Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 22-10-2020 20:56
in Attualità | Visto 1.706 volte

Che Schio ci salvi

Pattuglie aggiuntive da Schio e Thiene a supporto della Polizia Locale di Bassano: le minoranze chiedono lumi. Ma in un suo comunicato come comandante dei Consorzi NEVI e AVI il super consulente Scarpellini ha già spiegato molte cose

Che Schio ci salvi

Il comandante Giovanni Scarpellini (fonte immagine: altovicentinonline.it)

Che Schio ci salvi, che Schio ci aiuti, che Schio ci benedica. E anche Thiene, visto che ci siamo. Ha fatto rumore l'iniziativa in tema di pattugliamento del territorio messa in campo dal dottor Giovanni Scarpellini, comandante direttore del Consorzio di Polizia Locale NEVI di Thiene, comandante direttore del Consorzio di Polizia Locale AVI di Schio nonché super consulente con potere temporale del Comune di Bassano per la riorganizzazione del Comando di via Vittorelli in vista del trasferimento sotto l'Unione Montana del Bassanese, nella veste ufficiale di “Coordinatore del Corpo di Polizia Locale intercomunale di Bassano del Grappa”.
L'iniziativa in questione è conseguente alla possibilità di mettere a disposizione della città di Bassano, a seconda delle necessità, pattuglie di Polizia Locale “di rinforzo” provenienti dagli altri due Comandi, o di Thiene o di Schio.
Lo prevede l'accordo-convenzione siglato il 1 ottobre 2020 dal Comune di Bassano coi due Consorzi di Polizia Locale per l'utilizzazione a tempo parziale di Scarpellini. Uno dei compiti prioritari affidati dalla convenzione al comandante a Thiene e a Schio nonché super consulente a Bassano è quello di “sviluppare tutte le possibili sinergie tra gli enti, procedendo ad ogni possibile razionalizzazione ed ottimizzazione nella gestione delle risorse umane e strumentali”. Pertanto Scarpellini e gli agenti dipendenti dei tre enti interessati - come informa una lettera tramessa in data 30 settembre dal Consorzio di Polizia Locale Nordest Vicentino di Thiene al prefetto, al procuratore della Repubblica e al questore di Vicenza - potranno svolgere vicendevolmente servizio, “recando con sé l'arma di ordinanza”, non solo nei Comuni compresi nei territori del Consorzio Nordest Vicentino e del Consorzio Alto Vicentino, ma anche nei Comuni di competenza del Corpo Intercomunale Bassanese: Bassano del Grappa, Pove del Grappa, Solagna e Valbrenta.

E così Scarpellini, in carica a Bassano dal 1 ottobre, è passato subito dalle parole ai fatti. Come peraltro riportato anche da articoli di stampa, tra sabato 3 e domenica 4 ottobre scorsi sono state messe a disposizione di Bassano quattro pattuglie, sia da Schio che da Thiene, per un servizio aggiuntivo serale di controllo sul territorio. La novità è stata oggetto di una “levata parallela di scudi” dal fronte delle opposizioni sia del Comune di Schio che di quello di Bassano del Grappa.
Con una interpellanza a firma del capogruppo Leonardo Dalla Vecchia, il gruppo consiliare del Partito Democratico di Schio, prendendo spunto dagli articoli del Giornale di Vicenza riguardanti le “pattuglie supplementari”, ha chiesto al sindaco Orsi “se fosse stato informato preventivamente della scelta di utilizzare pattuglie del Consorzio di Polizia Locale Alto Vicentino per il servizio notturno a Bassano del Grappa” e “se esista una convenzione in essere tra la Polizia Locale Alto Vicentino e la Polizia Locale di Bassano del Grappa”.
Il gruppo consiliare del PD scledense ha chiesto anche, tra le altre cose, “di sapere per quante ore sia stato utilizzato il servizio notturno nella città di Bassano alla data della risposta” e “se al fine di garantire il servizio nella città di Bassano sia stato implementato il numero pattuglie in servizio notturno e se questo abbia avuto ripercussioni nella normale turnazione degli agenti”. Un'interpellanza motivata dal comprensibile timore che i servizi aggiuntivi a Bassano facciano “perdere pezzi” al controllo del territorio a Schio e nei Comuni del Consorzio scledense.

