Ultimora
Manifestazioni
13 mag 2026
Centenario di Sant’Antonio Abate: Marostica celebra il sacro con Bassano e Signorelli
13 May 2026 17:35
Si rovescia il trattore, morto un agricoltore nel Trevigiano
13 May 2026 15:35
Truffa su finanziamenti pubblici, tra gli indagati ex deputato Calearo
13 May 2026 15:00
Al via a Treviso le riprese della seconda stagione di 'Stucky'
13 May 2026 14:27
Consorzio Valpolicella elegge nuovo cda, nel 2025 ricavi a 4,9 milioni
14 May 2026 00:10
Sal Da Vinci: 'Io operaio della musica, porto gli ultimi all'Eurovision'
13 May 2026 23:15
L'Inter domina la Lazio, dopo lo scudetto vince la 10ma Coppa Italia
13 May 2026 23:01
Lazio ko 2-0, l'Inter vince la Coppa Italia
13 May 2026 22:54
Coppa Italia, Lazio-Inter 0-2
13 May 2026 21:55
Il Senato Usa conferma la nomina, si apre l'era di Warsh alla Fed
Pericolo di estinzione
L'artista Toni Zarpellon annuncia di voler abbandonare al loro destino, dopo trent'anni, le sue Cave di Rubbio in territorio di Bassano. Riflettori accesi su un tesoro turistico e di aggregazione sociale che rischiamo di perdere
Pubblicato il 15 giu 2017
Visto 3.963 volte
In una Bassano che perde progressivamente i pezzi - il Tribunale insegna - può capitare anche di dover scrivere del rischio di perdere un luogo di pura magia. Visitato e conosciuto più di qualsiasi altro museo o centro di cultura della città perché libero, immerso nella natura, unico e irripetibile.
Sono le Cave di Rubbio: lo straordinario (nel senso etimologico di “fuori dall'ordinario”) allestimento artistico realizzato nelle cave di pietra calcarea dismesse di Rubbio di Bassano del Grappa.
È l'opera universalmente più famosa di Toni Zarpellon, quotato pittore e scultore originario di una famiglia di ceramisti di Nove. Che alla fine degli anni '80, in un periodo di forte crisi personale, ha intrapreso una profonda ricerca su se stesso e sui significati dell'esistenza e del mondo circostante trasformando le rocce di questi anfiteatri di pietra, affacciati sull'intera distesa della pianura veneta, in un nuovo universo di volti, di corpi stilizzati e di voci che non parlano.
Rubbio, la Cava Dipinta, particolare (foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet)
È così che ha preso forma la “Cava Dipinta”: uno stupefacente bestiario multicolore, in cui le nude pietre hanno acquisito fattezze animali e lineamenti umani per un primordiale ritorno all'essenzialità del nostro “essere viventi” in contrapposizione alla civiltà dei consumi. Un messaggio reso ancora più forte dall'autore nella seconda, conturbante cava trasfigurata ad arte: la “Cava Abitata”, i cui inquilini appesi alle pareti di pietra sono vecchie marmitte e consunti serbatoi di autoveicoli, trasformati in arrugginiti scheletri e inquietanti spettri umani che sembrano volerci comunicare il loro dolore esistenziale (per una suggestiva galleria fotografica della “Cava Dipinta” e della “Cava Abitata”: www.magicoveneto.it/Bassano/Rubbio/CavaDipinta-1.htm).
Il percorso delle Cave di Toni Zarpellon prosegue con la “Cava Laboratorio”: non un'adunanza silenziosa di nuove e strane creature, bensì un luogo di sperimentazione aperta in cui ogni visitatore, con pennelli e colori in mano, può diventare partecipe e lasciare il proprio segno.
Infine la “Cava dell'Immaginazione”: uno spazio metafisico originariamente lasciato tale e quale, in cui le pareti rocciose potevano essere “riempite” dal solo e puro pensiero e dall'immaginario creativo di chi le osserva, poi evolutosi in “Cava Teatro”, riservata ad eventi per bambini e famiglie.
Si tratta dunque di un itinerario dello spirito realizzato dall'artista alla ricerca di se stesso, ma per renderlo condivisibile e fruibile assieme a tutti gli altri.
E gli “altri” hanno risposto alla grande: in quasi una trentina d'anni le Cave di Rubbio sono state visitate da oltre 500.000 persone.
I libri delle presenze, conservati in una piccola rimessa senza porte all'imbocco della stradina che scende fino alle Cave, sono stracolmi di commenti e riflessioni scritte da persone di tutta Italia e del resto del mondo. Nei quattro spazi reinventati dalle metamorfosi di Zarpellon - “Cava Dipinta” e “Cava Abitata” in primis - sono stati ambientati negli anni spettacoli teatrali e concerti, ospitato un “Festival della Fiaba Animata”, organizzati laboratori e visite guidate, promossi incontri didattici e workshop creativi, girati video e cortometraggi. Tra questi il video “Supernatural Ground”, realizzato nei mesi scorsi da Valentina Furian e prodotto dal Museo Civico di Bassano per il progetto sull'immigrazione “I Come From”.
È la comunità che si è appropriata di questo palcoscenico artistico senza eguali, di cui Toni Zarpellon ha sempre continuato ad essere - ritornandovi costantemente e con discrezione - l'amorevole custode: una sentinella dell'arte intenta stabilmente a ripulire le erbe infestanti e a ridare i colori che sbiadiscono col tempo.
