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Attualità

Il giorno dei Bersaglieri

"Cappelli piumati" da tutto il Triveneto per l'inaugurazione del monumento al Bersagliere Ciclista in Piazzale Trento

Pubblicato il 24 mar 2009
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Non solo alpini. La storia di Bassano è legata indissolubilmente anche al corpo dei bersaglieri, che seppero scrivere eroiche pagine di storia durante il primo conflitto mondiale.
Un legame confermato dal nuovo monumento al “Bersagliere Ciclista”, inaugurato domenica nel piazzale delle scuole elementari Mazzini. Una composizione scultorea in pietra rossa di Asiago, voluta dalla sezione bassanese “Lamarmora” dell’ANB -Associazione Nazionale Bersaglieri - e ricavata da un monolite di tre metri e mezzo dai fratelli Todesco, maestri scalpellini di Solagna.
Per l’occasione, i bersaglieri da tutto il Triveneto si sono dati appuntamento nella città del Grappa. Dopo l’ammassamento dei “cappelli piumati” in Piazzale Cadorna, i corteo si è avviato in Piazza Libertà per la Santa Messa. E’ seguita la deposizione delle corone d’alloro all’Ara dei Caduti in Piazza Garibaldi, alla lapide di Viale dei Martiri e quindi, in Viale delle Fosse, al monumento del bersagliere più illustre della Prima Guerra Mondiale: il generale Gaetano Giardino.

"Cappelli piumati" in Viale delle Fosse ( foto Roberto Bosca )

E’ quindi giunto il momento clou con l’inaugurazione del monumento dedicato a tutti i bersaglieri, ma con una speciale menzione per i “cappelli piumati” che hanno lasciato il loro segno nella storia bassanese: dal generale Giardino a Castantino Donazzan, da Fernando Demi a Giovanni Sonda e da Italo Giorgio Donazzan a Bruno Calmonte e Francesco Gasparotto.
Immancabile lo spettacolare gran finale con la corsa dei bersaglieri alla carica della tromba.

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