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Finco Pilato
A proposito dell’atteggiamento del sindaco di Bassano del Grappa sulla questione del Tribunale della Pedemontana
Pubblicato il 10 gen 2025
Visto 12.822 volte
E così, riprendendo la frase conclusiva del mio articolo precedente, riguardo al Tribunale della Pedemontana, a Bassano del Grappa nel giro di un sol giorno sono saliti tutti sul carro degli Ostellari.
Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari ha fatto pubblicare una news sul sito del Ministero in cui definisce “un risultato storico” l’annuncio fatto in Senato dal collega e suo omologo Andrea Delmastro Delle Vedove che “rispondendo all’interrogazione del senatore Zanettin, ha annunciato l’istituzione del nuovo tribunale di Bassano del Grappa”.
In realtà, come ho già ampiamente scritto per l’appunto nell’articolo “Il Trionfale della Pedemontana”, il sottosegretario alla Giustizia Delmastro Delle Vedove non ha annunciato l’istituzione di un bel niente, limitandosi ad anticipare l’intenzione del Governo di presentare “a stretto giro di posta” uno schema di disegno di legge che prevede una revisione della “infausta” riforma della geografia giudiziaria, “con la riapertura di alcune sedi soppresse rispetto alla riforma del 2012”, all’interno del quale è ancora possibile tutto e il contrario di tutto.
Nicola Finco, Andrea Ostellari ed Elena Pavan alla conferenza stampa per la campagna del ballottaggio davanti alla Cittadella della Giustizia (archivio Bassanonet)
Ma intanto a Bassano stiamo gioendo per un annuncio di “istituzione del nuovo tribunale” che ieri non c’è stato e sul carro degli Ostellari è ovviamente anche salito, ed è stato uno dei primi a farlo, il sindaco Nicola Finco.
Con un comunicato stampa trasmesso alle redazioni, secondo per tempistica solo a quello del governatore Luca Zaia, Finco ha salutato la presunta lieta novella come “una risposta importante per le imprese e il territorio”.
“È imperativo che il Governo proceda con celerità nella riapertura del Tribunale di Bassano del Grappa, riconoscendo l’importanza strategica del territorio pedemontano”, ha dichiarato nell’occasione il primo cittadino, in un sussulto di orgoglio bassanese.
È ovvio che se il Tribunale della Pedemontana venisse effettivamente istituito nel corso del suo mandato, Nicola Finco potrebbe appuntarsi sulla giacca una bella medaglia d’oro.
Oltre ad esibire la Supercoppa del consenso sulla bacheca della Lega, che è il partito suo, di Zaia e di Ostellari.
E sarebbe incredibile perché l’approccio dell’attuale sindaco sulla questione del tribunale è diametralmente opposto a quello del suo predecessore, Elena Pavan.
Negli ultimi due anni del suo mandato amministrativo, Elena Pavan ha fatto del Tribunale della Pedemontana una assoluta questione di principio.
Ha favorito e organizzato le quattro visite del sottosegretario Ostellari in città tra il febbraio e il maggio del 2023, riuscendo a coinvolgere e a compattare le pubbliche amministrazioni, le categorie economiche e gli ordini professionali del Bassanese e dei comprensori contermini attorno al progetto del circondario giudiziario pedemontano.
Poi, come ben sappiamo, la Pavan non è stata rieletta lasciando la questione, da lei seguita in maniera così convinta e pervicace, nelle mani del suo successore.
Senonché, nella campagna elettorale per il ballottaggio, il 17 giugno 2024, Finco ha voluto Ostellari accanto a sé per assicurare il proprio impegno a favore della causa del Tribunale pedemontano.
Era la famosa conferenza stampa nell’area esterna della Cittadella della Giustizia in cui all’improvviso era comparsa, inattesa, la ancora sindaca Elena Pavan, fresca di sconfitta al primo turno delle amministrative, che si era messa di fianco ad Ostellari con una acida e imperscrutabile espressione del volto da “convitata di pietra”.
In quella occasione l’allora candidato sindaco Finco aveva dichiarato quanto segue:
“Nel caso in cui io diventerò sindaco, continueremo la nostra battaglia a favore del Tribunale della Pedemontana e continueremo tutte le azioni che ha portato avanti l’attuale amministrazione per questo importante progetto.”
Ma una volta eletto sindaco, nei primi sei mesi della sua amministrazione Nicola Finco si è smentito.
Non è che il primo cittadino bassanese in carica abbia rinchiuso la questione del Tribunale in un cassetto, anzi.
Così ha testualmente dichiarato all’incontro per gli auguri di Natale con la stampa cittadina, ribadendo un concetto già espresso anche in altre occasioni:
“C’è anche la partita del Tribunale. Io sento ogni 15 giorni Ostellari, gli ho chiesto che mi dia una risposta, sia essa positiva o negativa. Con l’anno nuovo andrò a Roma, sul Tribunale della Pedemontana il Governo deve dirci “sì” o “no”. Se è “no”, dovremo trovare una nuova destinazione per quel sito: lì potremmo anche accorpare gli uffici comunali distaccati, spostandoli dagli altri edifici di proprietà comunale che poi verrebbero alienati.”
Sul Tribunale il sindaco di Bassano non ha mollato quindi la presa, ma è cambiato del tutto l’orizzonte di riferimento.
Con Elena Pavan, infatti, la partita del Tribunale della Pedemontana implicava la destinazione della Cittadella della Giustizia a tale scopo, senza se e senza ma.
Con Nicola Finco, invece, è sempre alta l’attenzione sui destini dell’ancora ipotetico nuovo presidio di giustizia bassanese, ma a seconda delle condizioni, ovvero con i se e con i ma.
Non c’è più un impegno e una esposizione in prima persona del sindaco per perorare ad ogni costo la causa del circondario giudiziario pedemontano: l’esito della questione viene totalmente demandato alla risposta del Governo, qualunque esso sia e cioè “sì” o “no”, con un atteggiamento distaccato e attendista alla Finco Pilato.
L’ipotesi alternativa da lui annunciata di destinare la Cittadella della Giustizia a sede in cui accorpare gli uffici comunali distaccati, in caso di risposta negativa del Governo, è certamente pragmatica.
Ma è anche il segnale di un “cambio di passo” - questo sì, effettivo, rispetto ad Elena Pavan - nei confronti della partita per il Tribunale, non più percepita come una prospettiva inderogabile e un obbligo a prescindere per la destinazione del complesso di via Marinali.
Nel prossimo futuro, a seguito dello schema di disegno di legge sulla revisione della geografia giudiziaria annunciato ieri al Senato dal sottosegretario Delmastro Delle Vedove, potrà anche accadere che il grande sogno dell’istituzione del Tribunale della Pedemontana Veneta a Bassano del Grappa diventi realtà, per la gioia questa volta giustificata dei bassanesi e per l’apoteosi definitiva del suo collega e omologo di Ministero Andrea Ostellari.
In quel caso Nicola Finco si appunterà la medaglia d’oro al petto, ma senza aver partecipato alla gara.
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