Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 22-08-2018 19:07
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Lampi Europei

Presentato a Matera il secondo ciclo del progetto per il dialogo europeo cultgenuss. Primo evento l'8 ottobre alla Biblioteca Centrale di Colonia in Germania. Tra i protagonisti della rassegna anche il gruppo Lampi Creativi di Bassano

Lampi Europei

Da sin.: la chef materana Enza Leone, l'organizzatore Fausto Castellini e la presidente della Commissione Cultura del Comune di Matera Rossella Rubino (foto Enzo Fontanarosa - per gentile concessione)

I sassolini nel bosco di Hansel e Gretel arrivano dritti dritti fino ai Sassi di Matera, Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Passando anche, strada facendo, per Colonia e per Vienna. È l'itinerario del gusto, dell'incontro fra persone e della promozione alla lettura della seconda edizione 2018/2019 del progetto per il dialogo europeo cultgenuss.
Un nome conosciuto dai nostri lettori: il progetto internazionale gettava infatti il suo primo seme nel 2015 proprio a Bassano del Grappa, grazie alla partecipazione alla prima edizione del noto ristoratore locale, nonché “cuoco del Papa”, Sergio Dussin. Con tanto di conferenza stampa di presentazione convocata in municipio. Poi l'indifferenza delle istituzioni bassanesi, Amministrazione comunale in primis, lo ha fatto dirottare verso altri lidi. Ma Bassano, come vedremo, rimane comunque inserita nell'offerta culturale dell'iniziativa che si propone di coniugare in modo innovativo il verbo “comunicare” attraverso gli elementi dell'alta cucina tradizionale, della promozione della conoscenza reciproca e della valorizzazione dei territori delle regioni europee coinvolte nel programma.

Contraddistinto dal motto “dove c'è dialogo c'è futuro”, il progetto cultgenuss (che in tedesco significa “il sapore del culto”) è ideato e organizzato dal titolare dell’agenzia di comunicazione FARE International di Colonia, in Germania, Fausto Castellini e promuove un'inedita piattaforma di dialogo europeo tra Germania, Austria e Italia attraverso eventi conviviali di beneficenza ad invito e di alto livello che in questo biennio si svolgeranno per l'appunto nella città di Colonia, Vienna e Matera, Capitale Europea della Cultura 2019.
Oggi quel progetto presentato per la prima volta tre anni fa in via Matteotti è diventato un consolidato format di respiro internazionale con ramificazioni di attività e reti di relazioni in costante sviluppo. Ed è ai blocchi di partenza il secondo ciclo di eventi “quando l'arte si trasforma in gusto”, che del progetto europeo sono la colonna portante e che godono per l'intera edizione 2018/2019 del patrocinio del Comune di Matera.
Proprio per questo, nella Città dei Sassi, il programma della rassegna è stato ufficialmente presentato in una conferenza stampa convocata lo scorso 18 agosto presso il ristorante Pico al Piano con l'intervento dell'organizzatore Fausto Castellini, della consigliera comunale e presidente della Commissione Cultura del Comune di Matera Rossella Rubino in rappresentanza del sindaco Raffaello De Ruggieri e dello scrittore lucano Giuseppe Colangelo, affiancati dalla chef materana Enza Leone, “padrona di casa” e protagonista italiana del secondo ciclo di eventi.
Già presentata in anteprima a Matera nel giugno 2017, la nuova edizione di cultgenuss è interamente dedicata alla promozione alla lettura delle più giovani generazioni e dei bambini in particolare. Filo conduttore della rassegna, incentrata sul motto “Alimentazione è Dialogo, Dialogo è Cultura”, sarà la celebre fiaba dei fratelli Grimm “Hansel e Gretel”.
Ad essa si ispireranno i menù dei tre chef internazionali protagonisti degli eventi conviviali (il tedesco di origine normanna Jean-Marie Dumaine, l'austriaco del Tirolo Julian Reinisch e l'italiana, e materana, Enza Leone) e anche i laboratori didattici nelle tre città per gli scolari di fascia d'età tra 9 e 11 anni, collegati agli eventi e realizzati, per la parte italiana, grazie all'importante collaborazione del Goethe-Institut.
Il progetto ha trovato l'immediata e convinta adesione della Stadtbibliothek (Biblioteca civica) di Colonia, che ospiterà l'evento inaugurale della seconda edizione di “quando l'arte si trasforma in gusto” il prossimo 8 ottobre negli spazi della prestigiosa Zentralbibliothek (Biblioteca Centrale) della grande città tedesca. Notevole l'interesse dimostrato anche dalla Kinderbücherei der Weltsprachen (Biblioteca per ragazzi delle lingue del mondo) di Vienna, in collaborazione con la Direzione del settore Pedagogia delle biblioteche della capitale austriaca. Entrambe le biblioteche cureranno l'organizzazione dei rispettivi laboratori didattici su Hansel e Gretel.
Dopo la première tedesca dell'8 ottobre, il programma della rassegna “quando l'arte si trasforma in gusto” di cultgenuss proseguirà quindi con l'appuntamento di Vienna il 30 gennaio 2019 e con la manifestazione conclusiva del 5 giugno 2019 presso la Masseria Fortificata San Francesco a Matera, Capitale Europea della Cultura.

