Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 23-11-2018 23:13
in Attualità | Visto 1.878 volte
 

Segnali di guerra

Nuova segnaletica turistica a Bassano: incontro stampa urgente di Confcommercio e Confartigianato sull'inserimento della mappa del Km2. Lunardi: “È un affronto”. Venzo chiede le dimissioni degli assessori Cunico e Busnelli

Segnali di guerra

Da sinistra: Elena Scotton, Sandro Venzo, Paolo Lunardi e Romano Zanon (foto Alessandro Tich)

Cartelli e coltelli. In realtà il presidente mandamentale di Confartigianato Bassano Sandro Venzo, alla conferenza stampa convocata d'urgenza assieme a Confcommercio Bassano nella sede dell'Ascom mandamentale in città, non porta con sé niente di affilato se non le sue stesse parole. Ma un'“arma impropria”, dal punto di vista simbolico, ce l'ha: ed è una cancellina. Già: proprio uno di quei piccoli roller da ufficio che servono a cancellare le cose passandoci sopra con una striscia bianca.
L'incontro con i cronisti viene convocato alle 14, solamente due ore dopo la conferenza stampa in municipio del sindaco Riccardo Poletto e dell'assessore Giovanni Cunico per la presentazione del nuovo sistema di segnaletica turistica in centro storico, di cui ci occupiamo nell'articolo precedente. Iniziativa che i presidenti mandamentali delle due associazioni di categoria Paolo Lunardi e Sandro Venzo, in veste di componenti del Direttivo per il Marchio d'Area Territori del Brenta, avevano pienamente sposato in sede di presentazione, ad opera del Comune, nel mese scorso. Nessuno però, presentando la grafica e i contenuti delle nuove tabelle, mappa turistica compresa, li aveva informati del fatto che quella mappa era un prodotto dell'Associazione Bassano Chilometro Quadro né della circostanza che sarebbe comparso in basso a destra un riquadro rosso, scritto in italiano e in inglese, con il nome del Km2 e il rimando al sito internet del sodalizio privato. Poi negli ultimi giorni, leggendo i due articoli di Bassanonet “Accordo quadro” e “Accordo quadro al quadrato”, hanno drizzato le orecchie. Ma la “sorpresa”, come la chiamano, era stata ormai già confezionata.
“La Confcommercio - esordisce Lunardi - è stata sempre presente nel tempo per quanto riguarda il turismo, e fattiva sostenitrice di tutti gli eventi con l'Amministrazione comunale. Quello che è accaduto è un problema, è un grido di dolore, non è giustificato.”
Il numero uno di Confcommercio chiarisce che non ha nulla contro l'attività di promozione della città dell'associazione che riunisce 30 commercianti ed esercenti del centro storico, molti dei quali sono anche associati Ascom, e sottolinea che diverse iniziative del Km2 sono state anzi divulgate dalla pagina Facebook e dal sito promozionale bassanodascoprire.eu dell'associazione di categoria. Il target degli strali dei due vertici categoriali è l'Amministrazione comunale di Bassano del Grappa.
“La cosa che non riusciamo a concepire - incalza Lunardi - è che nella cartellonistica verticale, che è appannaggio del Comune, ci sia il marchio di un'altra associazione. Per noi è un affronto. Non riusciamo a capire il motivo di questo inserimento nelle tabelle turistiche.”
Il presidente di Confcommercio si dichiara ancora più allibito alla luce del fatto che un paio di anni fa è stata istituita la Commissione Turismo dell'Ascom mandamentale, presieduta dalla vicepresidente Elena Scotton, “pensata ad hoc per collaborare insieme con l'assessorato e i nostri associati, come denominatore comune per elevare i nostri soci ed elevare la città”. “Visto il grande lavoro fatto in questi anni, contribuendo anche in solido - aggiunge -, non riusciamo a capire un'operazione di questo genere.”
“Mettere un marchio privato, qualunque esso sia, su una cosa pubblica è una cosa gravissima” - sbotta il presidente di Confartigianato Bassano Sandro Venzo che prende in mano la cancellina “per darla domani a sindaco e assessore al Turismo” affinché cancellino il riquadro della discordia. Ovviamente è solo una provocazione, ma rappresentativa dell'“incazzatura” che Venzo dice di provare in questo momento.
“Un mese fa - riferisce - ci hanno presentato la nuova cartellonistica, ma senza la scritta in basso a destra del Chilometro Quadro.” Il referente di categoria si sente quindi preso in giro e chiede pubblicamente le dimissioni degli assessori alla Promozione del Territorio Giovanni Cunico e alle Attività Economiche Cristina Busnelli.
“I due assessori - dichiara un irrefrenabile Venzo - non sono competenti, chiedano scusa, vadano via, tanto mancano sei mesi.”
La principale motivazione della grande rabbia di Lunardi e Venzo è costituita dal fatto che fanno entrambi parte, come presidenti di categoria, del direttivo del progetto per il Marchio d'Area “Territori del Brenta”. “È inaccettabile - dicono - per le nostre migliaia di soci che l'Amministrazione di Bassano, che è anche nel direttivo dei Territori del Brenta, si comporti così. Abbiamo tentato un dialogo in extremis per evitare un casino inutile. Ma non ce l'abbiamo fatta e c'è qualcosa che non quadra.”
“L'Amministrazione - rivelano - ci aveva presentato in anteprima il marchio dei Territori del Brenta che sarebbe comparso sulla segnaletica turistica, per noi era una cosa bellissima. Se adesso abbiamo finalmente un marchio, che senso ha che ce ne siano due? Facciamo parte di un tavolo, valuteremo adesso cosa fare.”
Chi si dice “incazzata” è anche e persino la solitamente compìta Elena Scotton, oggi in conferenza stampa nella veste di presidente della Commissione Turismo di Confcommercio. “In luglio - racconta - abbiamo convocato qui in sede l'assessore Cunico per discutere di progetti in corso e gli abbiamo proposto l'idea di realizzare una cartina turistica nuova. In quella occasione l'assessore Cunico ci ha fermati, dicendoci che l'Amministrazione stava elaborando una cartina nuova che andasse bene a tutti, sotto il marchio Territori del Brenta.” “Ci ritroviamo qui oggi - prosegue - con l'Amministrazione che ha concluso un accordo col privato. La nostra volontà è di non portare allo scontro, ma non si può accettare una cosa del genere.”
“Sono particolarmente deluso - afferma il vicepresidente dei commercianti di Bassano del Grappa Romano Zanon - perché si parte non solo con un logo che non è istituzionale, ma che rimanda anche al sito dell'associazione privata. I nostri soci sono i più delusi, si sono sentiti presi in giro.” “Sono anche deluso - aggiunge Zanon - perché questa iniziativa parte da un lavoro di anni dell'Urban Center, che di fatto è stato congelato. Ed è riapparsa così, dalla sera alla mattina.”
“Al Marchio d'Area noi ci crediamo - concludono Lunardi e Venzo - ma abbiamo una delusione totale per la parte pubblica, che ha omesso di tenerci informati.”
Segnali di guerra, dunque, sulla segnaletica turistica nuova di zecca.
E mentre il mercatino con le casette di legno e l'albero tecnologico col tunnel, simboli della Pax Turistica tra Ascom e Comune, continuano a illuminarci l'attesa delle festività, il clima oramai non è più natalizio.

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