Pubblicato il 30-05-2009 09:58
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21 dicembre 2012: la fine del mondo?

Ospite di "Incontri Senza Censura" il conduttore di "Voyager" Roberto Giacobbo.

21 dicembre 2012: la fine del mondo?

Roberto Giacobbo e Marco Bernardi durante l'incontro.

Strepitoso successo di pubblico per il 18° ed ultimo "Incontro Senza Censura" a "La Bassanese": il ciclo culturale primaverile si è concluso in grande stile ospitando Roberto Giacobbo, giornalista scientifico e conduttore di "Voyager - Ai confini della conoscenza" la popolare trasmissione di Rai Due giunta ormai alla 14^ edizione.
"2012 la fine del mondo?" è un libro nato proprio grazie allo stesso metodo d'indagine che i telespettatori hanno potuto osservare nell'arco delle ultime stagioni televisive: "Il mio intento è stato quello di tradurre in un italiano comprensibile a tutti l'enorme quantità di materiale riguardante le profezie sulla fine del nostro pianeta, cercando di fornire un percorso lineare", afferma Giacobbo. E le sorprese non mancano di certo: la popolazione Maya, Nostradamus, la Profezia dei Teschi di Cristallo, gli Egizi e la loro architettura, sembrano tutti puntare ad una data precisa, quel 21 dicembre 2012 in cui un allineamento astrale e planetario che si verifica ogni 25.000 anni decreterà la fine di quest'era, almeno così come noi la conosciamo.
L'enorme mole di materiale studiato, proveniente da aree geograficamente e cronologicamente molto distanti, è fin troppo massiccia per liquidare tale previsione come una pura e semplice coincidenza: "Non si tratta di essere catastrofisti - prosegue il conduttore televisivo - anche perchè vi sono aspetti di questa previsione che sono assolutamente positivi, ma comunque destinati a stravolgere totalmente l'attuale ordinamento mondiale".
L'argomento ha suscitato fin da subito l'interesse del foltissimo pubblico accorso in Largo Corona d'Italia, rendendo necessaria l'installazione di uno schermo all'esterno della Galleria, grazie soprattutto alla collaborazione della "Fondazione Masnada Baxani" e "Bang & Olufsen".
E c'è anche un po' di Bassano nel successo di critica e pubblico che la trasmissione sta riscuotendo: ad inizio serata la "confessione" di essere di padre bassanese ha permesso a Giacobbo di rievocare ricordi d'infanzia legati a luoghi e personaggi della nostra città, con un commosso ricordo riservato alla figura del nonno paterno Giovanni, trucidato dai tedeschi.
Giacobbo ha approfittato dell'occasione per soffermarsi sulle diverse e gravi problematiche che affliggono il nostro pianeta, facendo appello alla coscienza individuale di ogni singola persona ed evidenziando come ogni nostro minimo gesto quotidiano sia di fondamentale importanza per migliorare una situazione ambientale che pare ormai avviata verso un rapido collasso.
Da segnalare la presenza in sala di Enrico Hüllweck, dal luglio 2008 a capo della Segreteria Politica del Ministero del Beni Culturali, da cui la trasmissione di Giacobbo ha ricevuto il Patrocinio, venendo riconosciuta a pieno titolo come trasmissione di divulgazione culturale.
La stagione culturale de "La Bassanese", tuttavia, non finisce qui: già dalla prossima settimana prenderà il via una nuova serie di incontri, stavolta "Senza tossine": quattro appuntamenti, ogni giovedì dal 4 al 25 giugno, a contatto con gli esperti del "vivere sano", con consigli pratici sui piccoli accorgimenti che possono migliorare la qualità della nostra vita quotidiana.

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