Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 18-12-2018 14:31
in Attualità | Visto 1.568 volte

Merry ChristMas

L'istituto di security Gruppo Mas di Marostica offre ai nostri Comuni una consulenza gratis sul rischio per gli eventi pubblici fino al 6 gennaio. L'assessore regionale Donazzan: "Sicurezza privata aiuto efficace per rendere sicuro il divertimento"

Merry ChristMas

Mirko Michieletto, Christian Quinziani e l'assessore Elena Donazzan con lo 'zaino operativo' di primissimo intervento nei locali e eventi pubblici (foto Alessandro Tich)

Primo comandamento: non chiamateli “buttafuori”. I veri addetti alla security nei locali pubblici e nelle pubbliche manifestazioni, dotati dei requisiti professionali imposti e richiesti dalla normativa di settore, sono infatti tutt'altro che degli energumeni tutti muscoli e sguardo torvo, trattandosi anzi di figure specificamente preparate, e costantemente formate, per far fronte ad interventi che prevedono l'utilizzo più del cervello, e della prontezza di spirito, che dei bicipiti.
La recente tragedia accaduta alla discoteca di Corinaldo, nelle Marche, ha improvvisamente risvegliato nell'opinione pubblica la coscienza dei rischi nei pubblici assembramenti in mancanza di adeguate misure preventive di controllo e di sicurezza.
E un paio di movimentati episodi della “movida” di casa nostra - uno a Vicenza e l'altro un una discoteca di Bassano del Grappa - hanno ulteriormente messo il dito sulla piaga, dimostrando quanto la voglia di “divertimento” possa trasformarsi in una potenziale occasione da incubo. Motivo per cui, in questo periodo particolarmente vocato ai festeggiamenti affollati sia nei locali pubblici che nelle piazze, c'è qualcuno che ha pensato di prendere il toro per le corna. Si tratta del Gruppo Mas Investigazioni Private & Servizi Fiduciari: istituto con sede a Marostica, operativo su tutto il territorio nazionale e all'estero, autorizzato con licenza di Pubblica Sicurezza rilasciata dalla Prefettura di Vicenza e operante in conformità col DM 269-2010 (“Decreto Maroni”) che regola l'attività degli istituti di vigilanza e investigativi.
Il suo titolare, Christian Quinziani, con un curriculum di decennale esperienza nel campo, convoca la stampa all'Hotel Palladio in città. Oggetto dell'incontro coi cronisti: “Presentazione Progetto Security/Safety Bassano”. Vale a dire un'iniziativa che, dopo i fatti accaduti locali e nazionali, vuole rafforzare “la partnership tra Pubblico e Privato in un'ottica di gestione partecipata della sicurezza, estendendo la cultura della sicurezza anche nelle scuole”. Assieme a lui c'è Mirko Michieletto, direttore operativo di Defcon Security, società dello stesso gruppo che opera prevalentemente in provincia di Treviso. Michieletto è anche professore presso gli Istituti Scolastici Superiori del Trevigiano.
I suoi studenti, quindi, alla mattina li vede in aula e alla sera li incontra in discoteca.
“I ragazzi - dichiara - cambiano atteggiamento dal giorno alla notte.”
Alla conferenza stampa c'è anche l'assessore regionale Elena Donazzan, che poi spiegherà il motivo della sua presenza. “La nostra società - spiega Quinziani - conta 40 operatori in organico ed opera nei servizi d'ordine e di sicurezza nei locali, eventi, manifestazioni pubbliche e nella sicurezza privata con tutti i requisiti previsti dal cosiddetto Decreto Maroni che istituisce la figura dell'addetto alla sicurezza, che prima non era normata. L'attività richiede una costante formazione e aggiornamento sui vari aspetti della sicurezza, dalle norme antincendio alle pratiche di primo soccorso.”
Il risultato è lo “zaino operativo” che ogni addetto alla sicurezza della Mas si porta appresso durante il servizio: una valigetta che contiene tutto l'occorrente per il primissimo intervento in caso di principio d'incendio e per il primo soccorso, prima dell'arrivo dei Vigili del Fuoco o dell'ambulanza, più un metal detector per i controlli all'ingresso. “Il “vecchio” addetto alla sicurezza non è più sufficiente - sottolinea il titolare dell'istituto -. Bisogna essere tempestivi, efficaci ed efficienti.”
“Il Progetto Sicurezza si rivolge ai locali e agli eventi frequentati soprattutto dai giovani e la formazione deve rivolgersi anche alle scuole - afferma Mirko Michieletto, “prof” e addetto alla security in contemporanea -. Il cosiddetto “buttafuori”, come altre figure, deve entrare nelle scuole per far capire ai ragazzi che l'addetto al controllo non è un nemico, ma è un amico all'interno del locale.” “I ragazzi - aggiunge Michieletto - hanno perso il rispetto per le figure istituzionali, a tutti i livelli: l'insegnante, il buttafuori, il poliziotto. Ma devono capire che l'addetto alla sicurezza può essere anche un professore, come me, e cioè una persona normale. Quello della formazione nelle scuole è un progetto ambizioso, non sarà facile. Inviteremo le Forze dell'Ordine, i Vigili del Fuoco e i gestori dei locali a portare la loro testimonianza in ambiente scolastico.”
Nel frattempo scatta per l'appunto il progetto “Security/Safety Bassano”, rivolto specificamente al nostro comprensorio. Per tutto il periodo natalizio e di fine e inizio anno, fino al prossimo 6 gennaio, il Gruppo Mas propone un servizio aggiuntivo alle Amministrazioni Pubbliche, offrendo consulenza e formazione sul rischio delle manifestazioni pubbliche in forma totalmente gratuita. E questo perché, come rileva Quinziani, “molto spesso il servizio d'ordine negli eventi pubblici è affidato al volontariato, che ha grande disponibilità ma non le competenze per intervenire in caso di emergenza, e in giro c'è improvvisazione”.
La proposta riceve il plauso dell'assessore Elena Donazzan. “Sono qui - spiega - come assessore regionale all'Istruzione, trattandosi di un progetto che si rivolge anche alle scuole, dove la mancanza del rispetto istituzionale sta diventando “il” problema. Ma anche come assessore al Lavoro. Vado a trovare spesso le nostre imprese e qui ci troviamo davanti a una realtà con 40 dipendenti.” “Infine, sono anche assessore regionale alla Formazione - puntualizza -. Siamo stati la prima Regione che ha codificato la formazione specifica sulla sicurezza, col protocollo formativo per l'addetto ai servizi di controllo di eventi di intrattenimento e spettacolo in luoghi pubblici o pubblici esercizi. Le aziende del settore sono vigilate e autorizzate dalla Prefettura e sono quindi codificate dal Ministero dell'Interno.” “Quindici giorni fa a Vicenza, un episodio della “movida” ha costretto all'intervento due volanti della Polizia - prosegue la Donazzan -. È stato uno spreco di risorse professionali, perché è mutato il contesto sociale.” “Mi auguro - conclude - che le società autorizzate siano di aiuto alle nostre Forze dell'Ordine. Credo che oggi la sicurezza privata sia un aiuto molto efficace per rendere sicuro il divertimento.”
Dunque, fino alla Befana, le nostre Pubbliche Amministrazioni possono ottenere dall'istituto di Marostica un consulto gratis di analisi del rischio e anche un servizio di security, sempre senza spesa, per le attività e manifestazioni pubbliche organizzate nel periodo. Merry ChristMas.

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