Ultimora
Attualità
15 lug 2026
Santissima Trinità, il Tar sospende la delibera del Consiglio: si riapre il caso politico
15 Jul 2026 17:26
Adriatic Lng ha coperto il 14% della domanda di gas in 6 mesi
15 Jul 2026 15:03
A Cortina torna da domani a domenica la Coppa d'oro delle Dolomiti
15 Jul 2026 13:25
Sabato lo show del Redentore con 'I colori di Venezia'
15 Jul 2026 22:31
Anas, la presentazione della Campagna 'Estate Sicura 2026'
15 Jul 2026 21:48
Femminicidio nel Riminese, 62enne uccisa dal compagno
15 Jul 2026 21:43
++ Femminicidio nel Riminese, 62enne uccisa dal compagno ++
Non ci resta che taser
Il consigliere regionale Renzo Masolo: “Piena solidarietà a Bramezza. Meno taser e più salute mentale. La sicurezza si costruisce anche con una sanità pubblica che cura e previene”
Pubblicato il 23 ago 2025
Visto 11.730 volte
Dunque, dove eravamo rimasti?
Ah, sì: al mio precedente articolo “DG News” nel quale ho rimarcato lo strano “silenzio” della politica bassanese - ma a questo punto ci aggiungo anche quello del governatore Zaia - nei comunicati stampa di solidarietà al direttore generale dell’Ulss 7 Pedemontana Carlo Bramezza, aggredito e picchiato mercoledì scorso a Treviso da uno squilibrato.
Ma ecco che il gap di “partecipazione” della politica di casa nostra alle espressioni di vicinanza al manager sanitario per quanto accaduto viene oggi colmato in parte da una nota stampa trasmessa in redazione da Renzo Masolo, consigliere regionale bassanese, componente del gruppo consiliare AVS (Alleanza Verdi Sinistra).
Il consigliere regionale di AVS Renzo Masolo (foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet)
Oltre ad esprimere la “massima solidarietà” a Bramezza, l’intervento di Masolo prende spunto dagli ultimi sviluppi della vicenda di cronaca avvenuta nel capoluogo della Marca - in questo caso assai poco gioiosa - per allargare il tiro “sul funzionamento degli strumenti di sicurezza attualmente in uso e sulla prevenzione delle condotte violente”.
Il responsabile dell’aggressione al Dg dell’Ulss 7 Pedemontana, un 37enne italiano con numerosi precedenti di Polizia alle spalle, è stato infatti denunciato a piede libero dagli agenti della Questura di Treviso per lesioni personali.
Ma in ogni caso l’aggressore, che in sella alla sua bicicletta ha riconosciuto Bramezza in pieno centro a Treviso e si è fermato per picchiarlo, non doveva trovarsi in quel posto.
Era infatti sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con la prescrizione del braccialetto elettronico.
Solo l’ultimo di una serie di provvedimenti giudiziari e cautelari emessi nei suoi confronti, conseguenti ad una lunga storia di minacce, stalking e atti di vandalismo compiuti dal 37enne nei riguardi dei titolari di un locale di Treviso dove l’uomo aveva lavorato e dal quale era stato licenziato.
“Apprendo con sgomento e profonda tristezza dell’aggressione subita nei giorni scorsi dal direttore generale dell’ULSS 7 Pedemontana, Carlo Bramezza, nel centro di Treviso - dichiara Renzo Masolo -. Un gesto imperdonabile, compiuto da un individuo con gravi precedenti comportamentali e giudiziari, che ha colpito con violenza una figura pubblica nel cuore della città. Esprimo al direttore Bramezza la mia massima solidarietà e gli auguro una pronta e completa guarigione, affinché possa tornare al più presto al suo importante lavoro.”
È a questo punto che il consigliere regionale osserva che “l’episodio, che poteva avere conseguenze drammatiche, pone interrogativi profondi sul funzionamento degli strumenti di sicurezza attualmente in uso e sulla prevenzione delle condotte violente”.
“Come può un soggetto con atti documentati di stalking, aggressioni e danneggiamenti - si chiede Masolo - circolare liberamente con un braccialetto elettronico che non sembra funzionare come dovrebbe? Sono molti gli operatori delle forze dell’ordine che denunciano l’inefficacia di questi strumenti nei casi di maggiore pericolosità sociale, come la violenza sulle donne o la reiterazione di reati a sfondo psichiatrico o comportamentale.”
Accanto alla necessaria riflessione sulla sicurezza e sulla tutela degli operatori, l’esponente di AVS sottolinea “la responsabilità politica di chi negli anni ha tagliato fondi alla salute mentale e ai servizi di prossimità”.
“Non possiamo affidarci solo al carcere o ai dispositivi elettronici - afferma -. La mancanza di una rete territoriale che prenda in carico le persone più fragili, spesso già note ai servizi sociali e sanitari, genera situazioni ingestibili e pericolose, come dimostra questa vicenda.”
Ed aggiunge:
“Servono investimenti nei Centri di Salute Mentale, nei percorsi di riabilitazione psicosociale e nel lavoro delle cooperative sociali, che possono monitorare, accompagnare e creare attività protette per chi ha perso il controllo delle proprie azioni.”
In conclusione, Masolo lancia un appello alla politica regionale e nazionale:
”Basta slogan sulla sicurezza. Servono meno taser e più prevenzione. La vera sicurezza si costruisce con la cura, con il lavoro sociale quotidiano, con il potenziamento della sanità pubblica e della giustizia di comunità. Anche per proteggere le forze dell’ordine, che altrimenti rischiano di trovarsi sole di fronte a situazioni ingestibili, con strumenti inadeguati e responsabilità sproporzionate.”
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.855 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 20.662 volte
Geopolitica
09 lug 2026
La Serbia a un bivio: proteste, possibili dimissioni e nuove elezioni
Visto 20.309 volte
Politica
10 lug 2026
Tutti per il Tribunale: sindaci, categorie e cittadini fanno muro in via Marinali
Visto 19.660 volte
Politica
09 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, Rosà e Cartigliano attaccano i contrari alla riapertura
Visto 19.466 volte
Politica
11 lug 2026
È guerra sul Tribunale: il Comitato chiede un faccia a faccia pubblico
Visto 16.695 volte
Attualità
11 lug 2026
San Lazzaro, tornano i fantasmi del passato: l'ombra di trattative riservate sulle aree agricole
Visto 15.827 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 11.613 volte
Geopolitica
13 lug 2026
Il riarmo della Germania e la sfida dell'autonomia strategica europea
Visto 10.524 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.605 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.954 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.587 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 21.087 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.021 volte
Attualità
18 giu 2026
La grande estate di Bassano: sei notti mondiali nel polmone verde della città
Visto 20.860 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.855 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.815 volte
Attualità
22 giu 2026
Bassano sotto le stelle, cinque mercoledì di eventi per riaccendere il centro storico
Visto 20.683 volte