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Perché Sanremo è Sanremo

Il momento magico di Francesca Michielin: la vittoria sfiorata al Festival di Sanremo, la partecipazione all’Eurovision Song Contest a Stoccolma e la storia di un’intervista mai fatta

Pubblicato il 15 feb 2016
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L’ultima volta che ho incontrato di persona Francesca Michielin è stato un paio di anni fa nella redazione di Bassanonet.
La giovanissima cantante bassanese, già baciata dal grande successo, si trovava lì per caso. Aveva accompagnato un suo parente, che aveva delle cose da fare nel nostro ufficio, e se ne stava tranquillamente seduta come una persona qualsiasi. In un primo momento, “seminascosta” da un grande cappello che portava in testa, non l’avevo neanche riconosciuta.
Poi qualcuno mi ha detto: “Ma lo sai chi abbiamo qui? Francesca Michielin!” Sorpresa del vostro cronista, saluti e convenevoli.

Francesca Michielin al Festival di Sanremo (fonte immagine: lastampa.it)

Poi mi sono messo a chiacchierare con lei. Mi aveva detto delle cose molto intelligenti e molto interessanti: non sulla sua carriera artistica, ma sulla sua città. Quella Bassano del Grappa che, a suo dire, non offriva spazi e occasioni ai giovani per emergere e per dimostrare il loro talento.
Quanto bastava per mettere in preventivo una bella intervista - in un secondo momento, compatibilmente con i suoi numerosi impegni - su questi argomenti, che sarebbe stata sicuramente molto letta e molto apprezzata.
E Francesca, in quella occasione, si era personalmente detta ben disponibile a farlo. Ma intervistare una star - per quanto ancora ai primi passi - della musica leggera non è una cosa semplice.
Bisogna contattare la casa discografica, cercare il responsabile della comunicazione esterna e concordare preventivamente le domande, specificando che l’intervista non riguarda la carriera dell’artista, ma temi che esulano da dischi e canzoni. Un iter un po’ complicato, che mi ero sempre ripromesso di intraprendere, salvo poi rimandare la cosa a data da destinarsi.
Nel frattempo Francesca Michielin - che allora aveva già ampiamente alle spalle il trionfo a “X Factor” e la sua prima partecipazione, in veste di ospite, al Festival di Sanremo - ha proseguito la sua strada in ascesa nel rutilante modo dello show business. Pochi giorni dopo il nostro casuale incontro a Bassanonet, avrebbe cantato in mondovisione davanti a Papa Francesco in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù a Rio de Janeiro.
Poi ancora altri dischi e altri successi - culminati col gettonatissimo “Magnifico”, duettato con Fedez -; collaborazioni di spicco come il brano “Amazing” per la colonna sonora del film “The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro” e ancora premi e riconoscimenti, tra cui un doppio disco di platino per le canzoni “Sola” e “L’amore esiste”.
Adesso l’ex componente della Filarmonica Bassanese è entrata definitivamente - come si suol dire - nelle case degli italiani con il suo straordinario secondo posto conquistato, con il brano “Nessun grado di separazione”, al Festival di Sanremo, dopo avere affrontato il palco dell’Ariston da consumata veterana nonostante i suoi 21 anni non ancora compiuti. Possiamo ben dire che è stata la sua vera consacrazione.
Perché Sanremo è Sanremo, checché se ne pensi e checché se ne dica.
Il quale, nell’occasione, si è idealmente gemellato con San Bassiano.
Ora c’è anche l’ulteriore news: sarà Francesca Michielin, con la sua canzone sanremese, a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest, in programma il prossimo 14 maggio a Stoccolma.
La decisione è stata presa dai vertici Rai dopo la rinuncia degli Stadio, che come vincitori del Festival di Sanremo avrebbero avuto diritto di partecipare alla gara europea. Nuove sfide, sempre più internazionali, si aprono dunque alla nostra eroina. Che in un’intervista a TgCom 24, dopo avere appreso del nuovo impegno che la attende in Svezia, dichiara: “Per me è un sogno. Sono uscita “dalla scatola” e mi apro al mondo.”
Congratulazioni, Francesca: che la forza sia con te. Lo strepitoso successo che stai vivendo ora e che ti sta proiettando verso nuovi, grandi orizzonti è il frutto di un valore assai raro nel nostro Paese: si chiama meritocrazia.
E magari, prima o poi, questa intervista con Bassanonet la facciamo.
Contatterò chi di dovere, e mi metterò pazientemente in fila.

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