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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 15-02-2021 17:25
in Politica | Visto 1.650 volte

Fontana di travi

Fratelli d'Italia Bassano bacchetta l'amministrazione Pavan sulla proroga della chiusura del Ponte: “Rileviamo che, anche per l'inesistente comunicazione, siamo riusciti a superare i nostri predecessori”

Fontana di travi

Porta di cantiere lasciata inavvertitamente aperta oggi sul lato Angarano (foto Alessandro Tich)

Proroga di una settimana della chiusura del Ponte per i lavori di allestimento della trave di impalcato, Borgo Angarano “abbandonato al proprio destino”, amministratori comunali che “fanno parata” per l'inaugurazione della scala sotto il Ponte Nuovo “mentre un po' più in là c'è chi urla il proprio disagio e chiede la presenza del sindaco e dell'amministrazione”.
Sono alcuni degli spunti del comunicato stampa che pubblichiamo di seguito, trasmesso in redazione dal portavoce comunale di Fratelli d'Italia di Bassano del Grappa Nicola Giangregorio:

COMUNICATO

E nulla! Si continua ad essere in tutto e per tutto uguali alle amministrazioni che ci hanno preceduto. Quindi, non solo si porta avanti un lavoro ampiamente criticato, quando c'erano gli altri però, e per il quale si riporta il parere di chi tecnicamente ne ha seguito le vicissitudini, ma rileviamo che anche per l'inesistente comunicazione, siamo riusciti a superare i nostri predecessori.
Dal punto di vista tecnico, il geom. Giuseppe Rosato, ben informato sulla questione, conferma, sconsolato, l'inutilità della trave reticolare d’impalcato anche per l’ultima versione.
 “Della questione se ne discute dal 2015. Questa scelta porta ad uno sperpero di soldi pubblici, ritardi e disagi, senza che si comprendano nemmeno le reali motivazioni per cui viene eseguita. 
Questa anomala arrendevolezza nei riguardi dell'opposizione, è senza senso. Premesso che gli interventi che rilevavano i dubbi sul progetto restauro, sono stati sollevati non dall'attuale giunta, ma da liberi professionisti, che ponevano alcune questioni senza trovare alcuna risposta, ma un vero muro di gomma. Quello che è ritenuto anomalo è la mancanza di una exit strategy che poteva percorrere due strade:
una richiesta di intervento da parte di un consulente tecnico d'ufficio presso la procura, in modo da dipanare qualsiasi dubbio attraverso l'azione giudicante di un ente superiore, che ne verificasse l'operato, in modo da sollevare l'attuale amministrazione;
quella della trasparenza e comunicazione, assolutamente assente dal Dna di questa amministrazione, comunicando ai cittadini le motivazioni per cui il progetto di restauro non poteva essere portato avanti così come concepito, e conseguente condivisione con i cittadini sul da farsi, dato che stiamo parlando di un monumento appartenente a tutti e non a pochi, per poi scegliere con la consapevolezza di tutti, una soluzione migliore per la città.
Senza queste premesse, unica giustificazione alla compiacenza, resta il terrore di incorrere nel danno erariale a seguito di eventuali richieste da parte della ditta Vardanega, con la scontata convenienza di sorvolare e rimandare eventuali problemi ai posteri, attraverso il solito ribollito, ed estenuante, rimpallo di responsabilità.”
Il disappunto di Fratelli d'Italia Bassano del Grappa trae maggiore indignazione guardando una parata di amministratori che a pochi metri da un luogo abbandonato al proprio destino, come quello di Angarano, si prendono la scena per inaugurare una scala, mentre un po' più in là c'è chi urla il proprio disagio e chiede la presenza del Sindaco e della amministrazione.
Ci saremmo aspettati, dopo gli appelli dei commercianti, dopo il rinvio della riapertura del Ponte Vecchio, una discesa dai palazzi di maggiore sostanza e contenuti, una passeggiata per andare verso i luoghi che necessitano della loro presenza e di risposte concrete ma, a questo punto, nonostante i nostri rilievi su altre questioni , cogliamo una diversa visione, sia nei contenuti, che nelle azioni.
Come una ridondante tiritera, l'attività amministrativa, nonostante i soldi spesi per le diverse forme di comunicazione, tra cui quella che riesce a raggiungere anche il Pakistan o Bangladesh, continua ad essere confusa, senza rispondere alla voglia di vicinanza, di presenza, richiesta e voluta con il voto, dalla cittadinanza.
Ci spiace, rilevare, e non lo diciamo noi, ma i diretti interessati, che dopo aver esaltato la nomina del consigliere delegato al centro storico, come “occhio dell'amministrazione” e braccio operativo, diciamo noi, ci ritroviamo un consigliere demansionato all'invio di messaggi WhatsApp forieri di sventura.
Insomma, pensavamo che le nuove deleghe, le interrogazioni, gli auspici fossero le travi per un deciso rinnovo della struttura politico-amministrativa della città. Pensavamo “fosse amore, ma invece era un calesse” che riconsegnerà lentamente la città alla sinistra.
E su questo vogliamo essere chiari, noi non ci faremo trascinare in questa palude e non ci assumeremo colpe che non sono nostre, con atteggiamenti silenti.

Il Portavoce Comunale di
Fratelli d'Italia Bassano del Grappa
Nicola Giangregorio

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