Pubblicità

Fondazione The Bank

Pubblicità

Fondazione The Bank

RedazioneRedazione
Bassanonet.it

Attualità

Ambulatorio per clandestini: la Chiesa prende posizione

Il punto di vista ufficiale del Vicariato pubblicato oggi nei bollettini parrocchiali con un intervento dell’Arciprete Abate di Bassano mons. Renato Tomasi

Pubblicato il 02-02-2009
Visto 3.627 volte

Pubblicità

Fondazione The Bank

La Chiesa del Vicariato di Bassano prende finalmente posizione sulla vicenda dell’ambulatorio medico per immigrati clandestini di Via Mons. Negrin che sta animando da giorni la politica cittadina.
Il punto di vista ufficiale è pubblicato nei bollettini parrocchiali diffusi questa mattina in occasione delle Sante Messe domenicali, con un intervento dell’Arciprete Abate di Bassano mons. Renato Tomasi.
Nei fogli distribuiti ai fedeli si esprime il dissenso della Chiesa sul “presunto contrasto fra la legge che vuole limitare la presenza dei clandestini nel territorio e la legge che garantisce loro le cure mediche”. “Noi pensiamo infatti - scrive don Tomasi - che questa contraddizione non esista, perché la difesa della legalità non è separabile dal rispetto dei diritti fondamentali della persona umana.”

Clandestini e cure mediche: la Chiesa bassanese esce allo scoperto

Una seconda riflessione riguarda la presenza stessa di clandestini nel territorio. “Viene rifiutata l’idea - afferma l’Abate di Bassano - che clandestino significhi sempre e solo “delinquente”. Clandestina infatti è anche la donna dell’est Europa, giunta qui con un regolare contratto per assistere una persona anziana e che alla morte della persona assistita si ritrova senza casa e senza lavoro, scivolando in una condizione di soggiorno irregolare.”
“Pensiamo quindi - prosegue l’intervento - che sia compito dei pubblici poteri regolare in modo equilibrato il rapporto fra l’applicazione della legge e l’accesso all’aiuto umanitario, senza scorciatoie e senza perdere di vista il primato della persona, affermato dalla Costituzione.”
Non manca una replica a chi sostiene che l’ambulatorio dell’Ulss per gli stranieri irregolari sia uno sperpero di denaro pubblico: “L’ambulatorio non costa nulla alla società, perché gestito da volontari”.
“A chi si dichiara credente - conclude mons. Renato Tomasi - ricordiamo che Gesù ha raccontato la parabola del “Buon Samaritano” per chiarire un aspetto essenziale della vita dei cristiani: e cioè che il “prossimo” non è colui che è come noi e non ci crea problemi, ma colui che ha bisogno di aiuto.”

Pubblicità

Fondazione The Bank

Più visti

3

Attualità

16-01-2026

Polizia Locale, Ivano Berti è il nuovo Comandante

Visto 9.042 volte

5

Attualità

15-01-2026

Rosà celebra le sue eccellenze

Visto 8.658 volte

6

Attualità

16-01-2026

Premio Città di Rosà, è scontro totale

Visto 8.658 volte

7

Attualità

15-01-2026

Una casa per chi ha più bisogno

Visto 7.977 volte

8

Attualità

18-01-2026

San Bassiano 2026: il premio raddoppia e celebra il coraggio

Visto 7.481 volte

9

Attualità

19-01-2026

Per San Bassiano, al Museo si festeggia la cultura

Visto 7.258 volte

10

Attualità

19-01-2026

Sale la febbre olimpica

Visto 6.009 volte

4

Politica

10-01-2026

"Ambulatori post-vaccino": è guerra aperta

Visto 10.636 volte

5

Politica

24-12-2025

Manovra di bilancio, fondi a Bassano

Visto 10.243 volte

6

Attualità

24-12-2025

Ztl, stretta festiva in centro storico

Visto 10.029 volte

8

Geopolitica

12-01-2026

Perché Israele ha riconosciuto il Somaliland?

Visto 9.384 volte

9

Politica

11-01-2026

Polizia Locale: «Basta fake news sulla sicurezza»

Visto 9.341 volte

10

Politica

13-01-2026

La sicurezza ostaggio dei nervi tesi

Visto 9.268 volte