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La città incolta

Italia Nostra denuncia lo stato di degrado dell'aiuola prospiciente Palazzo Sturm e lancia un appello all'amministrazione per la tutela del patrimonio arboreo: “Costituire una Consulta del Verde per un progetto organico proiettato nel futuro”

Pubblicato il 26-01-2021
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Per fare l'albero, recitava la vecchia canzone, ci vuole il seme. Per disfarlo, invece, ci vuole molto meno. Basta una manciata di incuria e maleducazione, generalmente rivolta al bene pubblico delle piante cittadine. Il consiglio direttivo della sezione di Bassano del Grappa dell'associazione Italia Nostra, con una nota trasmessa in redazione, denuncia la scarsa tutela dei pochi “spazi vegetali” rimasti in città, di cui l'aiuola prospiciente Palazzo Sturm - in uno dei luoghi più “turistici” di Bassano, almeno in tempi extra-Covid - rappresenta il caso più eclatante. Nel chiedere all'amministrazione comunale di attivarsi per il ripristino del decoro del luogo, Italia Nostra allarga il tiro sulla necessità di istituire una volta per tutte una Consulta del Verde, di cui l'associazione chiede da anni la costituzione, che aiuti a creare e a gestire “un progetto organico complessivo proiettato nel futuro” riguardante il patrimonio arboreo urbano.

COMUNICATO

L'aiuola prospiciente Palazzo Sturm (foto Alessandro Tich)


La situazione del verde pubblico a Bassano, con l’ammirevole eccezione dell’Orto Botanico/Giardino Parolini, non è certo ideale. Un esempio per tutti è il caso del Viale delle Fosse che da anni soffre di scarsa attenzione nonostante le dichiarate intenzioni di doverosa manutenzione e l’affidamento recente per uno studio di rinnovamento.
Da tempo (le prime riunioni nel 1990!) Italia Nostra assieme a molte associazioni invoca la costituzione di una Consulta del Verde che aiuti a creare e gestire un progetto organico complessivo proiettato nel futuro.
La difficile convivenza con lo sviluppo dell’ urbanizzazione (Bassano ha un albero ogni nove abitanti mentre Modena ogni 108/100 abitanti) crea nei cittadini la percezione di un verde residuale e poco godibile soprattutto per il suo rapporto primario con la salute.
Nel sogno di gran parte dei bassanesi c’è stata in questi trent’anni la creazione di nuove “piazze verdi” (parchi, giardini, aiuole, viali alberati, orti urbani) e la convinta tutela dei pochi “spazi vegetali” rimasti in città liberi da barriere architettoniche soprattutto per le sempre più numerose fasce fragili della popolazione.
Non è possibile pensare che alberi ed arbusti servano solo alle amorevoli creature a quattro zampe oramai più numerose dei vecchi abitanti del centro storico!
Così facendo, anche la scarsa qualità dell’aria, per i livelli delle micro polveri sottili di origine antropica e l’ozono responsabili di diffuse e severe patologie (asma, bronchite cronica, malattie cardiovascolari) potrebbe significativamente cambiare e migliorare: l’ARPAV segnala il peggiorare delle condizioni ambientali nel Veneto nel corso degli anni in assenza di provvedimenti sistematici per contrastare questi fenomeni.
Un esempio per tutti può essere l’aiuola prospiciente Palazzo Sturm. I Rotary e Lions di Bassano hanno, solo due anni fa, donato al Comune il ripristino del verde con un accurato progetto di una valente architetto paesaggista ed eseguito da mani esperte del settore.
Gli accordi erano che la vigilanza e la manutenzione rimanessero in capo al Comune per valorizzare questo biglietto da visita ai numerosissimi visitatori che vanno ad affacciarsi allo stupendo balcone che guarda il Ponte e accedono alle Mostre (ricordiamo le recenti di Dürer e Piranesi) e alle collezioni di ceramiche custodite a Palazzo Sturm.
Assistiamo invece ad una continua distruzione delle piante sia ad opera dei protagonisti della “movida” cittadina che dei cani portati a lasciare le loro deiezioni, ma finanche a veri atti di vandalismo con la rottura delle rifiniture marmoree.
Le continue segnalazioni fatte all’Amministrazione non hanno ancora portato a nessuna forma di tutela del sito.
Decoro urbano vuole dire abbellire e mantenere bello l’ambiente nel quale si vive, è mettere in vetrina la civiltà e la cultura di chi ci vive, è accogliere con rispetto e con orgoglio noi stessi e i visitatori.
Italia Nostra confida che si intervenga immediatamente in questo piccolo tesoro cittadino per restituirlo alla comunità.

Il Consiglio Direttivo di Italia Nostra

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