Ultimora
19 Jul 2026 17:32
Fontanella e Scarabelli vincono la Coppa d'Oro delle Dolomiti
19 Jul 2026 16:07
Domani allerta gialla per temporali in tutto il Veneto
19 Jul 2026 12:10
Suzanne Vega apre a Padova il suo Flying with angel tour
19 Jul 2026 12:08
Un'esplosione di colori celebra la Festa del redentore a Venezia
18 Jul 2026 19:24
Tre arresti per una rapina a un commerciante di preziosi
19 Jul 2026 17:20
Un uomo ammanettato muore durante un intervento della polizia a Bologna
19 Jul 2026 16:40
++ A Bologna uomo ammanettato muore durante intervento della polizia ++
19 Jul 2026 16:34
F1: Kimi Antonelli trionfa in Belgio, seconda la Ferrari di Leclerc
19 Jul 2026 16:38
Bimba di 4 anni annegata in piscina, indagato il padre
19 Jul 2026 16:03
Offese razziste sui social alla Miss per il colore della sua pelle
19 Jul 2026 15:48
Un 17enne colpito alla testa con un tirapugni in discoteca, è grave
Castellexit
The Legend Must Go On: a proposito della notizia dell’uscita da Italia Viva di Gianni Castellan
Pubblicato il 11 ago 2025
Visto 18.513 volte
Acciderba. The Legend è riuscito a sorprendermi ancora una volta.
E lo ha fatto, oltretutto, a tradimento: sabato mattina ero infatti in partenza per un weekend di totale distacco della spina, da cui sono appena rientrato.
Ma a tenere attaccato uno spinotto, costringendomi a ritornare sull’argomento oggi che è lunedì, sono stati alcuni messaggi WhatsApp che ho ricevuto da più mittenti che mi hanno girato un articolo del Giornale di Vicenza. E l’articolo che ha estasiato l’inizio del mio weekend era dedicato a lui: l’unico e inimitabile Gianni Castellan.
Gianni Castellan (foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet)
La notizia riportata dal quotidiano è questa: Castellan lascia Italia Viva, il partito di cui era il coordinatore bassanese, dopo essere stato un maggiorente del PD cittadino, confermando contestualmente di restare nella maggioranza del sindaco Finco.
Dopo la Brexit, la storia degli anni 20 del terzo millennio deve quindi registrare un nuovo distacco di importanza epocale: la Castellexit.
Si tratta di una cosa che io ho appreso indirettamente dal giornale dal momento che Castellan The Legend, che evidentemente ha rotto le relazioni diplomatiche con Bassanonet, non si è degnato minimamente di comunicare la sua decisione alla nostra redazione.
Ahi ahi ahi, caro GC: lo sai bene che più ti nascondi alla nostra testata - come è già accaduto per la celebre intervista che non mi hai voluto rilasciare, dopo le tue dichiarazioni di “disagio politico” in consiglio comunale - e più io mi impegno a scrivere di te.
“Alla base di questa scelta c’è la mia impossibilità di gestire l’evidente contraddizione di essere un amministratore di una giunta di centrodestra e contemporaneamente impegnarmi per le prossime regionali per il centrosinistra.”
Così, nel virgolettato dell’articolo del GdV, il consigliere comunale del gruppo Finco Sindaco ha motivato la sua uscita dal partito renziano in una lettera al presidente provinciale di Italia Viva Maurizio Scalabrin.
“Evidente contraddizione”? Niente di nuovo sotto il sole.
È da più di un anno, ovvero dall’insediamento della nuova amministrazione di Bassano del Grappa, che Bassanonet segnala infatti l’anomalia politica di Castellan “enclave di centrosinistra in una maggioranza di centrodestra”.
Un gruppo che lo vede sedere in consiglio comunale di fianco a Fratelli d’Italia e alla Lega, nel quale è riuscito a farsi eleggere dopo una campagna elettorale che lo ha visto trasmigrare nel giro di un attimo da uno schieramento di centrosinistra a quello opposto, con una performance di trasformismo sulla quale Arturo Brachetti sta ancora prendendo appunti.
Il fatto che lui faccia parte di un’alleanza di centrodestra (“Bassano e i bassanesi non meritano di essere governati da questa destra”, aveva dichiarato l’anno scorso in pre-campagna elettorale riferendosi alla Lega e a Fratelli d’Italia), eletto nella lista civica misto mare pro Nicola Ignazio Finco, era e rimane un controsenso nei confronti della sua storia politica e anche sindacale.
Un’incoerenza che ha generato inoltre delle contraddizioni nel merito, come nel caso del Tribunale di Bassano del Grappa su cui lo scorso marzo il consigliere bassanese in quota politica Italia Viva aveva dichiarato: “Convinti della bontà del progetto del Tribunale della Pedemontana” mentre la senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini, praticamente in contemporanea, aveva affermato: “Ascoltiamo tutti, Tribunale di Vicenza priorità per tutta la nostra provincia”.
Per la serie: e allora decidetevi.
Un controsenso anche dal punto di vista delle stesse alleanze politiche.
Nel maggio 2024 Castellan entrava ufficialmente nella squadra della lista civica Finco Sindaco, alleata allora con la Lega e non ancora con Fratelli d’Italia perché eravamo al primo turno, a sostegno del candidato sindaco leghista salviniano, mentre a Roma Italia Viva e Lega, nelle figure dei due Mattei che abbiamo sul groppone, Renzi e Salvini, se le stavano dando di santa ragione.
