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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 15-06-2018 21:50
in Attualità | Visto 1.494 volte

La questione in ballo

L'Italia chiude i porti? Bassano apre le danze. Mercoledì 20 giugno sarà celebrata in piazza Libertà la Giornata Mondiale del Rifugiato, con una coreografia del progetto Dance Well che coinvolgerà anche i migranti

La questione in ballo

Una donna migrante a una classe di Dance Well nel chiostro del Museo Civico

Caro Macron, guarda un po' cosa succede da queste parti.
Mercoledì prossimo 20 giugno sarà celebrata la Giornata Mondiale del Rifugiato, decretata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite “al fine di intensificare gli sforzi per prevenire e risolvere i conflitti e contribuire alla pace e alla sicurezza dei rifugiati”.
E la città di Bassano, su impulso dell'Amministrazione comunale, darà un diretto contributo alle manifestazioni celebrative della ricorrenza.
Gli assessorati alla Promozione del territorio e alla Cultura (Giovanni Cunico) e alla Persona Famiglia e Casa (Erica Bertoncello) insieme a Casa a Colori, la Coop. ConTe, il gruppo G.a.G.a di Vicenza e i danzatori del progetto Dance Well, hanno infatti programmato un evento che prevede performance di danza, di teatro e di lettura collettiva che si terrà in Piazza Libertà alle 19.00. “Rifugiati, operatori e i danzatori di Dance Well - spiega un comunicato trasmesso in redazione da Operaestate Festival per conto del progetto Dance Well, ricerca e movimento per Parkinson - hanno lavorato insieme nelle ultime settimane, per costruire questo momento di riflessione, con il desiderio di condividerlo con il pubblico, con il resto della città.”
“La manifestazione - prosegue la nota - probabilmente rappresenta uno di quei casi in cui, al di là del risultato artistico, che sarà comunque di forte impatto emotivo, il dato davvero interessante è quello relativo al processo che si innesca quando si lavora insieme per un unico obiettivo, con un clima di comunione e scambio, dove il senso di partecipazione e condivisione diventa parte integrante del risultato finale.”
Il pubblico potrà dunque assistere alla coreografia creata appositamente dagli insegnanti del progetto Dance Well, con una cinquantina di danzatori ad “abitare” Piazza Libertà. Seguirà poi un momento di lettura, nel quale sono stati coinvolti anche gli utenti del Centro Diurno Anziani, che leggeranno i testi raccolti dalle associazioni coinvolte, creati sulle narrazioni dei rifugiati che hanno in accoglienza. 
La piazza diventerà palcoscenico anche di una breve performance teatrale a cura di Klohorys Pacheco, che ha creato con gli ospiti di Casa a Colori una performance dal titolo maia rieche, che tradotto dall’edo, una delle lingue parlate in Nigeria, significa “siamo in viaggio”.
“Il 20 giugno - concludono gli organizzatori - diventa quindi un’occasione di riflessione su temi forti del nostro tempo, e sul senso di quel viaggio, sia esteriore ma anche interiore, che tutti gli esseri umani affrontano per andare oltre i propri limiti, e crescere.”
Questo è dunque il messaggio che sale dalle rive del Brenta nel momento più delicato della gestione politica dell'emergenza immigrazione in Europa.
L'Italia chiude i porti? Bassano apre le danze.

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