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Il ponte dei cuori volanti

Il racconto della serata del “bacin d'amor” sul Ponte Vecchio. San Valentino alla bassanese tra palloncini a forma di cuore, un folto gruppo di cronisti e fotografi, un bacio collettivo con conto alla rovescia e inviti all'amore senza esclusioni

Pubblicato il 15 feb 2012
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L'appuntamento, suppergiù, è per le nove di sera.
Ma alle nove meno dieci non c'è ancora nessuno. Solo le due gentili e bravissime addette dell'Ufficio IAT di Bassano del Grappa, che hanno organizzato tutto l'ambaradan, e alcuni rappresentanti in avanscoperta delle diverse associazioni che a vario titolo hanno aderito all'iniziativa per creare un momento di sensibilizzazione sul tema delle convivenze e del riconoscimento anagrafico delle coppie di fatto.
In compenso ci sono già molti cronisti - noi compresi -, fotografi e cameramen pronti a raccontare e a immortalare l'evento che tanto ha fatto scrivere sul web e sui giornali: il “bacin d'amor” sul Ponte di Bassano, incontro ravvicinato collettivo degli innamorati in occasione di San Valentino.

Il bacio di una coppia sul Ponte vicino a un palloncino-cuore (foto Alessandro Tich)

Il ponte ancora semivuoto evidenzia per bene la suggestiva scenografia predisposta per l'occasione: due file di palloncini rossi a forma di cuore, riempiti di elio, legati con un nastro alla balaustre lignee del monumento palladiano e dotati ciascuno di un bigliettino. L'invito degli organizzatori è quello di scrivere una frase d'amore sul talloncino e liberare il palloncino-cuore verso il cielo.
La partenza a rilento della romantica kermesse ci fa balenare in mente qualche prima ipotesi: che il freddo cane o - peggio ancora - il Festival di Sanremo abbiano avuto il sopravvento sulla voglia di scambiare un po' di affetto con il proprio lui o la propria lei sul ponte che al celebre “bacin” lega buona parte del suo mito?
Fortunatamente ci sbagliamo: verso le nove e dieci arrivano alla chetichella le prime coppie e ben presto l'espansiva community prende consistenza.
Ci sono un po' tutti, etero e omo, ma di baci veri e propri non vediamo ancora l'ombra: se non qualche effusione su richiesta a beneficio dei fotografi dei giornali.
Il clima è allegro, ma in modo civile e contenuto. Solo il persistente ritmo di un tamburo, all'ingresso del ponte davanti a Nardini (chiuso), spezza l'atmosfera rarefatta del momento. Un (o una) partecipante si presenta in stile burqa, completamente mascherato da bandiera della pace. C'è anche un manifesto, appeso di lato, che riporta lo slogan alternativo scelto per la serata dalle associazioni aderenti: “A San Valentino dillo con un bacio. Io amo”. Viene diffuso anche un volantino, con lo slogan “L'ammmore è uguale per tutti”, che ripropone le richieste e le istanze delle coppie e delle famiglie di fatto.
A un certo punto - finalmente - gli esponenti del circolo Tondelli glbt, di Fabbrica Bassano e degli altri sodalizi intervenuti cominciano a serrare le fila per rompere il ghiaccio. Si formano due file parallele coi rispettivi partner l'uno di fronte all'altro, parte il conto alla rovescia ed ecco alla fine il tanto atteso bacio collettivo, sommerso da un mare di flash. Sarà l'unico della serata, lasciando in seguito alle singole coppie la libertà di avvicinare in santa pace le labbra vicino al rispettivo palloncino.
La serata al bacio prosegue così senza esagerazioni, né clamori fuori luogo.
Coppie giovani, coppie più mature, coppie conviventi, coppie incuriosite, marito e moglie, fidanzatini: è assortita e composita la varia umanità presente all'appuntamento, un centinaio di persone in tutto. Compresi anche i componenti dell'“Agedo”, Associazione Genitori di Omosessuali, intervenuti all'evento con il proprio striscione. Partecipa alla kermesse anche Paola Facchinello, consigliere comunale di “Un'Altra Bassano”, immortalata in un romantic moment nella nostra photogallery.
Una citazione a parte la meritano i cuori volanti. I palloncini dello IAT hanno colto nel segno: in molti - con le frasi scritte sui bigliettini - li hanno liberati in aria, ma c'è anche chi se li è legati al polso per portarseli a casa come souvenir.
A quanto pare i Beatles avevano ragione: All You Need is Love.
E' il messaggio finale della tanto annunciata - e da alcuni travisata, e persino temuta - serata dell'amore sul Ponte di Bassano. Roba addirittura da scriverci una poesia.
In rima baciata, ovviamente.

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