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Redazione
Bassanonet.it
DG News
L’aggressione a Treviso ai danni del Dg dell’Ulss 7 Pedemontana Carlo Bramezza. Individuato e denunciato a piede libero dalla Polizia il presunto autore del violento pestaggio. Il “silenzio” sull’episodio della politica bassanese
Pubblicato il 22 ago 2025
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Aggredito e selvaggiamente picchiato in pieno centro a Treviso, la città dove è nato e dove abita.
La notizia è già ampiamente nota ma merita di essere ripresa.
Perché quello che è accaduto nel tardo pomeriggio dell’altro ieri, mercoledì 20 agosto, al direttore generale dell’Ulss 7 Pedemontana dott. Carlo Bramezza ha dell’incredibile. E rappresenta un preoccupante “salto in avanti” delle aggressioni ai danni dei rappresentanti della sanità - medici di Pronto Soccorso ed infermieri in primis - che purtroppo compaiono troppo spesso nelle cronache nazionali ed anche regionali qui in Veneto, anche se al momento non è emersa una chiara o almeno ipotizzabile correlazione tra l’azione di violenza dell’aggressore e il ruolo ricoperto dall’aggredito al vertice di un’Azienda Sanitaria Locale.
Il direttore generale dell’Ulss 7 Pedemontana Carlo Bramezza (archivio Bassanonet)
Fatto sta che verso le 19 di mercoledì, nelle vicinanze della Loggia dei Cavalieri, a pochi passi da Piazza dei Signori a Treviso, il Dg Bramezza è stato aggredito da un individuo che transitava in bicicletta e che, riconoscendolo, lo ha raggiunto, si è fermato e ha iniziato a colpirlo con violenza, senza che vi sia stata alcuna discussione o altra apparente ragione.
Secondo i resoconti di stampa, l’assalitore avrebbe solo detto a Bramezza “lei sa perché” quale giustificazione del pestaggio.
L’aggressore, descritto dalla vittima come “all’apparenza trentacinquenne, palestrato”, ha riempito di pugni il manager dell’Ulss Pedemontana, facendolo cadere a terra e continuando poi a colpirlo anche con dei calci.
Dopodiché l’energumeno ha ripreso la sua bicicletta, allontanandosi in fretta.
Soccorso successivamente da un’ambulanza dal SUEM 118, Carlo Bramezza è stato ricoverato in osservazione, in via precauzionale, all’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso dove ha trascorso la notte e da cui è stato dimesso nella giornata di ieri.
Sempre ieri ha presentato anche denuncia alla Questura di Treviso contro l’aggressore. Il Dg ha riportato una frattura allo zigomo e altre lesioni, giudicate guaribili in 21 giorni.
“Il dr. Bramezza - informa un comunicato stampa dell’Ulss 7 - trascorrerà alcuni giorni di convalescenza a casa, da dove comunque riprenderà il proprio impegno quotidiano alla guida dell’Ulss 7 Pedemontana.”
“Vorrei innanzitutto ringraziare quanti in queste ore hanno voluto esprimermi la loro vicinanza e solidarietà - commenta il direttore generale-, sono state davvero moltissime persone e questa è una bella attestazione di stima e affetto. È incredibile che un fatto del genere sia accaduto nella “mia” Treviso, anche perché se la vittima di una simile aggressione fosse stata una persona anziana le conseguenze sarebbero potute essere ben più gravi.”
“Ringrazio - conclude Bramezza - le Forze dell’Ordine che sono intervenute tempestivamente, il personale del SUEM e tutta l’equipe del Pronto Soccorso e della Medicina di Urgenza guidati dal primario dott. Bernardi.”
È stato nel frattempo identificato e denunciato a piede libero per lesioni personali dagli agenti della Questura di Treviso il presunto autore dell’aggressione ai danni del Dg dell’Ulss 7 Pedemontana, individuato grazie alle immagini di videosorveglianza comunali.
È un cittadino italiano di 37 anni, a quanto pare riconosciuto dallo stesso Bramezza.
Si tratta di un soggetto già noto alle forze dell’ordine in quanto gravato da numerosi precedenti di polizia e già arrestato in passato per analoghi episodi.
