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Penna capitale
Individuati e denunciati gli autori degli imbrattamenti sul Ponte di sabato sera: sono due giovani di Montebelluna
Pubblicato il 08 giu 2021
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Nuovo caso per l'ispettore Mazzocco: risolto nel giro di 48 ore. Sono stati individuati, si sono costituiti e sono stati denunciati all'autorità giudiziaria gli autori degli imbrattamenti sul Ponte Vecchio eseguiti poco dopo le 23 di sabato scorso 5 giugno.
La notizia viene resa nota in conferenza stampa dal sindaco Elena Pavan, che parla di “sollievo, soddisfazione e senso di giustizia dopo tanto sgomento e tanta rabbia per il gesto compiuto”, e dall'assessore alla Sicurezza Claudio Mazzocco.
Gli investigatori sono giunti ai responsabili dell'atto vandalico grazie alla paziente visione da parte degli agenti della Polizia Locale delle immagini delle telecamere ad altissima risoluzione posizionate sul Ponte. Al momento dell'entrata in azione dei writers, le riprese mostrano un gruppo di sei giovani - quattro ragazzi e due ragazze - che si concentrano sul punto dell'imbrattamento, sul balcone a nord del manufatto.
Foto Alessandro Tich
Acquisite le immagini, l'assessore Mazzocco ha lanciato quindi un ultimatum agli autori del gesto, comparendo sul teleschermo del tg di una Tv locale. Un ultimatum del tipo: “Abbiate uno scupolo di coscienza, presentatevi in Comando e ammettete le vostre responsabilità, altrimenti diffonderemo in televisione le immagini che vi riprendono per farvi identificare.”
L'appello-consiglio-aut aut dell'assessore bassanese alla Sicurezza ha raggiunto il suo scopo. Uno dei sei componenti del gruppo, dopo averlo visto in televisione o dopo che qualcuno gli ha riferito della cosa, ha infatti deciso di vuotare il sacco.
Si tratta di un 19enne nato a Bassano e residente a Rossano Veneto. Era l'unico componente “nostrano” del gruppetto: gli altri cinque erano suoi amici trevigiani, residenti a Montebelluna e zone limitrofe, che il giovane bassanese aveva invitato in città per farsi un giro nella movida del weekend. Non essendo stato lui l'autore materiale dei graffiti sul Ponte, il 19enne ha quindi avvertito i suoi friends che avrebbe raccontato tutto e fatto i loro nomi alla Polizia Locale e che quindi avrebbero fatto bene a presentarsi spontaneamente al Comando dei Vigili di Bassano. Il pentito della domenica ha addirittura intercettato e fermato per strada una delle due pattuglie serali della Polizia Locale, affermando di voler dare informazioni sulla bravata della sera prima. Alle 21.30 si sono presentati al Comando di via Vittorelli i due autori materiali degli scarabocchi sul Monumento Nazionale: un quasi 20enne e un 21enne, entrambi della zona di Montebelluna. Di famiglia borghese, senza apparenti problemi economici, “look” normale. Un aspetto insomma da “bravi ragazzi”, anche se altri componenti del gruppo hanno dichiarato che uno dei due “era solito compiere geroglifici dove capitava”. Si sono dichiarati pentiti del gesto e disponibili a rifondere tutte le spese necessarie al ripristino del Ponte.
I due writers sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale (art. 733 del Codice Penale). I due leoni da pennarello rischiano così la loro piccola penna capitale: reclusione fino a 1 anno di carcere o ammenda non inferiore a 2065 euro. In più, avendo agito poco dopo le 23 e senza mascherina, riceveranno a casa anche una bella multona dei vigili di Bassano per trasgressione alle regole sul coprifuoco serale.
A trovarsi sul Ponte oltre l'orario di coprifuoco sono stati anche gli altri quattro componenti del gruppo. I quali, pur non avendo imbrattato nulla, rischiano la cortese attenzione del pubblico ministero che eseguirà le indagini sul fatto a seguito della denuncia: si sono infatti “stretti a coorte” per coprire i due autori del gesto e potrebbero essere a loro volta denunciati per favoreggiamento e omessa denuncia del reato compiuto.
“Dire che è stata una ragazzata è riduttivo - afferma il sindaco Elena Pavan -. Sono tutti maggiorenni, la giustizia farà il suo corso.”
L'ispettore, pardon l'assessore Claudio Mazzocco avverte inoltre che il ripristino del Ponte a seguito dell'imbrattamento “non sarà un rattoppo, ma una cosa fatta bene”. Ergo: sarà una cosa che costerà tanto a chi dovrà rifondere le spese. “I ripristini a carico dell'Amministrazione per i danneggiamenti sul Ponte saranno sempre integrali, quindi migliaia di euro - sottolinea Mazzocco -. Questo è un monito per chi volesse ripetere un gesto del genere.”
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