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Redazione
Bassanonet.it
Il ballo del quaquaraquà
Fratelli di Zonta: il Circolo di Bassano di FdI interviene a sostegno dell’assessore ai Lavori Pubblici e dell’amministrazione comunale sulla chiusura del Ponte Nuovo per lavori. E attacca frontalmente le minoranze
Pubblicato il 04-07-2023
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Fratelli di Zonta.
C’è chi si stringe a coorte a favore dell’assessore ai Lavori Pubblici e vicesindaco Andrea Zonta e dell’amministrazione comunale in merito alla chiusura di due mesi del Ponte della Vittoria alias Ponte Nuovo per i lavori di consolidamento e riqualificazione del manufatto.
Si tratta del Circolo di Bassano del Grappa di Fratelli d’Italia, il partito di cui lo stesso Zonta fa parte. E siccome da ieri con la chiusura del Ponte per raggiungere in auto la riva opposta del Brenta dobbiamo tutti muoverci in Circolo, direi che ci sta alla perfezione.
I membri del Circolo di Bassano di Fratelli d'Italia davanti al Ponte Nuovo chiuso per lavori (foto Alessandro Tich)
Conferenza stampa convocata all’imbocco est del Ponte della Vittoria, a ridosso di piazzale Cadorna. Ma in realtà, visto il sole cocente, ci si sposta poi tutti al fresco dei tavolini della terrazza coperta della attigua Birreria Tetley’s.
Fresco con inquinamento acustico: è davvero un’impresa per i cronisti ascoltare i discorsi degli intervenuti con l’interferenza del forte rumore delle macchine operatrici al lavoro sul Ponte da consolidare.
“Mi fa piacere che sentiate il rumore delle lavorazioni - dice Zonta ai rappresentanti dei media -. Così capite cosa vorrebbe dire lavorare di notte, rimarrebbe sveglia mezza Bassano.”
Il riferimento è alle critiche lanciate dalle minoranze, secondo le quali “si potevano prevedere i lavori con tempistiche diverse e garantendo il minimo disagio possibile”.
“La ditta si sta impegnando per lavorare entro i tempi previsti - prosegue l’assessore -. Sicuramente qualche disagio c’è e ci sarà, ma è tollerabile. Qualche minuto in più in corrispondenza del Terzo Ponte. Col Ponte chiuso lo sfogo su viale De Gasperi da piazzale Cadorna è anzi più scorrevole.”
Minoranze che non vengono citate a caso. Sono loro, infatti, il bersaglio del contrattacco dei meloniani locali.
“Siamo qui per chiarire le ultime affermazioni delle minoranze - esordisce difatti il presidente del Circolo cittadino di FdI Nicola Giangregorio -. Hanno detto che bisognava fare i lavori di notte, che bisognava prima fare metà strada e poi uno stralcio successivo. Questo non è un modo di fare, è solo una speculazione politica.”
“Le cose vanno fatte tenendo conto della sicurezza delle persone, intervenendo sul Ponte nel momento non solo necessario ma anche più opportuno - continua Giangregorio -. In cinque anni il Ponte Vecchio ha avuto lavori senza termine, la rotatoria di Ca’ Baroncello non la si voleva fare per non disturbare gli elettori. Noi non siamo fatti in questo modo. Se ci vogliono insegnare come si portano avanti i lavori, procrastinandoli, hanno sbagliato.”
“La rotatoria ai Tre Ponti e le asfaltature - aggiunge il referente FdI in merito agli altri lavori pubblici sulla viabilità in programma quest’estate - rientrano nelle richieste dei quartieri XXV Aprile, Marchesane e Rondò Brenta. Le avevano richieste anche alle amministrazioni precedenti ma non sono mai state portate avanti.”
“Fratelli d’Italia sostiene quindi Andrea Zonta e sostiene gli intenti e gli obiettivi dell’amministrazione - conclude Giangregorio -. Noi siamo il governo del fare, lo fanno a Roma e vogliamo farlo anche nel nostro territorio.”
Da parte dell’assessore Zonta arrivano quindi alcune informazioni specifiche sull’intervento sul Ponte.