È stato rintracciato nella sua abitazione dove sarebbero stati rinvenuti alcuni indizi che ne confermerebbero il coinvolgimento nell’aggressione dell’altro ieri.
Come riferito dallo stesso dottor Bramezza, “moltissime persone” hanno voluto esprimergli “la loro vicinanza e solidarietà” per quanto accaduto.
Inevitabile, vista l’inaudita violenza dell’episodio.
Sul fronte delle istituzioni, dichiarazioni di solidarietà nei suoi confronti sono state espresse dal sindaco di Bassano del Grappa Nicola Finco, nella sua veste di presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss n.7 e dal sindaco di Schio Cristina Marigo, presidente del Comitato dei sindaci del Distretto 2 dell’Alto Vicentino.
E ci mancherebbe altro.
Devo comunque rilevare che fino adesso, per quanto riguarda la casella di posta elettronica della redazione di Bassanonet, sono giunti solamente tre interventi istituzionali di condanna per quanto accaduto al Dg e tutti di provenienza “non bassanese”.
Il primo è dell’on. Erik Pretto, scledense, deputato della Lega.
“Desidero esprimere la mia più sincera vicinanza al direttore generale dell’Ulss 7 Pedemontana, Carlo Bramezza, vittima di una vile aggressione in pieno centro a Treviso - dichiara il parlamentare leghista -. Per fortuna le conseguenze per lui non sono state eccessivamente gravi, ma quanto accaduto resta un fatto inaccettabile che merita una condanna netta e forte.”
È pervenuta a Bassanonet anche la reazione della consigliera regionale della Lega - Liga Veneta Milena Cecchetto, già sindaco di Montecchio Maggiore.
“Esprimo piena solidarietà al direttore generale dell’Ulss 7 Pedemontana, Carlo Bramezza, vittima di una vile aggressione. Si tratta di un episodio gravissimo e inaccettabile, che colpisce una figura istituzionale impegnata quotidianamente per la salute dei cittadini”, afferma in una nota stampa la Cecchetto che aggiunge:
“Serve il massimo rispetto per le persone e per chi lavora al servizio della comunità: serve più rispetto per tutti.”
Il terzo e per il momento ultimo intervento di solidarietà al Dg pervenuto alla nostra redazione è quello del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Joe Formaggio, già sindaco di Albettone.
“Voglio esprimere la mia più totale solidarietà al dottor Bramezza, alla guida dell’azienda sanitaria di Bassano del Grappa ormai da diversi anni - dichiara l’esponente FdI - La vile aggressione di cui è stato vittima nel centro di Treviso, senza alcun motivo, va condannata con fermezza. Mi auguro che le autorità competenti facciano rapidamente chiarezza e giustizia, perché il Veneto non può essere ostaggio di sbandati e balordi.”
“Con il dottor Bramezza vi è sempre stata una piena sinergia con l’ente regionale - conclude Formaggio -. Da quando è alla guida dell’Ulss di Bassano ha ereditato una situazione molto complessa, ma il suo impegno e i risultati ottenuti sono sotto gli occhi di tutti: oggi l’ospedale e l’intero sistema sanitario della Pedemontana funzionano in maniera efficace ed hanno ricevuto riconoscimenti anche a livello internazionale. Attendiamo il suo ritorno al lavoro al più presto, per proseguire insieme sulla strada dei risultati già raggiunti e rafforzare la collaborazione tra azienda ospedaliera e Regione del Veneto.”
Fin qui le dichiarazioni direttamente pervenute a Bassanonet.
E la politica del Bassanese (assessore regionale alla Sanità, consiglieri regionali, parlamentari elette)?
Per quanto riguarda la mail della nostra redazione, e per quanto questa possa valere come elemento di riscontro, non registriamo fino a questo momento alcun intervento di vicinanza istituzionale al direttore generale.
Dietro a questo “silenzio” della politica bassanese nei confronti di Bramezza, a mio avviso alquanto insolito, vi è una semplice disattenzione estiva oppure qualcos’altro?
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