A questo punto i lettori più attenti di Bassanonet si chiederanno: in questo ciclo di incontri internazionali compreso nell'ideale triangolo tra il Reno, il bel Danubio blu e il torrente lucano Gravina, Bassano del Grappa che c'azzecca?
C'azzecca, eccome: grazie alla collaborazione del gruppo di lavoro Lampi Creativi, attivissimo sodalizio bassanese costituito nel 2015 da Fabiola Scremin (restauratrice e referente per il coordinamento e l'organizzazione), Marco Maria Polloniato (storico dell'arte - coordinamento e contributo scientifici), AlePOP (illustratore - grafica e contributi creativi) e Claudia Pelliccione (economista - promozione e traduzioni). Attivatosi con l'obiettivo di organizzare progetti di carattere culturale a cominciare dalla locale tradizione della ceramica, il gruppo ha quindi allargato il campo d'azione all’artigianato artistico, al design e all’arte contemporanea, organizzando numerose e apprezzate mostre sul territorio.
Il Maestro d'arte e co-referente di Lampi Creativi Fabiola Scremin ha accettato volentieri l'invito dell'organizzatore Fausto Castellini, attento cultore delle tradizioni locali, a contribuire ai contenuti del progetto valorizzando la tradizione ceramica del territorio bassanese. Ha infatti realizzato lei il grande “piatto europeo” in ceramica, simbolo della rassegna, che sarà presentato in tutti gli eventi e che raffigura l'unione ideale fra le tre città protagoniste e i tre cuochi che le rappresentano.
“Per il nostro gruppo il progetto cultgenuss è un'opportunità per relazionarci con il resto d'Europa - dichiara Fabiola Scremin -. Noi, se possiamo, contribuiamo sempre volentieri ai temi culturali. Ci fa piacere creare rete con altri gruppi che si occupano di promuovere la cultura, in particolare quella vicina alle persone.”
“Gli eventi di cultgenuss fanno parte di un progetto che ha una visione interessante - conclude l'esponente di Lampi Creativi -. Il legame tra l'alimentazione e la ceramica è un connubio naturale. Non si mangia senza il piatto, ma il piatto senza il cibo ha poco senso.”
Ma non è tutto. Sempre grazie alla supervisione e al coordinamento del gruppo Lampi Creativi, a ciascun evento del secondo ciclo della rassegna sarà collegata la presentazione di un piatto unico di ceramica decorato a mano sul tema della fiaba “Hansel e Gretel”, che sarà consegnato in omaggio alla biblioteca della città ospitante. La decorazione dei piatti “fiabeschi” è stata affidata all'estro creativo di Sandra Pellegrini, artista originaria di Conegliano Veneto e residente con la famiglia nel nostro territorio a Pianezze.
Particolare curioso e interessante: per realizzare la serie di cinque piatti unici in ceramica ispirati alla favola dei due bambini che si avventurano nel bosco e per scegliere i motivi della storia da rappresentare, l'autrice si è avvalsa delle indicazioni di un “consulente” speciale. E cioè il figlio Jacopo, di 11 anni.
“Ho incontrato Fabiola Scremin di Lampi Creativi per presentarle un progetto di mio figlio e lei mi ha parlato dell'idea dei piatti di ceramica, chiedendomi di buttare giù qualche bozza per la decorazione - racconta Sandra Pellegrini -. Io ho pensato che devono essere dei piatti che siano capiti da tutti, in modo spontaneo, ben sapendo che l'idea si rivolge agli adulti ma anche ai bambini. Così assieme a mio figlio Jacopo ho cominciato a leggere la fiaba di “Hansel e Gretel”, per trovare i punti salienti della storia ma anche gli elementi che maggiormente colpiscono la sensibilità della sua età.” “Nella decorazione dei piatti ho dato una mia interpretazione che aveva già un'impostazione di fondo - prosegue l'artista -. Ma confrontandomi con mio figlio ho voluto dare anche qualcosa di più spontaneo e spensierato, senza nessun fraintendimento. Non è così scontato. Sono contenta del risultato, ne sono venuti fuori dei piatti “freschi”.”
Nel progetto europeo dedicato al dialogo, un edificante esempio di dialogo tra generazioni.

