Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 22-10-2016 15:18
in Cronaca | Visto 1.589 volte

La “maria” di papà

Arrestato dai carabinieri di Marostica un 50enne residente nel Marosticense. Spacciava marijuana utilizzando il figlio minorenne

E poi dicono che i padri non pensano al futuro dei propri figli.
Un uomo 50enne residente nel Marosticense, C.M. le iniziali, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Marostica: spacciava marijuana utilizzando allo scopo il figlio di 17 anni.
Durante un servizio coordinato sul territorio volto al contrasto dei reati predatori e allo spaccio di sostanze stupefacenti, i militari dell'Arma hanno notato l'atteggiamento sospetto del minorenne, che alla loro vista mostrava un deciso nervosismo. I Carabinieri hanno quindi sottoposto il giovane a perquisizione personale, rinvenendo 11 dosi di marijuana pronte allo spaccio.
Confortati da tale primo risultato, i militari hanno rivolto quindi la loro attenzione verso l’abitazione del minore, ove dimora con il padre.
Il genitore, al sopraggiungere dei Carabinieri di Marostica che gli riportavano l’accaduto informandolo della necessità di perquisire l’abitazione, si è mostrato a sua volta particolarmente nervoso per la presenza dell’Arma nell’abitazione.
Dopo un primo colloquio C.M. ha ceduto, confessando che lo stupefacente veniva da lui consegnato al figlio perché si occupasse dello spaccio su strada.
Incalzato dai Carabinieri, l'uomo ha mostrato quindi un ingegnoso nascondiglio alle spalle di un armadio, ove erano occultati più di 400 grammi di marijuana, 18 dosi già confezionate, 2 bilancini, materiale per il confezionamento e semi di canapa per la coltivazione.
Nel corso della perquisizione sono stati inoltre rinvenuti più di 1000 euro in banconote di piccolo taglio, provento dell’attività di spaccio.
C.M. è stato pertanto arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, aggravata dall’aver coinvolto in figlio minorenne, che verrà parimenti denunciato a piede libero per il medesimo reato presso la Procura dei Minori.
Il padre è stato associato agli arresti domiciliari in attesa di udienza di convalida, a disposizione del sostituto procuratore di Vicenza dr.ssa Alessia La Placa.
L’attività è stata resa possibile dal continuo impegno dei Carabinieri sul territorio, con oltre 20 equipaggi giornalieri, per la sicurezza e la repressione dei reati.

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