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L’Intervistozza

Il Concertozzo di Elio e le Storie Tese il 4 e 5 luglio a Bassano per accendere una luce su autismo e altre disabilità. Intervista ad Elio e a Cesareo: “Grazie Bassano per la sensibilità e per avere accettato quest’idea che è un po’ ancora folle”

Pubblicato il 29 mar 2025
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Elio e le Storie tese, a Bassano del Grappa i prossimi 4 e 5 luglio, fanno il Concertozzo?
E io gli faccio l’Intervistozza.
Siamo a Monza, in municipio, al termine della conferenza stampa di presentazione del Concertozzo 2025 di Elio e le Storie Tese in programma il 4 e 5 luglio prossimi a Bassano del Grappa: con un pomeriggio di “talk” ed eventi sui temi dell’autismo e delle disabilità venerdì 4 in piazza Libertà e il gran giorno di festa e spettacolo sabato 5 in Parco Ragazzi del ’99. Tutto già scritto nel mio precedente articolo “Elio e le Storie Serie”, ma sapete che spesso ritengo utile fare un breve riassunto della situazione.

Cesareo ed Elio (foto Alessandro Tich)

Il valore aggiunto del Concertozzo è la sua missione di evento di impegno sociale per sensibilizzare le migliaia di persone che vi partecipano ai problemi dell’autismo e, a partire da quest’anno, anche delle altre disabilità.
Il tutto condito - è proprio il caso di dirlo - dalle proposte di cibo e bevande nell’area food del concerto che sarà nuovamente capitanata da PizzAut, la prima pizzeria al mondo, fondata da Nico Acampora, interamente gestita da persone autistiche.
È appena terminato l’animato tourbillon della conferenza stampa, con la guerra dei telefonini per immortalare il momento del passaggio di testimone tra Monza e Bassano del Grappa attraverso la consegna della fascia del Concertozzo dal sindaco di Monza Paolo Pilotto al suo collega di Bassano Nicola Finco, con gli interventi dei relatori in sala e con un messaggio video del Trio Medusa che ha ideato l’evento assieme ad Elio & Friends (a proposito, così Elio ai cronisti con la sua solita ironia: “Il Concertozzo è una specie di Pavarotti & Friends, dove io faccio Pavarotti”).
La sala consiliare del municipio di Monza si è ormai svuotata ed Elio (Stefano Belisari) e Cesareo (Davide Civaschi) rimangono tranquillamente seduti sui banchi della giunta comunale per farsi intervistare.
In realtà la mia Intervistozza non inizia con una domanda.
Mi presento ad Elio come “un giornalista di Bassano del Grappa”, lui alza la mano in segno di saluto e dice: “Grazie Bassano!”.
“Grazie Bassano per la sensibilità e per avere accettato quest’idea che è un po’ ancora folle - continua -. Anche se siamo al quarto Concertozzo, però si tratta ancora di qualcosa che non ha eguali. Cioè, di Concertozzo ce n’è uno solo.”
Gli dico, riguardo al concerto con finalità sociale, che “abbiamo capito oggi che è una cosa seria”.
“È una cosa seria - risponde Elio -. Ma anche Elio e le Storie Tese si stanno accorgendo che è una cosa seria. All’età di 63 anni sento gente che dice in giro: “ah, ma allora erano seri”. Sì, è molto serio e Bassano è altrettanto seria perché se dà una mano a mettere in piedi tutto questo “carrozzone” vuol dire che il sindaco, l’amministrazione e la cittadinanza hanno capito l’importanza di un evento come questo, innanzitutto dal punto di vista artistico, perché è pur sempre un concerto di quasi tre ore in cui si suonerà e si canterà veramente, senza trucchi.”
“E poi perché accadrà quello che è già accaduto a Monza - aggiunge -. Cioè ci sarà tutta l’offerta del cibo e delle bibite forniti da associazioni che si occupano di autismo. In più, l’ingrediente nuovo è che allargheremo poi il campo anche ad altri tipi di disabilità. Per cui, il giorno prima, il 4 luglio, parleremo di questi temi.”
“Faremo degli speech!”, aggiunge con tono divertito.
“L’obiettivo - interviene Cesareo - è portare i Comuni a sgomitare nei prossimi anni per avere il Concertozzo.”
Chiedo infine ad Elio, a beneficio del pubblico bassanese, con che spirito realmente partecipare a questi due giorni di evento.
“Partecipare con questo spirito: “ok, bella musica sul palco, ok tutto” - dichiara -. Ma la verità è che si mangerà benissimo al Concertozzo, per cui anche se non siete degli appassionati di musica, venite a mangiare e bere.”
“Ma soprattutto fai una cosa per te ma anche per gli altri - prosegue Cesareo -. Non è così sempre automatico. Se vai a vedere un concerto di un cantante, cosa hai fatto? Una cosa per te e per le tasche del cantante. Mentre qui fai invece tante robe belle.”
Grazie Elio. Grazie Cesareo.
Devo tornare a Bassano, la Terra dei Cachi.

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