende il clima politico a Rosà alla vigilia della consegna del prestigioso riconoscimento cittadino.
Il gruppo consiliare di minoranza “Riparte Rosà” ha annunciato ufficialmente che non prenderà parte al Consiglio Comunale straordinario convocato per sabato 17 gennaio. Al centro della protesta non c’è il nome del premiato, ma il metodo seguito dall’amministrazione per arrivare alla designazione.
Secondo gli esponenti di opposizione, l’iter procedurale avrebbe saltato passaggi fondamentali previsti dal regolamento comunale. Sotto la lente d’ingrandimento finisce l’articolo 2 del disciplinare del Premio, che vincola la proposta dei nominativi a un confronto preventivo della Commissione consiliare con le categorie sociali, economiche, culturali e sportive del territorio.

Il gruppo consiliare di minoranza “Riparte Rosà”

“Dalla documentazione ufficiale e dalla proposta di deliberazione” – spiega il gruppo di minoranza in una nota – “non risulta che tale passaggio sia stato effettuato”.
Un altro punto di forte frizione riguarda le modalità di voto. La minoranza aveva richiesto l’applicazione dell’articolo 39 del Regolamento del Consiglio Comunale, che impone lo scrutinio segreto per le delibere che riguardano singole persone. La richiesta, tuttavia, è stata respinta: la votazione avverrà per alzata di mano, alla presenza del premiato già in aula.
Una condizione, questa, definita inaccettabile da Riparte Rosà: “Riteniamo che queste condizioni non garantiscano la piena libertà di espressione del voto dei consiglieri”.
Il gruppo tiene a precisare che la scelta di disertare l’aula non è un attacco alla figura individuata per il premio, ma una difesa della trasparenza istituzionale. L’auspicio espresso dai consiglieri è che in futuro si torni a un percorso condiviso e conforme alle regole, per evitare che un momento di unità cittadina si trasformi in terreno di scontro politico.
Domani, dunque, la cerimonia di consegna del Premio “Città di Rosà” 2026 si svolgerà in un clima di parzialità, con i banchi della minoranza che resteranno vuoti in segno di protesta.

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