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Redazione
Bassanonet.it
Io Capitano
Impegno per Bassano e Azione insieme per il candidato sindaco Roberto Marin. Marin: “A Bassano serve un sindaco che capisca di bilanci e porti a casa i fondi europei. Basta con le tifoserie, attenzione alla persona e al territorio”
Pubblicato il 25-03-2024
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Un uomo di Azione, pur non essendolo.
Roberto Marin, candidato sindaco di Impegno per Bassano, interviene nella sede elettorale di Azione Bassano in via Museo, nuovamente accompagnato dal direttivo della sua lista civica.
Una scena già vista venerdì scorso, all’incontro con Carlo Calenda a Villa Ca’ Rezzonico, in occasione del quale il segretario nazionale di Azione aveva benedetto l’adesione del coordinamento bassanese del suo partito alla neonata coalizione, assieme ad Impegno, a sostegno della candidatura di Marin.
Giulia Bindella, Simone Cavallin, Roberto Marin, Matteo Bizzotto Montieni (foto Alessandro Tich)
Neonata, ma non inattesa: lo scorso 16 febbraio, appena il giorno dopo l’annuncio ufficiale della discesa in campo dell’ex vicesindaco, Azione Bassano aveva trasmesso alle redazioni un comunicato stampa nel quale esprimeva il proprio plauso nei suoi confronti con le seguenti testuali parole:
“La candidatura di Roberto Marin a Sindaco di Bassano del Grappa è importante per la città di Bassano del Grappa e per i bassanesi. Roberto Marin ha mostrato competenza, capacità di relazione, visione e coraggio nelle scelte.”
Un “endorsement” più che evidente che non poteva che tradursi in un accordo di alleanza.
Va anche detto, a onor di memoria, che l’attuale portavoce di Azione Bassano Matteo Bizzotto Montieni è stato un componente del direttivo di Impegno per Bassano, per la quale si era anche candidato alle amministrative del 2019.
Diciamo quindi che le due formazioni condividono in parte e in qualche modo lo stesso brodo primordiale.
Siamo qui riuniti tutti insieme appassionatamente per l’ennesima conferenza stampa - solo l’ultima di una serie di cui ormai ho perso il conto - di questa pre-campagna elettorale bassanese che impone ai cronisti che la seguono una dose di concentrazione e anche di comprensione dei fatti, soprattutto nel campo del centrodestra, ai limiti delle possibilità umane.
Anche con Impegno e Azione siamo nell’area di centrodestra, ma si tratta di una componente che alla fine ha preferito starsene per conto suo.
Ne fa fede una enigmatica dichiarazione della coordinatrice di Impegno per Bassano Giulia Bindella:
“È tempo di dire basta anche alle bandierine, a chi ragiona solo in termini di percentuali, a chi ci è venuto a dire “adesso voglio comandare io”.”
Più tardi faccio una domanda chiedendo di spiegare di chi si stia parlando.
Così mi rispondono: “Di più tavoli. Ci hanno detto: “venite con noi, ma dovete fare un passo indietro”.” Tavoli di centrodestra, ovviamente.
“In tempi non sospetti e cioè a marzo e aprile 2023 avevamo lanciato la proposta di aprire un congresso del centrodestra bassanese - aggiunge poi Roberto Marin -. Ci hanno “leggermente redarguiti”. Era la soluzione per concordare le soluzioni per un centrodestra unito e adesso ci ritroviamo invece in questa situazione.”
Comunque sia, più o meno tutti quelli che non hanno ceduto alle condizioni imposte dalla Lega & C. sono saliti qui a bordo per la conferenza stampa.
We All Live in a Yellow SubMarin.
“Noi promuoviamo un cantiere, un momento di costruzione per il voto amministrativo 2024 - esordisce, a nome di Azione, Matteo Bizzotto Montieni -. Un cantiere che parte dopo un lungo percorso di confronto con tutte le forze politiche che ce l’hanno chiesto. Alla fine di questo percorso abbiamo individuato in Roberto Marin l’interlocutore ideale per portare avanti questa costruzione, per la sua esperienza e capacità di amministrare.”
“Noi, come lista civica, siamo dalla parte dei bassanesi - dichiara la coordinatrice di Impegno per Bassano Giulia Bindella -. In dieci anni siamo sempre stati attenti ai bisogni della gente, andando dritti al punto. Ad esempio per le liste di attesa all’Ospedale, un anno fa abbiamo cercato di smuovere la situazione. Non smetteremo di essere vigili e non ci spaventano le sfide anche su altri problemi come la viabilità, gli anziani, i giovani, le fasce di popolazione in difficoltà.”