Ma se la minoranza di Schio piange, quella di Bassano - e cioè della città “beneficiata” dal servizio di pattuglie aggiuntive - non ride. Con un'interrogazione a firma dei consiglieri dei quattro gruppi di opposizione del centrosinistra Bassano Passione Comune, Bassano per Tutti, Gruppo Misto-Italia Viva e Partito Democratico, si chiede infatti alla sindaca Pavan - sempre in base alle notizie di stampa sulle pattuglie “foreste” impegnate nella notte fra il 3 e il 4 ottobre, “quante erano le pattuglie, da quanti agenti erano composte, da che ora a che ora hanno prestato servizio, quali sono stati i servizi che le pattuglie hanno svolto nel periodo”.
Ma anche “sulla base di quale norma, convenzione o altro siano stati impegnati agenti di altro Comando e sulla base di quale ordine di servizio”, “a chi rispondessero gerarchicamente durante il periodo di presenza sul territorio cittadino” e “se gli agenti di queste pattuglie di altro Comando in servizio portassero con se le armi di ordinanza e se si per quale motivo”.
Infine si chiede alla Pavan o a chi per essa (assessore Bizzotto) “quanto sia stato il costo per il bilancio del Comune di Bassano del Grappa di questo servizio”, “se sia intenzione di questa amministrazione utilizzare ancora pattuglie di altro Comando per servizi sul territorio cittadino” e “quali siano state le motivazioni alla base della decisione di utilizzare pattuglie di altro Comando”.

Le richieste di spiegazioni sia da parte delle minoranze di Schio che di quelle di Bassano ai due sindaci delle rispettive città sono legittime e condivisibili, in quanto la “collaborazione” fra le tre Polizie Locali è frutto di un accordo rimasto in realtà seminascosto fra i meandri dell'albo pretorio e delle carte d'ufficio. Per restare solamente a Bassano del Grappa, nel presentare il comandante Scarpellini l'amministrazione Pavan non ha comunicato compiutamente i termini esatti dell'incarico, previsti da una convenzione ufficiale che esiste ma che è rimasta sconosciuta ai più. Per questo importante se non persino epocale passaggio per la Polizia Locale, l'amministrazione di Bassano ha cioè prodotto un deficit di comunicazione: ma questa non è una novità. Ne consegue che le opposizioni chiedono ad esempio “sulla base di quale norma, convenzione o altro siano stati impegnati agenti di altro Comando e sulla base di quale ordine di servizio”, quando lo scorso 1 ottobre è stato siglato un accordo “per l'utilizzazione a tempo parziale del dottor Giovanni Scarpellini” che avrebbe dovuto essere divulgato negli opportuni canali di comunicazione istituzionale del Comune in maniera molto più trasparente.
Si sarebbero risparmiati tempo, energie e soprattutto tante parole.