Il primo stralcio dei lavori attualmente in corso prevede una spesa di 1 milione e 250 euro. Le operazioni riguardano la sistemazione dell’impalcato e cioè del piano stradale perché “sta demolendo i giunti di dilatazione, quindi è un lavoro strutturale”. “Il problema è il percolamento dell’acqua dal piano di calpestio sui ferri sottostanti. Se non si mette a posto sopra non possiamo continuare sotto.”
I lavori “sopra” dureranno quindi per luglio e agosto e quindi, col Ponte riaperto alla circolazione, per altri due mesi. Per il prosieguo del cantiere in autunno è prevista la circolazione su una sola corsia e molto probabilmente ciò avverrà in direzione Angarano-Bassano.
Poi si arriverà al secondo stralcio dell’intervento di consolidamento che riguarderà la parte inferiore del manufatto sul Brenta. Spesa preventivata: 2 milioni e mezzo di euro che saranno messi a bilancio nel 2024.
“I lavori si devono fare e bisogna avere il coraggio di farli, pensarli non serve a niente e ne è l’esempio la rotatoria di Ca’ Baroncello - incalza Zonta puntando il dito sull’amministrazione precedente -. Fra quattro mesi saranno terminati e poi saremo tutti contenti che il Ponte è sistemato. La discussione si fermerà con la fine dei lavori.” “Dobbiamo ringraziare, come amministrazione e come Fratelli d’Italia - prosegue -, tutti quei bassanesi che in questo momento devono stringere i denti ma lo fanno in silenzio, senza critiche e in tranquillità.”
Altre news: lunedì 17 luglio partiranno i lavori della rotatoria ai Tre Ponti. L’asse viario Marostica-Bassano rimarrà aperto, per i residenti a Marchesane sarà istituita la deviazione per via della Ceramica.
Asfaltature: l’elenco delle vie interessate risulta da un’ordinanza dell’Ufficio tecnico alla ditta che ha posato la fibra e l’amministrazione ha richiesto alle imprese esecutrici di non intervenire sugli assi delle deviazioni.
Ma non è tutto. Nell’occasione il Circolo di Bassano di Fratelli d’Italia ha dato alle stampe un volantino per la cittadinanza, che oltre ad essere rilanciato sui canali social verrà distribuito ai gazebo in piazza.
Sul recto dello stampato c’è scritto “Ponte Nuovo? Istruzioni per l’uso”, con la cartina delle deviazioni stradali e l’indicazione del primo stralcio attualmente in corso dei lavori di manutenzione straordinaria (riparazione, protezione e rinforzo degli elementi soggetti a degrado) del Ponte della Vittoria, relativo agli interventi sull’impalcato.
Sul verso invece, FdI spiega invece che la “cartolina” è rivolta “a chi è stanco della protesta fine a sé stessa”, “a chi vuole una città vivibile e sicura”, “a tutta Bassano del Grappa”. E, visto che oramai ci siamo quasi, anche “a chi sta pensando se darci fiducia alla prossima tornata elettorale”.
Il punto maggiormente degno di nota dello stampato è un testo intitolato “La Bassano del fare. Costi quel che costi.”
Nel testo viene addirittura citato un passo de Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia, scrittore di sinistra che aderì anche al Partito Comunista, per quanto con un rapporto assai contrastato, ma che per l’occasione risulta utile alla causa del partito di destra.
E il passo è il seguente, riadattato da un discorso del padrino mafioso Mariano al protagonista del romanzo, il capitano Bellodi:
“Io ho una certa pratica del mondo e quella che diciamo umanità la divido in categorie, tra le quali: uomini, mezz’uomini, ominicchi e quaquaraquà (…).”
“Proprio così - prosegue il testo di FdI Bassano -, anche qui da noi non dovrebbe essere di casa il quaquaraquà. Lavori in corso, dunque, e ci scusiamo per il disagio, ma grazie ad Assessori e Consiglieri di maggioranza (ai nostri in particolare) ed agli Uffici tecnici che vigileranno sul rispetto dei tempi.”
“Posso fare una battuta? - conclude Andrea Zonta -. Col quaquaraquà non sono riusciti a vincere le elezioni del 2019. Noi cambiando strategia probabilmente vinceremo le prossime.”
Nasce quindi a Bassano del Grappa il nuovo ballo dell’estate: il ballo del quaquaraquà.
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