Fa pertanto tristezza leggere sul “Giornale di Vicenza” della sua intenzione, a partire dal prossimo 1 gennaio, di abbandonare le Cave al proprio destino.
Colpa degli esemplari di un altro bestiario, che da tempo, soprattutto col buio, approfittano dell'isolamento di questi luoghi per compiere incursioni vandaliche, danneggiando le opere e la segnaletica dell'area e spargendo immondizie.
È l'altra faccia dell'umanità: quella dei deficienti antropomorfi.
Dopo tre decenni Zarpellon è stanco di dover rimediare a queste ripetute offese, riparando da solo i continui danni perpetrati a ciò che ha “costruito con tanta passione”.
Ma c'è anche la stanchezza fisica dovuta alla incessante e solitaria opera di pulizia dell'ambiente artistico da erbacce e sterpaglie. Perché la natura continua i suoi cicli, senza guardare in faccia a nessuno. Il “padre” delle Cave non ha mai chiesto a nessuno di aiutarlo nel diserbo dell'area, ma gli anni passano anche per lui.
Da qui l'annuncio-choc dello stesso autore: a partire da primo giorno dell'anno prossimo, le quattro Cave di Rubbio saranno lentamente e gradualmente lasciate a se stesse.
Col passare degli anni le erbe infestanti ricopriranno le rocce, i colori saranno consumati dal sole e dalla pioggia, anche i vandali avranno campo libero illimitato e le Cave ritorneranno al loro stato originario.
Non è ancora una decisione ufficiale, ma un serissimo proposito:
quasi un appello in extremis, da leggere e da cogliere tra le righe, per evitare l'imminente pericolo di estinzione delle bestie di pietra e dei fantasmi di metallo che animano l'universo visivo e visionario di questa singolare rappresentazione del genius loci bassanese.
Appello che - a quanto pare - è stato raccolto dall'assessore comunale alla Cultura e alla Promozione del territorio Giovanni Cunico, che leggendo ieri il quotidiano locale si è accorto del problema e che oggi, sullo stesso giornale, corre mediaticamente al capezzale delle Cave di Rubbio, e cioè di Bassano, che chiedono aiuto.
Dal cappello a cilindro assessoriale spunta infatti l'idea di affidare la gestione delle Cave ad una apposita associazione, da individuare tra quelle già esistenti o da costituire allo scopo, e di renderle stabilmente un “luogo dell'arte” all'aria aperta sul modello di Arte Sella: lo spazio di incontro tra la natura e l'arte contemporanea, nella Val di Sella trentina, dove si svolgono anche alcuni spettacoli di Operaestate Festival.
Si tratta di un accostamento ardito: Arte Sella è infatti una macchina da guerra che nella vicina Provincia Autonoma si avvale del sostegno di un nutrito pool di partner istituzionali e privati, che da queste parti possiamo solo sognare.
Ma chissà che non possa nascere, in prospettiva, una forma di sinergia sulla falsariga del recente accordo tra il Comune di Bassano e il MuSe di Trento per la gestione del futuro Polo Museale Santa Chiara.
Qualcosa deve essere fatto, purché lo si faccia: perché le Cave di Toni meritano di non chiudere e di continuare a vivere. Con tutti i loro fantastici frammenti di bestiario, zoologico e umano, che ci ammoniscono, e ci invitano a riflettere, sullo spirito animale che si annida dentro di noi.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 14 maggio
- 14 mag 2025Re-sisters
- 14 mag 2025Verdi e le Storie Tese
- 14 mag 2023Digestione ANAerobica
- 14 mag 2021Apriti Sesamo
- 14 mag 2021Logo Comune
- 14 mag 2020Smemorandum
- 14 mag 2019Di riffa o di ruspa
- 14 mag 2019Salvini Night Fever
- 14 mag 2018Rosso di rabbia
- 14 mag 2015Riccardo Cuor Giallorosso
- 14 mag 2014Chiusura Tempio Ossario: “Donazzan e Dalla Valle diano spiegazioni”
- 14 mag 2014Il luogo del “delitto”
- 14 mag 2014Fratelli sul Ponte
- 14 mag 2014Quattro giovani per Bernardi
- 14 mag 2013“Cara” Etra? Lanzarin replica a Todaro
- 14 mag 2013Povera gazza
- 14 mag 2012Anche il Rotary premia lo spirito innovativo di Etra
- 14 mag 2012I donatori di sangue e le risorse dissanguate
- 14 mag 2011Lavoro: illusione o realtà?
- 14 mag 2011Romano d'Ezzelino, niente aumento per la tassa rifiuti
- 14 mag 2010Come ci avvelenano... senza censura
- 14 mag 2009Senza una… “rotella”!
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.676 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.851 volte
Attualità
08 mag 2026
Nasce il primo Museo Internazionale degli Scacchi: il Castello Inferiore svela il tesoro di Giovanni Longo
Visto 8.328 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 6.145 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.207 volte
Manifestazioni
08 mag 2026
Tradizioni e rotte artiche, a Bassano torna StockBridge 2026
Visto 2.506 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.819 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.119 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.255 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.243 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.191 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.344 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.833 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.223 volte