L'interpellanza di Schio e l'interrogazione di Bassano appartengono alla sfera della discussione politica e sarà la politica, nei modi che riterrà di farlo, a dare risposta.
Ma in realtà il comandante Giovanni Scarpellini le risposte di sua competenza le ha già date. Diversamente da Bassano, a Thiene e a Schio Scarpellini ha infatti “libertà di parola”, avendo intessuto negli anni un proficuo rapporto diretto con gli organi di informazione.
E a seguito dell'interpellanza consiliare di Schio il bi-comandante dei Consorzi NEVI e AVI ha trasmesso un comunicato stampa, che io ho recuperato, nel quale ha inteso fornire i suoi chiarimenti con particolare riferimento alla situazione di Bassano.
“La madre di tutte le collaborazioni tra Polizie Locali è stata l'istituzione del Consorzio di Polizia Locale “Alto Vicentino” di Schio, il più antico consorzio d'Italia fondato il 03.04.1970 - spiega Scarpellini nel comunicato -. I padri fondatori avevano già compreso che la collaborazione tra enti non è solo solidarietà, ma è alla base di un servizio efficiente da rendere alla collettività. Dallo statuto del Consorzio di Schio è stato copiato quello del Consorzio "Nordest Vicentino" di Thiene, con fisiologici miglioramenti.” “Nell'anno 2007 - prosegue la nota - è stato sottoscritto il c.d. “Protocollo di Marostica” per la collaborazione tra le Polizie Locali della Pedemontana Vicentina (delibera di C.C. di Bassano del Grappa n. 15 in data 07.06.2007). Nella circostanza erano stati previsti un protocollo d'intesa, una convenzione per il mutuo aiuto (con perequazione delle ore di servizio - senza costi aggiuntivi), una convenzione per il porto delle armi nei vari territori. Il Protocollo di Marostica è stato anche alla base dei servizi svolti a Bassano in occasione dell'adunata nazionale degli Alpini del 2008.”

“Nel corso degli anni - aggiunge il comandante - il Consorzio di Schio ha affievolito la propria capacità di rinnovarsi per far fronte alle mutevoli esigenze della collettività e conseguenti normative. Per tale motivo il 01.10.2014 il Consorzio di Schio è stato letteralmente collegato al NEVI e, grazie a pesanti cure sotto il profilo organizzativo ed operativo, ha recuperato una completa efficienza.”
“Attualmente - afferma Scarpellini nel comunicato - il Corpo Intercomunale di Bassano del Grappa è notevolmente indietro rispetto alle altre polizie locali di pari importanza. Troppo vincolato dall'isolazionismo, non ha minimamente sviluppato le moderne tecnologie gestionali, né è andato incontro alla mutata normativa nazionale che impone un pieno coinvolgimento della polizia locale nella sicurezza urbana.” “Per tale motivo - aggiunge - ho rifiutato di andare da solo a Bassano, poichè solo ed esclusivamente con i Consorzi NEVI e AVI alle spalle ci sono garanzie di successo. Un dirigente solo, per quanto bravo e preparato, non ha alcuna possibilità di emancipare e rendere efficiente un comando rimasto indietro di molti anni. Infatti abbiamo bisogno di collegare il comando di Bassano agli altri comandi, per riuscirne a riattivarne le funzioni vitali. Solo così si potrà ottenere un livello di efficienza tale da consentire l'ingresso in convenzione dei comuni limitrofi che ora beneficiano del servizio del NEVI, pertanto sono abituati ad un livello di efficienza molto elevato.”

“Come già sperimentato positivamente per il consorzio AVI - prosegue il testo -, solo una buona sinergia delle risorse umane e strumentali (concetto previsto dall'accordo entrato in vigore il 01.10.2020) può scardinare la logica dell'autarchia e del campanilismo. Per questo motivo abbiamo impiegato persone specializzate nella gestione di programmi informatici, di gare per ottenere le migliori condizioni dai fornitori, di persone esperte nell'infortunistica, nella polizia giudiziaria e nella gestione della sicurezza urbana (ivi compresa l'applicazione di ordinanza per la tutela del degrado urbano). Solo con una collaborazione a 360° la Polizia Locale potrà emanciparsi ed essere al passo con le aspettative dei tempi.”
“La dimostrazione - conclude il comunicato di Scarpellini - è il grande entusiasmo e disponibilità della maggioranza degli Agenti della Polizia Locale di Bassano, dove si riscontrano ottime professionalità che nell'ultimo periodo hanno permesso di ottenere significativi risultati in ogni settore, dalla proiezione esterna all'efficace controllo del territorio, dall'applicazione dell'ordinanza antidegrado agli interventi in occasione della perpetrazione di reati. C'è grande fermento in tutti gli appartenenti alle Polizie Locali convenzionate che, nella quasi totalità, sono pienamente convinti che collaborare è bello e utile.”
Tutti Insieme Scarpellianamente.

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