Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 15-02-2013 14:03
in Politica | Visto 1.958 volte

“Tribunale, nessuna demagogia”

L'Ordine degli Avvocati chiede ai candidati bassanesi di sottoscrivere un impegno per promuovere ogni atto “che possa ricostituire il soppresso Tribunale di Bassano”. “Fare per Fermare il Declino” si dissocia, e spiega il perché

“Tribunale, nessuna demagogia”

Foto: archivio Bassanonet

“Noi sottoscritti, candidati alle elezioni alla Camera e al Senato della Repubblica Italiana per l’anno 2013, anche nel rispetto della precisa volontà espressa da oltre 15.000 cittadini che nei mesi scorsi hanno sottoscritto la petizione promossa dall’Avvocatura bassanese in difesa del Tribunale di Bassano del Grappa,

ci impegniamo formalmente

in caso di nostra elezione a promuovere fin da subito o comunque a votare ogni mozione o emendamento e/o ogni provvedimento legislativo o delegato che, in qualsiasi forma possibile, possa ricostituire il soppresso Tribunale di Bassano del Grappa, affinché tutti i cittadini e tutte le realtà economiche del circondario possano continuare ad avere un presidio di giustizia vicino ed efficiente e possano continuare a godere di tutti i servizi ad esso connessi.”

Recita così il testo dell'“Impegno con il territorio bassanese” che l'Ordine degli Avvocati di Bassano del Grappa - che ha promosso questa mattina allo scopo un pubblico incontro in Sala Martinovich al Centro Giovanile - ha voluto far sottoscrivere ai candidati bassanesi alle prossime elezioni del 24 e 25 febbraio, in rappresentanza di “ciascuna delle maggiori forze politiche in lizza”.
Un appello al quale non hanno risposto i candidati della lista “Fare per Fermare il Declino”, che hanno trasmesso una lettera aperta in redazione - rivolta alle forze politiche e sociali del Bassanese - nella quale dichiarano di ritenere “demagogico che esponenti delle forze politiche che hanno sostenuto il Governo Monti, autore della soppressione del Tribunale, sottoscrivano un documento dove (...) si dichiari l'intenzione di ripristinare proprio l'ufficio che esse stesse hanno contribuito a sopprimere”.
Per i candidati della lista di Oscar Giannino, la questione del Tribunale di Bassano - per la quale gli stessi, a loro volta, lanciano alcune proposte - va affrontata “solo con una azione limpida e di atteggiamento cristallino”.
Riportiamo di seguito, integralmente, il testo della lettera aperta:


LETTERA APERTA ALLE FORZE POLITICHE
E SOCIALI DEL BASSANESE



Con i recenti provvedimenti che hanno previsto la chiusura del Tribunale di Bassano del Grappa, assieme ad altre 31 sedi in Italia, il tema fondamentale di una Giustizia equa, rapida e vicina ai cittadini ha assunto nel territorio pedemontano veneto il contorno di un facile argomento di propaganda elettorale, allontanandosi dai reali interessi della comunità.

Da questo punto di vista risulta demagogico che esponenti delle forze politiche che hanno sostenuto il Governo Monti, autore della soppressione del Tribunale, sottoscrivano un documento dove, a priori da ogni considerazione di efficienza, si dichiari l’intenzione di ripristinare proprio l’ufficio che esse stesse hanno contribuito a sopprimere.

In realtà l’unica possibilità di conservare il Tribunale passa obbligatoriamente attraverso l’espansione del territorio di competenza, oggi obiettivamente troppo ridotto per consentire un adeguato equilibrio tra popolazione e territorio, soprattutto in considerazione dell’affollamento dei tribunali limitrofi e dell’analogo diritto alla Giustizia di chi risiede in quelle aree, oggi profondamente svantaggiate.

Gli attuali progetti di riordino degli organici dei magistrati, peraltro, potrebbero effettivamente consentire di recuperare risorse da altre regioni d’Italia a vantaggio dell’istituzione di un Tribunale pedemontano con sede a Bassano, sgravando anche i tribunali limitrofi da una parte della competenza territoriale.
Questo nel rispetto dei principi di economicità, efficienza e qualità del servizio.

Ma qualità del servizio significa anche una Giustizia che utilizzi i mezzi moderni dell’informatizzazione e delle comunicazioni telematiche, a fronte della attuale, desolante, condizione di medioevo tecnologico esistente nei tribunali.

Da subito (a legislazione vigente) molti dei servizi e delle comunicazioni, sia tra gli operatori di giustizia (si pensi all’annoso problema delle notifiche) che verso il pubblico, potrebbero essere realizzati informaticamente, con grande recupero di energie e di forze, nonché riducendo la necessità di una presenza fisica negli uffici giudiziari, sia dei cittadini che degli operatori professionali.

Perché non si richiede con analogo vigore anche questo servizio ai cittadini già a partire dai tribunali della zona?

Questo senza tacere delle modifiche che, anche a legislazione vigente e a volte anche a livello di tribunale (ad esempio, in materia di Processo Penale Telematico), potrebbero nel tempo “virtualizzare” fasi importanti dei procedimenti, riducendo la presenza dei terzi alle mere udienze giudiziarie.

In questo quadro di miglioramento dei servizi al cittadino ci impegniamo a richiedere un riesame approfondito della geografia giudiziaria del paese e a promuovere:

- una migliore qualità del servizio Giustizia per tutti i cittadini (ricordiamo il progetto “diffusione di buone pratiche negli uffici giudiziari” nell’ambito della programmazione del Fondo Sociale Europeo 2007/2013”) ;

- l’applicazione di tecnologie e servizi che rendano obsoleta la presenza di uffici pubblici quando la rete può risolvere più rapidamente e meglio le esigenze del cittadino;

- la nascita di un Tribunale pedemontano Veneto, con sede a Bassano del Grappa, che assicuri migliori servizi al cittadino e alle imprese.

FARE per Fermare il declino, la lista del candidato Premier Oscar Giannino, sul sito www.fermareildeclino.it ha pubblicato un approfondito programma per la rinascita dell’Italia che, al punto 7, affronta il tema di come far funzionare la Giustizia, nel cui ambito si inquadra l’impegno che abbiamo appena preso.
Quello è il programma che intendiamo promuovere, nel rispetto del Codice deontologico che abbiamo firmato come candidati.

Agli elettori dobbiamo dire la verità. Solo una azione limpida e un atteggiamento cristallino, soprattutto sui temi locali più scottanti e sentiti, possono allontanare anche soltanto il dubbio che l’azione di chi rappresenta i cittadini non sia dettata dal pubblico interesse ma da pressioni di parte o di categoria.

Per questo non sottoscriveremo l’impegno richiesto dall’Ordine degli Avvocati. Invitiamo le forze politiche e sociali, gli operatori della giustizia e i cittadini a un confronto serio e pacato sull’argomento, nell’interesse della collettività.

Proponiamo che il prossimo 19 febbraio, in sede e luogo da concordare, in un confronto pubblico, tutte le forze politiche di Bassano propongano ai cittadini le loro tesi sul Tribunale e ne dimostrino la coerenza e l’efficacia.


Bassano del Grappa, 15 febbraio 2013

I candidati alla Camera dei Deputati
Aldo Agostini
Elisa Baù
Luigi Sernaglia

Il Presidente del Comitato Bassano Ponte Vecchio
Greta Popolizio

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