“Il panorama politico di questi giorni a Bassano è poco edificante, stiamo vedendo cose mai viste prima”, afferma il candidato sindaco Roberto Marin.
“Questa situazione l’avevo evidenziata da tempo, è stata anche la causa delle mie dimissioni da vicesindaco e in questo momento si è materializzata - continua -. C’è assenza di una squadra, è stata calpestata la dignità delle persone, i grandi temi sono rimasti al palo e ce n’è una lunga lista. E a proposito di liste, mi sono battuto in prima persona sulle liste di attesa all’Ospedale con un comunicato stampa del maggio 2022, in cui sollecitavo l’intervento dell’amministrazione a intervenire nelle sedi competenti. Il risultato è stato che si è intensificata l’ostilità nei miei confronti.”
“Il 15 febbraio, quando ho annunciato la mia candidatura a sindaco, era già chiaro quanto sarebbe accaduto nel centrodestra - prosegue Marin -. Questa amministrazione è riuscita a far dimenticare la discutibile gestione di Poletto-Campagnolo e ha fatto emergere solo personalismi e tatticismi partitici, cose di cui la città non ha bisogno.”
“Ogni giorno incontriamo e ci scrivono persone che esprimono la loro situazione di disappunto e di smarrimento - aggiunge -. I cittadini ci dicono: “che confusione”, “che giungla”, “mai vista una cosa del genere”. Cresce così la disaffezione alla cosa pubblica e al bene comune e il timore è che questa disaffezione porti all’astensionismo, al partito del non-voto. Noi ci proponiamo a siderale distanza da queste cose, con coerenza, concretezza e trasparenza.”
“Non è solo Marin - sottolinea il candidato sindaco -, ma una squadra di persone, Impegno per Bassano e Azione, che vogliono portare avanti questo progetto. Un coach, un capitano non va da nessuna parte senza squadra.”
Ed è così che Roberto Marin compare anche in versione “Io Capitano”.
“A Bassano serve un sindaco che capisca di bilanci, che sappia amministrare la città anche dal punto di vista degli schei, come si dice in dialetto - incalza il leader di Impegno -. Il denaro dei cittadini è sacro e i soldi dell’Unione Europea ci sono, come ho dimostrato quando ero vicesindaco portando a casa i fondi per il progetto Pallades e i fondi Covid, 700mila euro, destinati agli aiuti per gli investimenti alle imprese. Ho fatto l’accordo con la parrocchia per l’utilizzo della chiesa di San Giovanni, che adesso viene regolarmente usata. Per non parlare dell’Area Urbana Pedemontana…”.
E ancora: “All’incontro di venerdì scorso Carlo Calenda ha più volte ripetuto la necessità di lavorare per porre fine alle opposte tifoserie che votano contro i progetti se sono presentati dalla parte avversa. Basta con le tifoserie, Bassano ha bisogno di risposte.”
“Le nostre risposte si basano su due elementi e un metodo - puntualizza Roberto Marin -. Il primo elemento è l’attenzione alla persona: alla comunità, al benessere degli anziani, alle aspettative dei giovani per i quali vogliamo creare un osservatorio giovanile under 26, al volontariato e al Terzo Settore sul quale vogliamo istituire un apposito ufficio.”
“Il secondo elemento è l’attenzione al territorio. Bassano deve ricostruire l’autorevolezza e accompagnare e accompagnarsi per mano con gli altri Comuni sulle tante questioni di interesse comprensoriale.”
“Per tutto questo ci vuole un metodo - conclude Marin -. Fatto di analisi, sintesi, condivisione, trasparenza e responsabilità di una scelta, sempre mirata alla persona e al territorio.”
La coalizione Impegno+Azione, che fa anche rima, prosegue intanto sul suo percorso senza ancora escludere ulteriori adesioni alla causa.
“Non abbiamo mai detto “no” a nessuno - chiarisce Matteo Bizzotto Montieni -. Se c’è una confluenza d’intenti, una condivisione sulla nostra proposta, siamo aperti ad allargare la squadra. Lo abbiamo detto a tutti quanti.”
Arrivederci dunque alle prossime puntate ovvero ai prossimi eventi in Calendario.
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