Per un anno la coabitazione delle due identità del Dottor Gianni e Mr. Castellan ha continuato a manifestarsi a più riprese ma non si poteva andare avanti così, con un colpo al cerchio (Finco a livello locale) e uno alla botte (Renzi a livello nazionale).
Fa piacere che il sindacalista prestato alla politica se ne sia finalmente accorto.
Cosa farà adesso Gianni Castellan dopo la sua decisione rivelata a mezzo stampa?
Non è certamente il primo pensiero che mi viene in mente quando mi sveglio la mattina, per usare un eufemismo. Ma come osservatore e notista della politica locale devo obtorto collo farmi e fare questa domanda.
Anche perché, volenti o nolenti, The Legend Must Go On.
Una cosa è pacifica: l’uomo che sussurra ai cambi di casacca dovrà senza dubbio inventarsi una nuova verginità politica, cosa che per un trasformista come lui è un’impresa pienamente alla portata.
Magari all’interno di quel centro moderato in relazione al quale, dopo aver partecipato lo scorso aprile come ospite al congresso cittadino di Forza Italia, e quando ancora parlava con Bassanonet, aveva dichiarato di essere “interessato a lavorare per un rafforzamento del centro, che sia un centro riformista sia dentro l’amministrazione e sia nella politica cittadina, che ponga le basi di un rafforzamento contro le estreme, che possono essere di destra e di sinistra”.
È da allora che sto cercando di capire che cosa abbia voluto dire, ma c’è qualcosa di democristiano in lui che lo rende perfetto a vendere fumo, in attesa di accomodarsi a gustare qualche arrosto preparato dagli altri.
Come pure appreso dall’articolo del GdV, quella che potremmo definire la “Castellexit Strategy” è stata oltremodo accelerata dalle scelte politiche che Italia Viva sta portando avanti per le imminenti elezioni regionali in Veneto, con gli accordi che si stanno profilando per l’adesione dei renziani al campo largo di centrosinistra a sostegno del candidato governatore Giovanni Manildo.
Una prospettiva elettorale che il Castellan dei vecchi tempi avrebbe accolto a braccia aperte, ma che adesso non può più sostenere a causa delle mani legate.
Uscito da Italia Viva chiudendo la porta, il nostro uomo in destra Brenta, già presidente di quartiere Angarano, lascia tuttavia ancora aperta una finestra.
Lo fa lanciando un messaggio possibilista a quello che è ormai il suo ex partito nel non escludere, in futuro, di riprendere “in condizioni diverse” il progetto di un terzo polo riformista, il suo pallino di sempre.
Ma lo dice da agente esterno, senza più la tessera di IV, dopo aver rimesso tutte le deleghe legate al partito.
In questo modo Castellan trova la quadra del quieto vivere coi suoi alleati non naturali del centrodestra e potrà così rimangiarsi definitivamente le parole pronunciate lo scorso 15 maggio in consiglio comunale, nel corso della discussione sulla mozione di Fratelli d’Italia per l’intitolazione di un luogo pubblico di Bassano del Grappa a Sergio Ramelli, che qui riporto nuovamente:
“Io sono a pieno titolo dentro questa maggioranza. Registro solo che all’interno di questa maggioranza, visto che siamo in una fase identitaria, i problemi non li sta ponendo Italia Viva, non li sta ponendo il gruppo politico a cui io appartengo, ma ben altre sono le questioni all’interno della maggioranza che prima o poi dovremo risolvere. Perché da questo punto di vista diventa davvero difficile, di questo passo, arrivare a fine legislatura.”
Ipse dixit, come attestato dalla registrazione di quel consiglio comunale.
Ma sono ormai dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano, come altre dichiarazioni rese dallo stesso The Legend soprattutto prima della campagna elettorale per le comunali 2024, sin da quando si era proposto come candidato sindaco “di servizio” e “pro tempore” per Italia Viva, che hanno avuto validità per lo spazio di un mattino.
E adesso stop. Reset. Si cambia ancora una volta pagina.
Sono le meraviglie rese possibili dalla politica del nostro Paese che con questa storia della non obbligatorietà del vincolo di mandato consente dei salti della quaglia che Gianni Castellan riesce a fare agevolmente, persino in stile Fosbury.
Italia Viva?
Di più: Viva l’Italia.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.432 volte
Geopolitica
13 lug 2026
Il riarmo della Germania e la sfida dell'autonomia strategica europea
Visto 20.342 volte
Attualità
14 lug 2026
Da via Canove alla FIGC: Maurizio Viscidi dona 150 mila euro per ricostruire il campo della sua infanzia
Visto 19.099 volte
Cronaca
14 lug 2026
Guasto elettrico al San Bassiano, trasferiti sei pazienti critici
Visto 17.488 volte
Politica
14 lug 2026
Roberto Campagnolo sul Tribunale: «Quattordici anni di attese e zero risposte»
Visto 17.313 volte
Attualità
15 lug 2026
Santissima Trinità, il Tar sospende la delibera del Consiglio: si riapre il caso politico
Visto 14.803 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 10.616 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.871 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 22.200 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.664 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.432 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.084 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.943 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.886 volte
Attualità
22 giu 2026
Bassano sotto le stelle, cinque mercoledì di eventi per riaccendere il centro storico
Visto 20.803 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 20.745 volte