Ultimora
Sociale
30 giu 2026
Da OTB Foundation 75 mila euro a Medici Senza Frontiere: ad Amman l'ospedale che ricostruisce vite dopo la guerra
1 Jul 2026 13:53
Oggi e domani allerta arancione in Veneto per temporali
1 Jul 2026 13:41
Venerdì i funerali di Chiara Guerra, uccisa dal nipote
1 Jul 2026 13:13
'Aggiungi un posto a tavola' per la prima volta all'Arena di Verona
1 Jul 2026 13:01
A Venezia si insedia la nuova procuratrice aggiunta Barbara Sargenti
1 Jul 2026 11:51
Massimo Zanon torna alla presidenza di Confcommercio Veneto
1 Jul 2026 13:56
++ Almeno 5 morti nell'incendio in un condominio ad Anversa ++
1 Jul 2026 13:32
Aeroplano di carta da record, ha 20 metri di apertura alare
1 Jul 2026 13:09
Terremoto in Venezuela, in calo le scosse di assestamento
Padernoster
Caso Istituto Maffioli di Paderno: intervista al presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon. “Comprensibile il disagio dei genitori, ma per un ragionamento di più lungo respiro bisogna mettere sul tavolo tutti i dati a disposizione”
Pubblicato il 14 feb 2025
Visto 9.790 volte
Fino ad oggi, negli ormai diversi articoli da noi dedicati al caso della sede di Pieve del Grappa, località Fietta a Paderno, dell’Istituto Alberghiero “Giuseppe Maffioli”, frequentata anche da una cinquantina di studenti del Bassanese, abbiamo riportato le voci di quasi tutti i protagonisti della vicenda e anche di vari esponenti politici a supporto.
Ho scritto “quasi tutti” perché su Bassanonet mancava ancora la voce dell’attore principale.
Si tratta del presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon.
Il presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon (foto Alessandro Tich)
È stata infatti la Provincia a decidere la chiusura della sede staccata del Maffioli di Villa Fietta a Paderno a partire dal prossimo anno scolastico.
Decisione poi rientrata a seguito della nota riunione a Venezia con l’assessore regionale all’Istruzione Valeria Mantovan, in cui è stata trovata la soluzione-tampone del proseguimento dell’attività didattica a Villa Fietta anche per il prossimo anno scolastico e per le classi dal secondo al quinto anno.
Lasciando però sul campo dei punti interrogativi sul futuro a più ampio termine della sede scolastica, che non è di proprietà dell’amministrazione provinciale, trattandosi di una scuola in affitto, e sulla quale la Provincia non può pertanto effettuare investimenti.
Per chiedere più certezze sui destini della sede di Paderno, bisogna recitare un Padernoster.
Stefano Marcon, che è anche il sindaco di Castelfranco Veneto, interviene a Castello di Godego alla posa della prima pietra dei lavori di realizzazione della sottovia per la soppressione del passaggio a livello sulla SR 245 Castellana della linea ferroviaria Castelfranco-Bassano.
Argomento di cui mi occuperò in un prossimo articolo.
È l’occasione per avvicinarlo e sentire le sue parole sul caso Maffioli.
Presidente Marcon: per il prossimo anno scolastico la situazione dell’Istituto Maffioli di Pieve del Grappa è stata risolta. E per gli anni successivi?
Ci siamo seduti ad un tavolo assieme alla Regione e l’elemento nuovo che dà speranza è questo suggerimento di un indirizzo del 4+2 rispetto al quale la Regione si è impegnata di attivare un inizio di dialogo. Vediamo se si riuscirà a concretizzare. Io però ci tengo a sottolineare alcune questioni. Uno: il tema dei ragazzi che studiano al Maffioli di Pieve c’è e in qualche modo, laddove si dovessero spostare, sono disagi difficili da superare. E quindi abbiamo preso tempo. Due: il tema della valorizzazione del Grappa. Questo è un altro dei temi che hanno mosso questo tipo di discussione. Quella della Pedemontana del Grappa è una zona che è stata sguarnita di servizi, vede uno spopolamento e quindi va bene fare dei ragionamenti per la sua valorizzazione. Io personalmente non credo che sia la permanenza del Maffioli a far rivivere quella zona. Però sono disponibile al confronto assieme a tutti. Cioè, il Maffioli potrebbe essere un elemento. Lei è del Bassanese, vero?
Sì.
Bene. E quindi nel futuro, se qualcuno da Bassano vorrà venire a studiare al Maffioli di Castelfranco Veneto, prendendo il treno ci mette meno che con l’autobus andare a Pieve. È uno degli elementi magari da mettere sul piatto. Se i sindaci del Bassanese vorranno concorrere alla valorizzazione della Pedemontana e dare alcune risposte su questi indirizzi ai propri ragazzi, sappiano che l’alternativa c’è. Purtroppo il calo demografico non investe solo il Maffioli, investe tutta la popolazione scolastica. Ci confrontiamo da sindaci ogni anno nel riorganizzare le scuole, perché vediamo che chiudono. Il tema del calo demografico non può essere derubricato alla chiusura del Maffioli o meno. Vien da sé che la riorganizzazione di alcuni servizi e di alcuni modelli ai quali siamo abituati deve essere rimessa in gioco. Con questo spirito io ho detto “ok, riflettiamoci”. Ragioniamo assieme, vediamo che cosa si può dare tanto all’offerta formativa dei ragazzi quanto al territorio della Pedemontana che ha patito nel tempo dei disagi, con una risposta che possa essere in grado di coniugare tutti gli interessi.
L’anno prossimo al Maffioli di Pieve andranno i ragazzi dal secondo al quinto anno e quindi non è prevista una classe prima. È un segnale?
È un segnale che però, ribadisco, può essere ripreso in considerazione se parte questo nuovo modello con gli ITS del 4+2, come ci è stato suggerito dalla Regione. Giusto però per mettere in evidenza tutti gli elementi, ricordo che una delle due quarte oggi è composta da 11 ragazzi. Credo sia un elemento che indurrà a riflettere anche coloro che non hanno i ragazzi che vanno a scuola al Maffioli. Perché io capisco i genitori che pagano dei disagi e si vedono dover fare delle valutazioni diverse. Questo disagio è comprensibilissimo. Ma se si vuole fare un ragionamento di più lungo respiro, bisogna mettere sul tavolo tutti i dati a disposizione. E farlo cercando di essere scevri da condizionamenti di interessi diretti. Questo è un tema che credo meriti una riflessione più approfondita.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 28.098 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 19.958 volte
Attualità
26 giu 2026
Caos Capitale della Cultura 2029: il centrodestra si spacca e il PD attacca
Visto 17.452 volte
Geopolitica
27 giu 2026
Il Pentagono presenta una nuova richiesta di fondi per la guerra contro l'Iran
Visto 15.451 volte
Attualità
27 giu 2026
Caldo record sulla Pedemontana: attese massime fino a 40 gradi nel fine settimana
Visto 15.138 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 9.220 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 8.936 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 28.098 volte
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Visto 23.586 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.634 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.349 volte
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 21.266 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 21.180 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 20.826 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.608 volte
Geopolitica
11 giu 2026
Lo Stretto di Malacca: uno dei colli di bottiglia più importanti al mondo
Visto 20.571 volte