Ceramica fatta a Bassano in primo piano a Colonia, a Vienna e a Matera Capitale Europea della Cultura 2019: e scusate se è poco. Ma i contributi della creatività manuale e intellettuale al progetto per il dialogo europeo si allargano ulteriormente.
Tra i protagonisti del secondo ciclo della rassegna si annovera infatti anche il “Maestro dello zucchero” tedesco Georg Maushagen, di Düsseldorf, artista pasticcere di fama internazionale e già protagonista della prima edizione, dal 1 gennaio 2018 Ambasciatore del progetto cultgenuss. Autore nella sua lunga carriera, fra le tantissime altre cose, di “opere d'arte” dolciarie per imperatori (del Giappone) e capi di Stato, Maushagen è famoso per le autentiche sculture che riesce a scolpire con lo zucchero e gli altri ingredienti dell'arte pasticcera. E come anticipato in conferenza stampa da Fausto Castellini, in occasione della manifestazione conclusiva del 5 giugno 2019 il “Maestro dello zucchero” sarà a Matera “in modo che possa “ispirarsi” ai Sassi e realizzare qualche sua opera”.
Ne scaturirà sicuramente una torta da Patrimonio dell'Umanità.
La valenza culturale del secondo ciclo del progetto, infine, sarà ulteriormente sottolineata dalla presentazione nelle tre città coinvolte dell'ultimo romanzo dello scrittore stiglianese Giuseppe Colangelo “La muta del serpente”, che con “La freccia di mezzanotte” e “Creta rossa” (Premio Letterario Nazionale Carlo Levi 2015) conclude la fortunata trilogia dedicata dall'autore all'Alto Materano. Dopo la conferenza stampa nel ristorante di Enza Leone, il 20 agosto l'opera di Colangelo “La muta del serpente” è stata presentata a Stigliano (Matera) con l'intervento dell'autore, alla presenza del sindaco Francesco Micucci.
Il libro è stato presentato da Domenico Ciruzzi, presidente della Fondazione Premio Napoli mentre l'attrice di cinema e teatro Antonella Stefanucci e il narratore Mimmo Rizzo hanno letto alcuni brani del romanzo. In apertura di presentazione, dopo il saluto del sindaco, l'organizzatore Fausto Castellini ha fatto una breve presentazione della filosofia del progetto cultgenuss e del ciclo di eventi 2018/2019.
“Le quattro parole chiave del progetto sono “alimentazione”, “comunicazione”, “dialogo” e “cultura” - spiega Castellini -. L'alimentazione stessa è dialogo, perché la prima forma di comunicazione è quella tra la madre e il bambino e tra il bambino e il suo nutrimento, il latte materno e quindi il cibo. Oggi si parla sempre più della necessità di un'alimentazione equilibrata e consapevole, ma deve essere consapevole anche il dialogo.”
“Partiamo dalla cultura e dalla comunicazione con i più giovani mettendo al centro del progetto una fiaba - continua mister cultgenuss -. Grazie alla fiaba ci mettiamo in rapporto con una generazione di bambini di 9-11 anni, futuri cittadini adulti europei. Al racconto della fiaba si ispira l'alta cucina, basata su prodotti territoriali, dei tre chef europei protagonisti del ciclo di eventi e si ispirano anche i piatti unici in ceramica, frutto della sapienza manuale dell'artigianato artistico. Coinvolgiamo inoltre le biblioteche, depositarie della diffusione della cultura, e valorizziamo il territorio anche attraverso la letteratura, presentando nelle tre città del progetto il romanzo di un riconosciuto autore legato all'Alto Materano.” “In questo modo - conclude l'ideatore del ciclo - gli ospiti degli eventi, provenienti da tre Paesi diversi, si incontrano, dialogano e si arricchiscono culturalmente attraverso il linguaggio comune del cibo, costruendo nuove reti di relazioni e sperimentando un percorso per ritrovare un vero senso nell'Europa di oggi, così come Hansel e Gretel alla fine ritrovano la strada di casa. Tutto questo è un dialogo equilibrato e consapevole.”

E così, lungo il filo conduttore di una fiaba, si rinnova il progetto che fa incontrare, dialogare e relazionare persone di lingue, culture e tradizioni diverse, creando una comunità in espansione di cittadini europei - nella fattispecie tedeschi, austriaci e italiani - curiosi e rispettosi dei reciproci territori e delle loro eccellenze, in prospettiva di crescita culturale e conseguentemente anche di attrazione turistica.
Un “C'era una volta” che guarda al futuro.