Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 02-10-2018 13:01
in Cronaca | Visto 1.132 volte
 

Carte false, soldi veri

Sequestrati dalla Guardia di Finanza di Bassano del Grappa immobili, conti correnti bancari e contanti per 320mila euro riconducibili a due amministratori di imprese cartiere dedite all'emissione di fatture per operazioni inesistenti

Carte false, soldi veri

I soldi occultati, rinvenuti dalle Fiamme Gialle

Nei giorni scorsi i militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Bassano del Grappa hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Vicenza, in relazione ad indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Vicenza nell’ambito dell’operazione denominata Lucky Flats.
Il sequestro ha consentito di sequestrare beni del valore complessivo di 320.000 euro ed ha riguardato conti correnti bancari ed immobili riconducibili a Claudio Fiorese, 48enne di Bassano del Grappa, e Massimiliano Maria Mastroianni, 52enne di Riese Pio X, coinvolti nella gestione di fatto di una società a responsabilità limitata e di tre ditte individuali.
Il provvedimento si colloca nell’ambito dell’operazione di polizia economico-finanziaria che già nel mese di marzo, in collaborazione coi Carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa, era sfociata nell’esecuzione di ordinanze di custodia cautelare personale in carcere, e successivamente agli arresti domiciliari, nei confronti dei predetti indagati per l’ipotesi di reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti.
La successiva attività di polizia economico-finanziaria svolta dalla Compagnia di Bassano del Grappa, comandata dal cap. Michele Piazzolla, ha consentito di rilevare il profitto del reato conseguito da Fiorese e Mastroianni quali reali amministratori di quattro imprese cartiere, prive cioè di qualsivoglia capacità operativa e dedite all’emissione sistematica di fatture per operazioni inesistenti.
L’attuale fase dell’operazione ha permesso di sottoporre a sequestro saldi attivi di rapporti bancari formalmente riconducibili alle imprese cartiere, 31.850 euro occultati e rinvenuti in contanti presso l’abitazione del Mastroianni e già, nell’immediatezza, oggetto di sequestro preventivo, nonché la quota parte di un immobile intestato a quest’ultimo. Inoltre, sono stati posti sotto sequestro due appartamenti, formalmente intestati ad una società di persone il cui liquidatore è uno dei prestanome titolari delle imprese cartiere, ma in realtà nella disponibilità del Fiorese, che si ritiene utilizzasse la predetta società quale schermo formale.
L’operazione delle Fiamme Gialle si è sviluppata secondo il dispositivo operativo del Corpo nell’ambito del contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali facendo leva sulle peculiari funzioni di polizia economico-finanziaria ed è stata condotta trasversalmente tanto sotto il profilo amministrativo-tributario quanto sotto quello penale con il conseguente sequestro preventivo del patrimonio finalizzato alla confisca, che è obbligatoria nel caso in cui il procedimento penale si concluda con la condanna degli indagati.

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